Sarri-Chelsea-Napoli, niente di nuovo (a parte qualche telefonata)

La rassegna stampa sul caso dell’estate: non è ancora risolto il rapporto Chelsea-Conte, Sarri aspetta e il club londinese contatta De Laurentiis. Ma deve ancora convincerlo.

Sarri-Chelsea-Napoli, niente di nuovo (a parte qualche telefonata)
Sarri (Ciambelli)

Rassegna stampa

Nulla di nuovo, ma tante ricostruzioni per la trattativa infinita Sarri-Chelsea. Ieri sono arrivate due notizie di grande impatto e contrarie, prima Radio Crc ha spiegato che «l’operazione si era fermata», poi Carlo Alvino ha sostenuto che fosse arrivato il primo contatto diretto tra il club londinese e De Laurentiis. Oggi i giornali provano a rimettere insieme tutte le informazioni e a fare un quadro della situazione.

Il Mattino scrive di un Sarri tornato di nuovo al mare, sulla riviera Adriatica, dopo il viaggio a Londra. E che «comincia a dare i primi segnali di nervosismo: più che altro, nonostante le rassicurazioni, non è convinto che il Chelsea riesca a trovare una via d’uscita con Antonio Conte. Ed è questo il motivo per cui Ramadani, il plenipotenziario di Abramovich, fino ad adesso si è mosso con grande timidezza nei confronti del Napoli». È la storia del doppio tassello che deve incastrarsi: da una parte c’è il contratto da rescindere con il Napoli, ma dall’altra c’è un difficile addio con il manager salentino.

Il Mattino chiarisce che nell’ultimo mese è cambiato davvero poco, ed è questo il punto che fa indispettire Sarri. I suoi collaboratori sono attesi per la prossima settimana al centro sportivo del Chelsea per il rinnovo dei loro contratti, ma questo loro viaggio potrebbe essere rimandato qualora non fossero registrati passi in avanti nella doppia trattativa. Almeno, il quotidiano del Chiatamone conferma i primi contatti diretti Chelsea-De Laurentiis. Alla fine, toccherà a Ramadani e allo stesso Sarri cercare una strada per convincere il presidente.

Il mercato

Un’altra lettura del caso è quella del Corriere della Sera, per cui Sarri al Chelsea modificherebbe i piani del calciomercato per molte squadre italiane. Juventus e Napoli, ma anche Roma e Inter. Secondo il quotidiano milanese, infatti, il nuovo Chelsea potrebbe ripartire da Rugani, Pjanic, Higuain, Albiol, Hysaj, Callejon, Manolas e Vecino. Magari non tutti insieme, che non c’è troppo spazio al borugh di Chelsea. Lo scrivono anche al Corsera.

Tutto, però, fa riferimento alla «delicata situazione di due allenatori così differenti tra di loro anche se egualmente capaci: Conte e Sarri. Roman Abramovich ha deciso di esonerare il primo, che pure gli ha regalato uno scudetto e una FA Cup in due anni, a favore del secondo. Il regista occulto dell’operazione è Fali Ramadani, procuratore giramondo, nato in Macedonia ma d’origine albanese e residente a Berlino. È una partita a scacchi, che coinvolge uomini ricchi e potenti e vale una fortuna. Lo sfizio di cambiare tecnico costerà al Chelsea quasi 70 milioni di euro, compresi gli uomini dello staff e le commissioni».

Conte e Sarri

Per il Corsera, sarà più difficile trovare un accordo con il Napoli che con Conte: «L’ex c.t. non fa sconti. Il Chelsea non lo ha trattato bene. Neppure una telefonata, sino a ieri. Antonio ha capito che la sua avventura è finita, ma né Abramovich, né la potentissima Marina Granovskaia, braccio destro del magnate, lo ha mai chiamato. La partita rischia di spostarsi in tribunale. Il Chelsea pensa di fare causa a Conte per aver deprezzato l’anno scorso Diego
Costa, liquidandolo con un sms».

I dettagli del contratto di Sarri: «Firmerà un biennale (con opzione sul terzo anno) da 6 milioni a stagione e una clausola che lo tutela in caso di licenziamento. Inoltre, ha già preso alcune decisioni importanti come vivere nel centro sportivo di Cobham e soffiare Martusciello a Spalletti per rimpinguare lo staff. Ma deve ancora aspettare. E ogni giorno non è mai quello giusto. Ieri la Granovskaia ha telefonato a De Laurentiis due volte, ma lui darà il via libera soltanto se lo chiamerà Abramovich. Poi si accontenterà, si fa per dire, di 5 milioni. Dal primo luglio torna vincolante la clausola di 8. Questa settimana è decisiva. Poi il mercato.

Repubblica Napoli

La terza campana interessante è quella di Repubblica Napoli. Che racconta la stessa storia, ma secondo chiavi diverse. «I primi contatti col top club inglese dovrebbero risalire – si legge – addirittura allo scorso mese di febbraio e ormai le due parti sono d’accordo su tutto, avendo concordato anche le prime mosse per rinforzare la squadra sul mercato. Sarri e il magnate russo Roman Abramovich, il padre padrone del Chelsea, non hanno però fatto i conti con Aurelio De Laurentiis: molto infastidito dalla genesi e dagli sviluppi di una trattativa da cui è stato tenuto all’oscuro, nonostante l’allenatore toscano fosse sotto contratto con il Napoli per altri due anni».

Secondo il quotidiano napoletano, De Laurentiis trama una rivincita personale e professionale sul suo ex allenatore, vuole imporre le sue condizioni. Tanto da ripetere spesso «Sarri è un mio dipendente», queste sono le parole riportate nell’articolo. Quindi, non sembrano esserci i presupposti per andare ad un accordo prima della riattivazione della clausola di otto milioni, previsto tra quattro giorni. Anche Repubblica conferma il primo contatto diretto Chelsea-Napoli, ma la proposta è stata insufficiente. Ne occorre una da cinque milioni in su.

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