Ponte Morandi. Autostrade trasferisce Stefano Marigliani. Oggi riprendono gli interrogatori

Alla direzione del Tronco genovese arriva Mirko Nanni. Partiti i lavori propedeutici alla demolizione

Ponte Morandi. Autostrade trasferisce Stefano Marigliani. Oggi riprendono gli interrogatori

A quasi cinque mesi dal disastro del ponte Morandi, Autostrade ha deciso di trasferire a Milano il direttore del Tronco di Genova, Stefano Marigliani, indagato per il crollo. Al suo posto è stato nominato Mirko Nanni, 54 anni, già direttore del tronco di Bologna e di quello di Firenze. Il suo ruolo sarà operativo dal 14 gennaio. La notizia è riportata da Il Secolo XIX.  

Riprendono gli interrogatori

Il fronte giudiziario riprende a lavorare con nuovi interrogatori di persone informate sui fatti.

Per primi, scrive Il Secolo, verranno sentiti nei prossimi giorni dirigenti tecnici di Autostrade e Spea, poi i vertici di Anas dei primi anni 2000, quando venne stipulata la convenzione con Autostrade a cui venne affidata parte della gestione della rete autostradale.

Infine, sarà la volta dell’ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e di altri dirigenti del Mit.

Come già scritto nei giorni scorsi, i pm Massimo Terrile e Walter Cotugno (coordinati dall’aggiunto PaoloD’Ovidio) sono in attesa dell’informativa sulle indagini che sta preparando la Guardia di Finanza in base al materiale raccolto finora, tra documenti sequestrati e interrogatori. Una volta che l’informativa sarà pronta, i pm valuteranno se iscrivere nuovi nomi nel registro degli indagati, che al momento include 21 persone. Tutto questo in previsione del secondo incidente probatorio, previsto per l’8 febbraio: tutti gli indagati dovranno infatti essere messi in condizione di partecipare all’accertamento tecnico con i propri consulenti.

Il punto sulle operazioni di demolizione

Ieri i tecnici delle ditte Omini e Fagioli hanno condotto le indagini geotecniche necessarie al posizionamento delle autogru che dovranno smontare gli impalcati del ponte Morandi. Sono già presenti sul posto i carrelli radiocomandati necessari al collaudo del viadotto ed è stata anche fatta una prova di evacuazione in caso di rischio, scrive Il Secolo XIX.

Bucci ha confermato che lo smontaggio vero e proprio dovrebbe iniziare il 24 gennaio.

Su via Porro, invece, è partito il montaggio delle torri di sostegno che avvolgeranno la pila 10, che insiste su via Fillak: quando saranno montate, scrive sempre Il Secolo, Bucci farà richiesta per riaprire la strada.

Le trattative per il contratto unico

“Stiamo andando avanti con negoziazioni giornaliere, anzi orarie – ha spiegato Bucci al termine del consiglio comunale, scrive Repubblica Genova – ed entro tre giorni dobbiamo chiudere questo capitolo”.

Bucci continua per la sua strada per raggiungere un accordo sul contratto unico, nonostante l’opposizione di PerGenova, il gruppo di aziende di cui fanno parte Salini Impregilo e Fincantieri, che ha proposto penali altissime pur di scongiurare di prendere in carico anche le operazioni di demolizione.

Il commissario ha comunque ribadito che in caso di contratti separati le penali inserite saranno comunque “importanti” per far sì che “non ci siano interferenze negative”. Il sindaco ha anche provato a rassicurare le aziende che stanno facendo resistenza al contratto unico: “Secondo me – sono le sue parole riportate da Repubblica Genova – le resistenze sono dovute soprattutto alla paura del nuovo e al fatto che tra loro non si conoscono, ma credo che più si conosceranno, più sarà facile accettare questo tipo di discorso”.

FOTO REPUBBLICA GENOVA

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