Come difende il Napoli: più tackle, più falli, e quattro gol subiti in sette partite

Il dato globale delle reti incassate è peggiorato rispetto allo scorso anno, ma i portieri del Napoli sono i meno impegnati di tutta la Serie A.

Come difende il Napoli: più tackle, più falli, e quattro gol subiti in sette partite

Media gol subiti più alta rispetto allo scorso anno

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato il report statistico sulla fase offensiva del Napoli, un pezzo che in qualche modo ha veicolato il cambiamento tattico pensato e voluto da Ancelotti a delle cifre precise. Abbiamo trovato delle evidenze nette, come ad esempio la diminuzione del possesso palla e l’aumento dei palloni lunghi. Ora, però, passiamo alla fase difensiva. La statistica grezza (10 reti incassate in 8 partite) è decisamente peggiorata rispetto al totale dello scorso anno: 1.25 gol di media subite per match contro gli 0.76 a maggio 2018 (29 reti incassate in tutto il campionato).

Allo stesso modo, però, va segnalato un peggioramento minimo per quanto riguarda le conclusioni concesse per match: da 8.6 a 9.8. Come dire: il dispositivo difensivo del Napoli continua a essere funzionale al gioco della squadra e rispetto al contesto. Non a caso, solo la Juventus fa meglio della squadra di Ancelotti in Serie A. E, tra l’altro, la distanza è minima (per i bianconeri 9 tiri concessi ogni 90′).

Un altro indicatore che conferma l’efficacia del sistema difensivo del Napoli riguarda il numero di parate di Karnezis/Ospina. Finora, i portieri schierati da Ancelotti hanno dovuto compiere 1.9 interventi ogni 90′. La miglior quota della Serie A, pari a quella del Milan. La Juventus subito dietro, per Szczesny/Perin una media di 2 parate per match. Cosa si evince da questo dato: l’estremo difensore del Napoli è intervenuto una volta ogni 5.15 tiri degli avversari. Quindi, si è trattato di conclusioni difficilmente parabili oppure fuori misura. Ricordiamo che questo dato è “sporcato” dai 6 gol subiti nelle prime tre partite di campionato, con appena 6 tiri in porta concessi. Come dire: il Napoli difendeva bene, eppure concedeva occasioni in cui gli attaccanti avversari hanno saputo/potuto trovare la giocata decisiva.

Dopo la Sampdoria

Una situazione che si è verificata con meno frequenza a partire dalla quarta giornata. Dalla Fiorentina al Sassuolo (cinque partite), il Napoli ha subito quattro gol in tutto. Tre di questi a Torino contro la Juventus, il quarto sempre a Torino su calcio di rigore. Il passaggio al 4-4-2 ha reso più solida la fase passiva, non tanto nella quantità (51 conclusioni concesse in cinque match, media superiore a quota 10) quanto nella qualità – intesa come pericolosità – dei tiri tentati dagli avversari.

Le statistiche avanzate ci mostrano come la squadra di Ancelotti abbia cambiato qualcosa nel concetto di marcatura: sono aumentati i tackle per match (da 15.8 a 18.9 per match), ora il Napoli è secondo in questa particolare graduatoria. Si tratta di un cambiamento necessario quando c’è meno possesso palla, quando la manovra offensiva diventa più diretta, più verticale. Fatalmente, si devono (provare a) recuperare più palloni. Per lo stesso motivo, sono cresciuti anche gli intercetti (da 9 a 10.8) e i falli (da 9.2 a 12.3).

Sono tutti risultati di una trasformazione in atto che in ogni caso può dirsi positiva. Dopo un inizio difficile per quanto riguarda gli esiti, più che la forma, della fase difensiva, oggi il Napoli è tornato ad essere una squadra solida, difficile da perforare. Zero gol subiti anche in Champions (tutti i dati che abbiamo riportato riguardano la sola Serie A), quindi un’ulteriore testimonianza di come la nuova strada scelta da Ancelotti sia funzionale per mantenere alto il rendimento arretrato. Anzi, in Champions il Napoli è addirittura la miglior squadra per conclusioni concesse per match, appena 5. Un dato sicuramente influenzato dall’esordio a Belgrado contro una squadra dai valori tecnici modesti, ma che si è consolidato nel match contro il Liverpool. Esatto, il Liverpool. Difficile trovare un avversario più forte per poter verificare la tenuta difensiva di una qualsiasi squadra.

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