Nelson vince anche il Ciak d’oro con la canzone di Ammore e malavita

Il brano “Bang bang” aveva già vinto il David. «A ottobre sarò in South Carolina, all’estero sono meno autoreferenziali»

Nelson vince anche il Ciak d’oro con la canzone di Ammore e malavita
Nero Nelson in una foto di Mario Carotenuto

Ciak d’oro per la miglior canzone originale. Ancora un successo, ancora un premio firmato Napoli per Ammore e Malavita. Il brano “Bang Bang” , tratto dalla colonna sonora del fortunato musical dei Manetti Bros, scritto dal cantautore napoletano Nelson,  è stato scelto dalla giuria formata da critici e giornalisti del cinema per uno dei premi “tecnici” che la rivista cinematografica Ciak assegna ogni anno.

«Sono davvero onorato di questo riconoscimento per due motivi –spiega Nelson –. I Ciak d’oro sono tra i premi cinematografici italiani più importanti e poi… leggo Ciak sin da quando avevo 15 anni. Ero molto interessato ai commenti degli esperti sui film. Mi piaceva sfogliare questa rivista che è un po’ come Focus per la scienza. Ricordo che a metà giornale inserivano le locandine dei film che si potevano staccare. Ne facevo collezione».

È il secondo riconoscimento che conquista Bang Bang. Il pezzo di Nelson (musica di Pivio e Aldo De Scalzi), interpretato da Serena Rossi e Franco Ricciardi, con un contributo dell’attore Giampaolo Morelli, è stato infatti già insignito del David di Donatello e concorre ora per il Nastro d’Argento.

«In nomination c’era anche Luciano Ligabue: l’ho battuto, è una grande soddisfazione – rivela scherzosamente -. Ligabue è uno dei miei preferiti. Anzi, per dirla tutta, i suoi brani sono stati tra i primi che ho imparato a suonare con la chitarra».

Tra un premio e l’altro, Nelson se ne va in giro per il mondo a rappresentare Ammore e Malavita. «Ad ottobre sarò in South Carolina, a Charleston – ci racconta con orgoglio –. Sto facendo esperienze davvero significative. Devo ammettere che l’Italia e Napoli in particolare sono realtà piuttosto autoreferenziali. Quando vai all’estero ti accorgi di più di questo aspetto. Capisci anche che c’è un altro modo di pensare al cinema, di sostenerlo, economicamente e moralmente. In Italia mi hanno detto che Ammore e Malavita è “troppo lungo”. All’estero nessuno mi ha fatto questa osservazione. Voglio dire che qui  si vuole trovare sempre quel qualcosa che non va, l’aspetto negativo, quasi come se fosse obbligatorio. Ma una cosa o è bella o non lo è. Nel senso che piace o non piace».

Ammore e Malavita ha ottenuto altri quattro Ciak d’Oro: i Manetti Bros si sono aggiudicati il premio “miglior regia”, Serena Rossi il Ciak “colpo di fulmine”, Claudia Gerini “miglior attrice non protagonista” e Pino e Aldo De Scalzi “ miglior colonna sonora”.

Nelson è in corsa con Pivio e Aldo De Scalzi per la colonna sonora e la canzone originale anche al Nastro d’Argento, il premio cinematografico italiano, assegnato dal 1946 dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani. Il 30 giugno la cerimonia della consegna ufficiale dei premi nell’antico teatro di Taormina.

«Spero di fare un tuffo nello splendido mare di Taormina – dice Nelson con la dovuta scaramanzia – e dopo di trovare il tempo di far uscire il mio disco e chiudere questa pagina felice della mia vita per aprire un nuovo capitolo. Perché ho ancora tanto da dire».

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