Gazzetta: la parabola triste di Higuain, da uomo da 90 milioni a giocatore troppo caro

Quando è arrivato era il miglior giocatore d’Italia e gli juventini lo acclamavano. La finale di Cardiff ha aperto le prime crepe. Ora è a un passo dalla rescissione. Da definire la percentuale di stipendio da pagare 

Gazzetta: la parabola triste di Higuain, da uomo da 90 milioni a giocatore troppo caro

Sulla Gazzetta dello Sport, Luca Bianchin descrive la triste parabola di Gonzalo Higuain. Da uomo da 36 gol in una sola stagione di Serie A al mercato, accompagnato alla porta da Pirlo, che ha annunciato l’addio al Pipita nella sua prima conferenza in bianconero.

Forse, scrive, il momento più alto di Higuain alla Juve è stato il 28 aprile 2018, quando segnò a San Siro il gol decisivo per lo scudetto, in Inter-Juventus.

“Soddisfatto come quel giorno, forse, non è più stato”.

La storia di Higuain alla Juve, scrive Bianchin, “non è stata travolgente”, ma più simile a “uno scivolo”.

Quando è arrivato, era il miglior giocatore d’Italia. Gli juventini lo aspettavano sotto la sede e, quando lui salutava, si esaltavano. In fondo Gonzalo aveva appena segnato 36 gol con il Napoli e la Juve per averlo aveva speso oltre 90 milioni”.

Le prime settimane sono state travolgenti e ricche di gol, ma la finale di Champions contro il Real, a Cardiff, ha aperto ai dubbi. La Juve lo ha mandato al Milan e poi, in emergenza, al Chelsea.

“Ha provato a venderlo un’estate fa e, quando lo ha riavuto, ha fatto di necessità virtù. In fondo, in panchina c’era Sarri. E poi Higuain è un campione”.

L’ultimo campionato, continua Bianchin,

“è stato un riassunto degli altri due. Un grande inizio, con un gol al Napoli, come nel 2016. Una doppietta all’Atalanta, da numero 9 vero, e diversi assist. Poi il calo, la voglia di non tornare dal lockdown in Argentina, un’estate non degna di lui. Ancora una volta, resta un gol all’Inter. La Juventus ha iniziato a vincere lo scudetto quel giorno”.

Ora la Juve ha deciso di fare a meno di lui. Sono da decidere solo i tempi e i soldi. Bisogna innanzitutto cercare un suo sostituto.

“E allora bisogna controllare la situazione di Dzeko, di Milik, magari di Cavani, un altro ex Napoli per cui si è alzata qualche voce sull’interessamento della Juve. Un interesse  probabilmente c’è, resta da capire se Edi sia troppo legato a Napoli per poter diventare davvero bianconero”.

Per quanto riguarda l’aspetto economico,

Gonzalo chiede i 7,5 milioni dello stipendio 2020-21, la Juve vorrebbe dargliene solo una parte. Il Pipita, come quel giorno a San Siro, ascolterà. Probabilmente ha troppa voglia di andare altrove – magari negli Stati Uniti a giocare, magari in Argentina con la famiglia – e troppa poca voglia di restare: un modo per lasciarsi senza troppo dolore si troverà”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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