Dall’Arabia al San Paolo per il suo Napoli: «Con Sarri era più divertente, ma nel calcio contano i risultati»

Ha 24 anni, tifa Napoli e sabato sera è stato al San Paolo: «Peccato che fosse vuoto per i prezzi troppo alti. Il vostro centro storico è poco valorizzato»

Dall’Arabia al San Paolo per il suo Napoli: «Con Sarri era più divertente, ma nel calcio contano i risultati»

Intervista ad Asem

Su di una delle terrazze che affacciano sul Vesuvio di questa incredibile città che è Napoli, incontro Asem un 24enne saudita di Riyadh. Si è da poco laureato ed è già al lavoro, in viaggio di piacere alla scoperta dell’Europa. È a Napoli non solo per curiosità e conoscenza turistica, ma per una precisa ragione: assistere dal vivo a una partita del suo Napoli, nello stadio che da sempre ha accompagnato la squadra alle vittorie.

Purtroppo per lui, per mezz’ora della sua vacanza, sarà tempestato di domande, le mie, tutte riguardanti la sua passione per il Napoli e in generale per il calcio.

Da quanto tempo hai seguito il calcio e in particolare il calcio italiano e perché?

Dal 2003. Perché all’epoca il calcio italiano era il primo nel mondo, il più seguito. Molti fuoriclasse giocavano in Serie A.

E la tua passione per il Napoli quando è nata?

Nel 2007, quando il Napoli tornò in serie A

Segui solo il Napoli o tutto il campionato italiano?

Seguo la serie A, ma tifo solo Napoli

In Arabia Saudita avete un club Napoli?

No, ma abbiamo molti account twitter come @napoliar_tv, @napolinews_ar. Penso che sia abbastanza

Pensi di aprirne uno?

No, credo proprio di no

Quale è il giocatore del Napoli che preferisci?

Ora è Kalidou Koulibaly e in passato è Cavani senza ovviamente dimenticare Maradona

Ti è piaciuta Napoli-Fiorentina?

Ovviamente mi è piaciuta, però il gioco del Napoli è cambiato. Quello di Sarri era più divertente. La squadra aveva un gioco ben definito, una sua personalità. Ancelotti è all’inizio e non posso giudicarlo.

Quale delle due organizzazioni di gioco preferisci?

Nel calcio la cosa più importante nel calcio sono i risultati.

E lo stadio? Che impressione ti ha fatto?

«È una bella sensazione vedere la squadra da vicino»

Hai comprato un biglietto nei Distinti, pensi di aver pagato molto?

«Sì, per me il prezzo è troppo alto. Credo che lo stadio fosse vuoto proprio a causa del caro biglietti»

Come saprai, in Italia ci sono 60 milioni di allenatori e presidenti di calcio. Se potessi, come organizzeresti la squadra del Napoli Calcio?

«Sviluppando i progetti per lo stadio San Paolo e avvicinando i fans al team. Il club deve avvicinare i giocatori ai tifosi e poi lavorerei sulla concezione mentale del calcio, ancora legate a logiche superate.

E Napoli ti è piaciuta?

Non posso dire molto, ci sono stato troppo poco tempo, una giornata e mezzo non può farti apprezzare al meglio una città. Mi sono trovato bene, c’è un buon feeling con i turisti e con gli stranieri. Oggi ho passeggiato fino al mare dal centro storico che dovrebbe essere valorizzato ancora di più, con tutti i monumenti che avete.

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