Sconcerti: «La Juventus è straordinaria ma mai compiuta, la distanza dal Real è naturale»

Il commento di Mario Sconcerti sul Corriere della Sera: «Allegi ha diviso in due la Juventus, dimenticando il muro del palleggio a metà campo del Real. Una scelta disperata».

Sconcerti: «La Juventus è straordinaria ma mai compiuta, la distanza dal Real è naturale»

Il commento sul Corriere della Sera

«Il conto è arrivato tutto insieme». Si apre così il commento di Mario Sconcerti sul Corriere della Sera. All’indomani di Juventus-Real Madrid, i bianconeri pagano un risultato estremamente negativo, forse inatteso, di certo “lineare” rispetto alla distanza che si è percepita guardando la partita. Dal punto di vista tattico, Sconcerti individua alcune chiavi: «Superiorità numerica in mezzo al campo, fatta di qualità individuale di Modric, Kroos e Casemiro; più la leggerezza di Isco che è dovunque e in nessun luogo. Se a questo si aggiunge un Ronaldo in vena di meraviglie, con tutto o stadio che si ferma ad applaudirlo con infinita amarezza ma ormai convinto della sua eccezione, resta veramente poco».

Dal punto di vista dei bianconeri, Sconcerti non ha apprezzato alcune decisioni di Allegri: «Ha diviso in due la sua squadra dimenticando il muro del palleggio a metà campo del Real. Una scelta disperata che lo rendeva cosciente dei pochi modi a disposizione per sorprendere un avversario dimostratosi più forte. Che il crollo sia maturato verso la fine conferma che lo stacco fra le squadre era naturale, doveva semplicemente arrivare».

Una bellissima stagione a metà

La stessa analisi trasla dalla singola partita all’intera stagione, definita «Bellissima ma a metà. A metà perché non on c’è mai stata la sensazione di una forza superiore, ne abbiamo parlato tante volte. È stata una straordinaria squadra mai compiuta, qualunque cosa riesca ancora a vincere. L’impallidire di Mandzukic, l’uomo simbolo di un’idea vincente un anno fa, di un superamento di limiti logici, non ha compensato l’arrivo di giocolieri alla Douglas Costa. Riassunti rapidi del grande calcio, ma frasi, non racconti».

ilnapolista © riproduzione riservata