De Laurentiis: «Ancelotti ha bisogno di due mesi, c’è un clima distruttivo. Il Napoli è su Ospina»

A Radio Kiss Kiss Italia: «Ancelotti è il genio assoluto ma ha bisogno di tempo, ha ereditato una squadra. Belotti? Pista falsissima. Ochoa non lo prendo più».

De Laurentiis: «Ancelotti ha bisogno di due mesi, c’è un clima distruttivo. Il Napoli è su Ospina»

A Radio Kiss Kiss Italia

Aurelio De Laurentiis intervistato da Radio Kiss Kiss Italia: «Un pensiero alle vittime del crollo di Genova. Dico sempre che il Napoli è a disposizione per tutti i volontari e i soccorritori a Genova».

“Belotti? Forse vogliono farne il salire il prezzo”

Belotti al Napoli: «Falsissimo. Non vorrei fare fantacalcio e fantapolitica, ma sembrerebbe tutto architettato tra procuratori e giornalisti. È tutto fatto in modo perché Belotti venga sopravvalutato. Se Belotti vale 65 milioni, Inglese ne vale 85, ha fatto 12 gol mentre Belotti 10. Se tanto mi dà tanto, Inglese tornerà dal prestito al Parma – dove giocherà tantissimo, è stato un prestito oneroso e il Parma ha preso un calciatore importante – e varrà molto di più».

“Ospina è in vantaggio, Ochoa non lo prendiamo”

Il terzo portiere: «Vero che potrebbe arrivare Ospina, stiamo negoziando con l’Arsenal. Ci sono delle divergenze su alcune loro richieste, probabilmente è un’operazione che si farà. Senza togliere nulla a Mignolet, negli ultimi anni è stato messo in disparte. Oggi come oggi, Ospina è in pole, ma siamo anche su Tatarusanu. Ochoa non l’ho voluto prendere in considerazione perché i suoi agenti sono stati con me, però lui è extracomunitario. Se Malagò avesse voluto, avrebbe potuto cambiare il calcio italiano e dargli ancora più valore. Oggi hanno paura di dar fastidio a tizio, caio e sempronio. Che l’hanno commissariata a fare la Figc?».

“Attacco migliorato rispetto allo scorso anno”

Sull’attacco: «Noi abbiamo un attacco stellare, migliorato rispetto all’anno scorso. Mertens e Verdi possono giocare a destra, a sinistra e al centro. Milik l’anno scorso era infortunato, quest’anno è già tornato a fare gol. Mertens l’anno scorso ha fatto dimenticare e impallidire Higuain. Io non riesco a capire questa tendenza distruttiva, non riesco a capire quali siano i nostri tifosi a chiedere gli attaccanti. Non fa parte dei 40 milioni di sostenitori del mondo, probabilmente sono drogati o malati, che si fanno il mercato e le scommesse con gli amici».

Il passaggio da Sarri ad Ancelotti

«Il Napoli resta competitivo, abbiamo un solo problema: abbiamo cambiato allenatore. Qualsiasi allenatore che arriva in una diversa società, deve cercare di combinare il gioco precedente con il suo modo di giocare. Se noi avessimo preso un nuovo allenatore e cambiato tutta la squadra, avremmo lavorato a sua immagine e somiglianza. Però avremmo avuto bisogno di crescere, di molto tempo. Ora i nostri giocatori sono qui da tanti anni, abituati a giocare e difendere in un certo modo, questo è il Sarrismo. Ora bisogna prendere il Sarrismo, e integrarlo con quello che Ancelotti deciderà di fare e di dire. Il mister è venuto qui e ha detto che non deve pettinare le bambole. In sette giorni non si crea il mondo, bisogna avere molta pazienza, i nervi saldi e non tradirci immediatamente se qualcosa non va. Mettere in dubbio le capacità di Ancelotti vuol dire non capire nulla. Ha bisogno di due mesi di tempo».

«Quando è venuto Sarri, io mi imposi e gli spiegai che aveva tre settimane di tempo per giocare come diceva lui. Cambiò modulo, e la squadra prese a funzionare. Ancelotti è il genio assoluto, dobbiamo dargli due mesi di tempo per entrare nella testa dei calciatori e insegnare i suoi meccanismi».

“Quali sono i tifosi? Quelli che contestano o gli altri?”

«Se i tifosi che vengono allo stadio per contestare, perché non abbiamo preso i giocatori che volevano loro, lo facciano pure. Il nostro futuro sarà azzurro, più azzurro non si può. De Laurentiis distratto dal Bari? In questo momento, il Bari è in Serie D e non ci può distrarre. Sono due realtà diverse, il Bari ha grandi potenzialità ed è stato maltrattato. Noi proveremmo a fargli fare la strada giusta. Oggi come oggi, il Napoli è di un altro pianeta, l’unica squadra da nove anni sempre in Europa».

Le magliette vendute: «A Napoli c’è il gusto del pezzotto, vogliono che il club spenda i miliardi e intanto comprano il pezzotto e spingono ai tornelli per far entrare quattro persone al posto di una. A me fa piacere che mi contestino, perché io contesto loro».

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