De Laurentiis: «A Napoli i tifosi da stadio se non sono primi, non sono contenti»

A Sky Sport 24: «Ad Ancelotti darei l’Oscar della pazienza. Sarri? Gli auguro di resistere al Chelsea, ama alla follia il suo lavoro, ha dato tanto al Napoli»

De Laurentiis: «A Napoli i tifosi da stadio se non sono primi, non sono contenti»

Ad Ancelotti l’Oscar della pazienza

Aurelio De Laurentiis, al telefono da Dimaro, ha rilasciato dichiarazioni a Sky Sport 24.

Ha toccato vari temi, tra cui ovviamente il sorteggio di Europa League e quindi il doppio confronto col Salisburgo.

«Non abbiamo paura di incontrare nessuno, siamo da nove anni in Europa e abbiamo un grande allenatore come Ancelotti.  Salisburgo è un bella città e forse la gara è più agevole di altre, quindi abbiamo avuto un sorteggio abbastanza fortunato».

«Se Ancelotti ha dato 7 a questo Napoli, io sono con lui. È un uomo cauto e onesto sia sul piano intellettuale che su quello professionale. Sta sperimentando e provando i giocatori a disposizione e a fine stagione faremo una selezione. A Carlo Ancelotti darei l’Oscar della pazienza. È arrivato in un territorio complesso oltre che complicato. Col suo sorriso e la sua calma ha dato serenità e tranquillità all’ambiente della società, calciatori compresi».

«Adesso è inutile fare previsioni per il futuro. Anche per la finale di Baku. Sarebbe ovviamente un grande risultato ma non portiamoci iella da soli. Ci sono tante gare da qui a Baku. E poi non dobbiamo trascurare il campionato. C’è questa sensazione di scoramento nei tifosi che vanno allo stadio. Se non sono primi, non sono contenti. Noi lottiamo fino alla fine. Se uno si accascia alla prima défaillance, nella vita, sono dei falliti. Se uno non vuole esserlo, bisogna combattere fino alla fine. Nessuno deve sedersi nel torneo, non vince solo chi arriva primo. Vinciamo tutti se giochiamo con capacità e fervore».

Infine una battuta su Sarri e la sua situazione al Chelsea.

«Sarebbe divertente Napoli-Chelsea in Europa League, se Sarri resiste… Gli auguro di resistere. Non posso che augurargli di fare bene, ama alla follia questo lavoro. Va rispettato. Ha dato tanto al Napoli, non sempre si può condividere la sua visione di calcio ma ognuno ha i propri pregi e i propri difetti. Altrimenti non saremmo umani”.

 

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