Gazzetta – Inter-Napoli, interrogato Da Ros: «Il Rosso è la mente dell’agguato»

Luca Da Ros è uno dei quattro arrestati per rissa e lesioni nell’inchiesta sugli scontri prima di Inter-Napoli. Le sue parole: «I napoletani hanno aiutato Belardinelli».

Gazzetta – Inter-Napoli, interrogato Da Ros: «Il Rosso è la mente dell’agguato»

«I napoletani hanno aiutato Belardinelli»

La Gazzetta dello Sport scrive dell’interrogatorio a San Vittore di Luca Da Ros, uno dei quattro arrestati per rissa e lesioni nell’inchiesta sugli scontri prima di Inter-Napoli, a Santo Stefano. Da Ros appartiene al gruppo “Boys”, e ha fornito nuovi particolari sull’agguato di via Novara. Leggiamo la Gazzetta: «Confermate le accuse contro Marco Piovella, detto il Rosso, indicato come la mente dell’agguato di Santo Stefano. “Il nostro capo, quello che ha in mano la curva, si chiama ‘il Rosso’, è lui che sposta la gente, è lui che decide”, aveva messo a verbale nei giorni scorsi l’ultrà dell’Inter. Stavolta, come confermato dal suo avvocato Alberto Tucci, “ha ribadito quello che aveva già detto su Piovella”»

Durante l’interrogatorio, Da Ros ha parlato anche dell’incidente che ha causato la morte di Daniele Belardinelli, ultrà del Varese che ha partecipato agli scontri dalla parte della curva dell’Inter. Le sue parole: «Dede è stato colpito dalle prime auto che sono passate, e non si trattava di Suv. Parla l’avvocato Tucci: “Luca ha raccontato di aver visto Belardinelli soccorso e trasportato dai tifosi napoletani a volto scoperto che lo hanno spostato dalla carreggiata e portato verso un parchetto. In quella fase sia gli interisti sia i napoletani dicevano basta, basta”».

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