Bbc: Conte-Chelsea, perché è finita nonostante due trofei in due stagioni

Risultati, armonia con i calciatori, soddisfazione rispetto al calciomercato: il ciclo di Conte al Chelsea sembra essersi esaurito, al di là dei successi.

Bbc: Conte-Chelsea, perché è finita nonostante due trofei in due stagioni

Record e trofei (che non bastano)

«La Fa Cup del Chelsea è un successo importante, ma non cancella la sensazione che il ciclo di Antonio Conte sia davvero finito». La Bbc apre così un pezzo di commento sulla vittoria dei Blues per 1-0 contro il Manchester United, nell’ultimo atto della Coppa d’Inghilterra. La questione va oltre i trofei (due in altrettante stagioni) conquistati a Stamford Bridge dal tecnico salentino, riguarda tutta una serie di contingenze che fanno pendere la bilancia delle decisioni verso l’addio.

L’autore dell’articolo lo scrive in maniera chiara: «Il record di Conte sulla panchina del Chelsea è più che rispettabile. Anzi, è il migliore rispetto a quello della maggior parte dei suoi predecessori. Eppure non basterà a salvarlo dal licenziamento, anche perché il club di Abramovich sembra prosperare in questa sua alternanza di tecnici e di stili di gioco».

Vincitore seriale

Da parte sua, Conte ha difeso i suoi due anni di lavoro. Che poi, in realtà, gli è bastato sottolineare gli esiti: «In questa stagione così difficile, ho dimostrato di essere un vincitore seriale. Portare a casa un trofeo in questo modo, dopo tutto quello che è successo, mi dà più soddisfazione delle mie vittorie in passato».

È anche una questione di stile di gioco: «Il Chelsea mi conosce molto bene: se vogliono continuare a lavorare con me, devono accettarmi per quello che sono. Non posso cambiare, penso che il mio passato come giocatore e manager sia molto chiaro. Ho dimostrato di essere un vincente, l’anno scorso abbiamo trionfato in Premier League in un momento difficile per il club, dopo un decimo posto in campionato. In questa finale di Fa Cup, abbiamo abbiamo trovato di nuovo il modo giusto per vincere».

Dichiarazioni, linguaggio del corpo, risultati

Tutto vero, ma la Bbc sostiene che l’arrivo di un nuovo tecnico sia inevitabile. Come detto sopra, tante situazioni spingono in questa direzione, ché le vittorie interne non possono bastare. Leggiamo: «La mancata qualificazione alla Champions League è sintomatica di una stagione deludente, per il Chelsea. La difesa del titolo non è stata convincente, le aspirazioni in Europa sono state frustrate dal Barcellona. Conte rimarrà sicuramente una figura estremamente popolare per i tifosi del Chelsea, ma alcuni trasferimenti (Matic e Diego Costa, su tutti hanno dimostrato che l’armonia nello spogliatoio non era un sentimento condiviso da tutti i calciatori».

Anche lo stesso Conte è apparso diverso: «Il club ha cercato di accontentare il tecnico sul mercato, ma ci sono stati degli scontri da questo punto di vista. Da qui, forse, si è originato il nuovo atteggiamento del manager italiano, che è sembrato distante rispetto alla prima stagione. Si è avvertito un senso di disconnessione da parte sua, il linguaggio del corpo non era sanguigno come durante lo scorso anno, soprattutto durante le partite. Certo, ha vinto e ora si gode la dolcezza di questi momenti, ma sembra essere solo il preludio ad un addio inevitabile, per tanti motivi».

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