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Gattuso: «Non credo alla sfortuna, mentalmente la squadra non sta bene»

A Sky «Penso che tanti di questi calciatori hanno scritto pagine importanti e si trovano a gestire una situazione che non hanno mai toccato»

Gattuso: «Non credo alla sfortuna, mentalmente la squadra non sta bene»

Il nuovo allenatore del Napoli Rino Gattuso, ai microfoni di Sky nel primo post partita della sua gestione, dopo la sconfitta rimediata al San Paolo contro il Parma:

Poca fortuna?

«Non credo alla sfortuna, penso che in questo momento mentalmente la squadra non sta bene. Ci abbiamo messo del nostro perché abbiamo preparato la partita in due giorni e mezzo e sapevano cosa dovevano fare. Ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo e ci sta. È una squadra che deve tornare a credere nel potenziale che ha, una grande squadra composta da giocatori fortissimi ma è un momento così»

Ha visto cose positive?

«Ho visto cose positive ma non bastano. E una squadra che è in sofferenza e non appena vuoi fare una cosa diversa ti scopri e vengono fuori risultati così. Dobbiamo trovare equilibrio»

 

Insigne?

«Non parlerei solo di Insigne. Questa squadra per 10 anni è sempre stata seconda, ci sta un momento di down e ci sta che i tifosi fischiano. Dobbiamo tornare a giocare con entusiasmo e fare le cose per bene, dobbiamo stare sul pezzo. Non ha giocato male solo Insigne»

Giuntoli ha parlato di squadra aggressiva, Carlo non l’aveva impostata così, ci vorrà tanto lavoro, te lo hanno chiesto i giocatori?

«Ho parlato con i giocatori, loro sono nelle posizioni in cui hanno giocato per tantissimo tempo. Poi abbiamo provato anche Lozano per portarla a Casa. Ora la cosa principale è trovare l’equilibro che manca a questa squadra. I primi dieci minuti sono stati una sciagura umana»

Le è già successo con il Milan, che differenze ci sono?

«Quella volta era una squadra in difficoltà ma veniva da 4-5 anni con problematiche, per il Napoli è un qualcosa di nuovo. Tanti di questi calciatori hanno scritto pagine importanti e fatto buoni risultati e si trovano a gestire una situazione che non hanno mai toccato»

Il quarto posto si può ancora raggiungere?

«Penso che in questo momento abbiamo il dovere di lavorare a testa bassa e  fare bene giornata dopo giornata per migliorare condizione fisica e mentale»

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