Il Napoli ha corso 6,5 chilometri in meno della Samp, e meno di tutte alla terza giornata

Anche contro Lazio e Milan, gli azzurri avevano corso meno degli avversari. I dati vanno poi analizzati: è importante come si corre, non solo quanto si corre

Il Napoli ha corso 6,5 chilometri in meno della Samp, e meno di tutte alla terza giornata

“Ci sono solo due statistiche rilevanti”

Sfogliare le statistiche della Lega Serie A non è un esercizio inutile. Conosciamo il pensiero di Carlo Ancelotti a proposito delle statistiche («Ci sono solo due statistiche rilevanti: i gol fatti e i gol subiti») e siamo d’accordo con lui. C’è però un dato di questa terza giornata che balza all’occhio. Il Napoli è la squadra che ha corso di meno dell’inter Serie A, la squadra che ha percorso meno chilometri. Ovviamente sono dati che vanno anche sviscerati e analizzati, non basta correre. È importante anche come si corre.

Il dato, però, è innegabile. Nessuna squadra in Serie A, nella terza giornata, ha corso meno di cento chilometri. Lo ha fatto soltanto il Napoli che a Marassi ha percorso 98.7 chilometri che il sito della Lega suddivide tra andatura jogging, run e sprint. La squadra di Giampaolo di chilometri ne ha percorsi 105.2 ed è particolarmente evidente lo scarto nella sezione run: 70,5 chilometri dei doriani contro i 62,2 degli azzurri. Zielinski e Allan sono stati i due che hanno corso di più, il polacco è stato addirittura il calciatore che ha corso di più in tutta la partita (compresi i sampdoriani).

Il Napoli ha corso meno anche contro Lazio e Milan

Ora a discapito della squadra di Ancelotti va detto che anche nelle prime due giornate il Napoli ha corso meno degli avversari che ha comunque battuto (Lazio e Milan). Ripetiamo: è importante come si corre, non quanto si corre; i dati vanno sempre interpretati e bisogna saperli leggere. Contro la Lazio, il Napoli ha corso 4,5 chilometri in meno dei padroni di casa e contro il Milan 4 chilometri in mano.

Con la Sampdoria ha fatto più effetto sia perché abbiamo perso sia perché, soprattutto nel primo tempo, è stata evidente la differente carica agonistica delle due formazioni. Con gli uomini di Giampaolo sempre pronti e bravi ad aggredire gli spazi e a raddoppiare e i calciatori del Napoli in ritardo e in affanno.

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