Ancelotti: «Insigne non partirà per Udine, da Mertens e Milik mi aspetto continuità»

Le parole di Ancelotti in conferenza: «Pensiamo che Insigne possa recuperare per Parigi, da Mertens e Milik mi aspetto continuità».

Ancelotti: «Insigne non partirà per Udine, da Mertens e Milik mi aspetto continuità»

In conferenza stampa

Carlo Ancelotti presenta Udinese-Napoli in conferenza stampa: «Le scelte di domani non saranno condizionate dagli impegni successivi con Psg e Roma. Domani è una partita importante, vogliamo ricominciare bene dopo la sosta. Sarà una partita difficile, non ci saranno Luperto, Ounas e Insigne. Lorenzo ha un problema non grave, però non sarà disponibile».

La pressione di Allegri e dell’inseguimento alla Juventus: «Vogliamo continuare a crescere, e questo ci mette pressione. Non dobbiamo guardare in casa d’altri, la nostra priorità è crescere».

La priorità di Ancelotti: vincere qualcosa con il Napoli o rinnovare il contratto? «Noi vogliamo fare bene in tutte le competizioni, il resto è relativo. Quando un professionista si trova bene in un posto e anche la società si trova bene con un professionista non c’è problema a proseguire. A Napoli mi trovo molto bene».

Quarta e quinta sostituzione e i playoff scudetto: «Per me la cosa più importante per la Federcalcio è ritrovare stabilità. L’ultima partita della Nazionale ha dato segnali importanti, possiamo uscire dalla crisi. Non sono tanto d’accordo sul quarto o il quinto cambio, e credo che il format del campionato sia giusto».

Le insidie di Udinese-Napoli: «Considerare una partita agevole è molto difficile, il vero problema è esprimere tutto il nostro potenziale, essere consapevoli della nostra forza. Se riusciamo a fare queste cose, è più facile vincere».

Le scelte di formazione

«Per domani darò priorità ai calciatori che si sono allenati con noi. Dopo, viene la valutazione sull’affaticamento dei calciatori. Non pensiamo alla partita di mercoledì, non abbiamo voluto trattare questo argomento. Se facciamo bene con l’Udinese, possiamo preparare meglio il match di Parigi, non c’è nessun disturbo da questo punti di vista».

Insigne verso Parigi: «Pensiamo sia recuperabile».

L’adattamento dei calciatori: «Ci sono stati dei cambiamenti, quindi ci sono dei calciatori che hanno notevoli margini di miglioramento per adattarsi al nuovo stile. Chi sono questi calciatori? Ospina, Karnezis, Hysaj, Malcuit, Albiol… Tutti!».

«Vorrei avere un gruppo che ha mentalità vincente, solo che questo aspetto si costruisce con partite importanti come quella contro il Liverpool. Gli stessi giocatori hanno aumentato la loro consapevolezza attraverso le buone prestazioni, non certo per quello che gli dico io».

Ancelotti e la normalità rispetto agli eccessi della piazza: «È difficile giudicare sé stessi, io posso dire di ricevere motivazione da questo ambiente. Mi trovo a mio agio a Napoli, c’è grande entusiasmo, passione, ho percepito tutte le cose che mi aspettavo quando ho scelto questa città e questa squadra. La qualità dei giocatori, la voglia di crescere della società, l’entusiasmo all’esterno».

L’Udinese: «Una squadra con un’identità ben precisa, che sfrutta bene il contropiede e ha una fase passiva organizzata. Lasagna è molto bravo in questo aspetto. Ci siamo concentrati su questo per preparare una strategia efficace».

Ancelotti testimonial della città

«Se potessi essere testimonial di questa città, sarei contento. Io arrivo dal Nord, ma vorrei avere una cittadinanza del Sud. Questa è una città bellissima, solare, ho passato tanto tempo all’estero, un totale di cinque anni e sembrava di stare indoor. Invece qui c’è tanto sole».

I margini di Mertens: «Dries ha grandi possibilità di crescita, la sua condizione è migliorata anche se è arrivato in ritardo. Da lui mi aspetto continuità, finora ha fatto meglio quando è entrato, esattamente come Milik. MI piacerebbe che entrambi potessero fare meglio cominciando da titolari, io vedo in loro due giocatori all’interno di una squadra che può fare molto di più».

Hamsik: «Credo che la sua metamorfosi da regista sia compiuta. Il suo problema era solo di carattere mentale, nel senso che a lui piaceva inserirsi in attacco. Non ha avuto bisogno di adattarsi dal punto di vista tattico, è talmente intelligente che non ha avuto problemi».

Ancelotti su Ghoulam e Meret: «Faouzi sta fuori da un anno e deve recuperare la condizione, ma soprattutto l’attitudine a certi aspetti del gioco. È solo una questione di tempo, l’importante è che non abbia altri infortuni, poi pian piano rientrerà a pieno regime. Meret è tornato in porta, viene da venti giorni di lavoro in crescendo, deve solo adattarsi al ruolo, alle parate. Lo valuterò io dal punto di vista tecnico. I tempi? Brevissimi».

Chiusura su Barella: «Non siamo paragonabili, lui è anche più forte di quanto lo fossi io alla sua età. Penso che sia un grande calciatore, da grande squadra. Quindi, da Napoli».

 

 

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