La trasferta dei tifosi del Napoli a Firenze, tra sassi al bus e cori d’odio allo stadio

Il racconto della trasferta, tra l’omaggio ad Astori, l’inospitalità del Franchi e la violenza verbale (e non solo) dei tifosi della Fiorentina

La trasferta dei tifosi del Napoli a Firenze, tra sassi al bus e cori d’odio allo stadio
La curva Fiesole

L’omaggio ad Astori

La morte del povero Ciro Esposito non ha insegnato nulla. A Firenze il nostro pullman, scortato da polizia e carabinieri, è stato preso a sassate da fanatici e vigliacchi. Si permettono di fare imboscate prima e dopo le partite, di insultare donne, bambini e disabili, di sputargli contro. Per non parlare poi degli insulti dentro e fuori lo stadio, hanno inneggiato al Vesuvio, hanno offeso San Gennaro, ci hanno vomitato addosso tanto odio gratuito, ci hanno chiamati ladri dandoci dello juventino, hanno intonato i nostri cori a mo’ di sbeffeggiamento, di scherno e tutto questo senza che la società della Fiorentina si prendesse la briga di fare un messaggio per cercare di porre fine a quei cori beceri e vergognosi.

E pensare che quando è stato annunciato che il Napoli aveva omaggiato con i fiori la memoria di Davide Astori – che sono certa si sarà rivoltato nella tomba vergognandosi profondamente dei suoi tifosi – dal nostro settore è partito un applauso di almeno un paio di minuti in suo onore.

Vi posso garantire che un conto è sentire questi cori in tv. e un conto è sentirli dal vivo in uno stadio ostile e razzista. Spesso in tv  tendono a minimizzare la cosa, affermano sono in pochi a intonare quei cori beceri e vergognosi, invece vi posso assicurare che era tutto lo stadio a vomitarci addosso il proprio odio, il proprio razzismo, assolutamente incomprensibile e gratuito per come intendo io il calcio.

Il San Paolo è un salotto rispetto al Franchi

Mi preme aggiungere che definire stadio il Franchi è veramente molto generoso: quaranta euro per essere accolti come le bestie in transumanza, essere perquisiti due volte come i terroristi, trovare sedili sporchi e pieni di animaletti rossastri mai visti nella mia vita, restare ore e ore in piedi sotto un sole cocente, un chioschetto che per raggiungerlo bisognava affidarsi a San Gennaro per poi essere costretti a pagare due euro per un bicchiere d’acqua tiepida dopo una fila di quasi mezz’ora perché era la sola cosa che avevano da vendere. E poi c’è chi si lamenta del San Paolo che, confrontato al Franchi, può essere considerato un salotto.

Andrebbero denunciati per il trattamento che ci hanno riservato, dovrebbero chiederci scusa. Chi segue il Napoli in trasferta è un eroe, molto più dei nostri giocatori, me ne sono resa conto solo ieri avendolo purtroppo vissuto sulla mia pelle.

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