Benitez: «Il turn over di Ancelotti rende il Napoli più forte»

Rafa a Radio Kiss Kiss Napoli: «Si deve giocare bene ma si deve anche vincere. Ora c’è la mentalità per vincere. A Newcastle parlo sempre delle bellezze di Napoli»

Benitez: «Il turn over di Ancelotti rende il Napoli più forte»

Rafa Benitez intervistato a Radio Kiss Kiss Napoli

«Koulibaly è cresciuto, farà bene con Ancelotti dopo aver fatto bene sia con me sia con Sarri. IL primo anno non conosceva il calcio italiano né gli attaccanti, anno dopo anno ha fatto meglio»

«La Champions? Ricordo che noi abbiamo fatto 12 punti e non ci siamo qualificati, adesso il Napoli con 6 punti è al primo posto nel girone. La partita col Liverpool è la chiave, è un girone difficilissimo, il Liverpool è molto forte, non hanno ancora perso in campionato.

«Rispetto alla Serie A, in Premier c’è più fisicità e gli arbitri sono meni fiscali. L’Italia, però, tatticamente è più avanti. In Inghilterra comunque ci sono molti tecnici stranieri e anche qui le cose stanno cambiando.

Ancelotti e quella finale

«Lui si ricorda di me e io di lui, perché due anni dopo hanno vinto loro 2-1. Parliamo di un allenatore che ha vinto tutto e ovunque, è fortissimo, ho un buon rapporto con lui.

«Cristiano Ronaldo lavora molto, è sempre attento ai dettagli, all’inizio ha fatto fatica a fare gol poi però si è ambientato, è bravissimo a fare gol.

«Lo scudetto? Credo di sì, i giocatori ci credono, i tifosi ci credono, La squadra ci è andata vicina l’anno scorso, Ancelotti fa giocare tanti giocatori diversi in partite diverse e questo è importante, alla lunga rende la squadra più competitiva. Il turn over è un fattore importante in una corsa lunga.

La giocata di Insigne e Callejon. «Callejon fa benissimo il movimento dietro la difesa, così come Lorenzo è bravissimo a fare qual lancio. Sono i giocatori che fanno quell’azione. Anche i miei esterni al Newcastle guardano il Napoli.

«Insigne sta facendo gol, ha velocità però ha anche la resistenza. Può giocare tra le linee, fare assist, tirare, può far bene in ogni posizione.

«Sono ancora giovane per fare il dirigente. Voglio fare l’allenatore. Qui parlo tante volte del Cristo Velato, della Reggia di Caserta, di Palazzo Reale, faccio da guida turistica e promozionale di Napoli.

«L’ho visto, Mertens quando faceva il falso nueve. È molto intelligente, è molto bravo. Qua guardiamo con lo staff le partite del Napoli, seguiamo la squadra, vogliamo tutti il meglio per loro.

«Mazzarri aveva fatto bene. Col mio arrivo abbiamo provato a cambiare mentalità per rendere il Napoli più internazionale come voleva De Laurentiis. Poi è arrivato Sarri che ha fatto un buon lavoro lo stesso sta facendo Ancelotti. Si deve giocare bene ma si deve anche vincere. Se giochi bene, è più facile vincere. Adesso c’è la mentalità per vincere.

«Sarri al Chelsea sta facendo molto bene. Chelsea, Liverpool e Manchester City non hanno ancora perso e significa che la differenza con le altre è troppo grande. Però le altre due, oltre al Chelsea, sono ugualmente forti. Il manchester City è la più forte, è la mia favorita. Ma anche Liverpool e Chelsea hanno grandi giocatori e grandi allenatori.

«Il Newcastle? Nelle prime otto partite abbiamo giocato contro cinque delle top classifica. La differenza è troppo grande. Ora giochiamo contro squadre alla nostra portata. E infatti abbiamo vinto due partite di fila con squadre che sono più vicine a noi. La squadra ha la mentalità giusta, con le vittorie cresce la fiducia.

Doha. «Il calcio a Napoli si sente in un’altra maniera, ricordo la finale contro una squadra come la Juve con cui c’era una grande rivalità. Me la ricordo molto bene.

Il Real Madrid è una squadra forte che deve vincere sempre.

ilnapolista © riproduzione riservata