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Ziliani: invece che ai calciatori, perché non tagliamo lo stipendio a Dal Pino e Gravina?

Sul Fatto. Durante il blocco i giocatori sono gli unici che hanno continuato a lavorare, mentre i presidenti non hanno combinato nulla. E Sky, perché non ha abbonato aprile e maggio agli utenti invece di andare alla guerra con i club?

Ziliani: invece che ai calciatori, perché non tagliamo lo stipendio a Dal Pino e Gravina?
il presidente della Lega Serie A Dal Pino

Sul Fatto Quotidiano, Paolo Ziliani pone alcune domande a cui, scrive, negli ultimi tre mesi “nessuno si è premurato di dare risposte”. La prima riguarda il taglio degli stipendi. I club hanno intenzione di tagliarne da due a quattro ai calciatori, per salvare i bilanci “impazziti ben prima dell’arrivo del virus”. Ma i calciatori

sono gli unici, però, ad avere sempre lavorato, prima a casa e poi sul campo, e ai quali si chiede ora di giocare partite ogni tre giorni, nell’afa estiva (“Ma a 32° le partite vanno sospese”, ha ammonito la FIFPro), con un rischio-infortuni altissimo, in prolungamento forzato dei contratti e cancellando le vacanze visto che la nuova stagione dovrà partire presto”.

Mentre i calciatori si allenavano e molti di loro erano anche contagiati,

i presidenti hanno trascorso gli 80 giorni del blocco senza combinare nulla, impegnati solo a battere cassa alle tv (inutilmente) e tuttora in disaccordo sul da farsi nel caso si torni a giocare ma ci si debba ancora fermare per nuovi contagi”.

Alla luce di tutto ciò, scrive, invece che tagliare gli stipendi ai calciatori, non sarebbe meglio tagliarli a Dal Pino (Lega) e a Gravina (Figc)?

La seconda questione che solleva riguarda i diritti tv. Le televisioni hanno bloccato il pagamento perché non ci sono più partite da trasmettere e si è finiti in tribunale. Ma

Sky che pretende la botte piena e la moglie ubriaca. Da un lato si rifiuta di pagare i club per le partite mai giocate, dall’altro continua a incassare i soldi dei suoi abbonati anche se per 70 giorni non ha trasmesso una sola partita”.

Per coerenza, Sky avrebbe dovuto abbonare ai suoi utenti almeno i mesi di aprile e maggio

“invece ha predisposto uno sconto del 50% solo su richiesta, pubblicizzato poco e male, sui pacchetti Calcio e Sport continuando a succhiare il sangue agli utenti. Scommettiamo che in estate si scatenerà, ammesso che non sia già in atto, una tempesta di disdette?”.

Terzo punto, lo studio di Kpmg che certifica il declino del calcio italiano.

Per due anni ci hanno raccontato che l’effetto CR7 avrebbe mandato in orbita la Juve e la Serie A, invece alle stelle sono andate le spese: la Juve è il solo club a sforare la soglia del 70% nel rapporto fra ricavi e ingaggi (è al 71: gli altri fra il 51 e il 60). Dal “CR7 si pagherà con le magliette” al rimanere in mutande è un attimo”.

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