Diritti Tv, Serie A al bivio: Sky non offrirà tantissimo, Mediapro studia e offre soluzioni alternative

L’azienda spagnola vende un prodotto editoriale finito, con pre e postpartita. Sky potrebbe avere libertà sui contenuti, ma non sembra disposta ad alzare la proposta.

Diritti Tv, Serie A al bivio: Sky non offrirà tantissimo, Mediapro studia e offre soluzioni alternative

Gli articoli di Gazzetta Repubblica

La situazione dei diritti tv per il prossimo triennio in Serie A è davvero complicata. E potrebbe spingere il nostro campionato verso «uno stato di crisi conclamata», così come scrive Repubblica. Perché ora, dopo la pubblicazione del bando da parte di Mediapro, la palla è passata di nuovo alle televisioni. In primis a Sky, che ora «comincerà a fare tutte le valutazioni per decidere se, come e, nel caso, quanto offrire». E le esperienze dell’ultima asta, tra l’altro con una composizione simile dei pacchetti, non è molto incoraggiante in questo senso. È il concetto veicolato anche da Repubblica, che spiega come sia più probabile una proposta simile alle ultime da parte dell’azienda di Murdoch. Quindi «sarà molto difficile che il bando porti ad un risultato accettabile per gli spagnoli».

Anche e soprattutto per questo tornerà in auge il progetto “Lega Channel”. Anche se la Gazzetta dello Sport individua e lancia una possibile alternativa. Intanto, il pezzo della rosea “spiega” la composizione dei pacchetti: «Uno per il satellite, con tutte le 380 partite;  due per il digitale terrestre e l’IPTV (la tv via Internet) con le 248 gare di 8 squadre tra cui Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli da una parte e le restanti 132 dall’altra; due, alternativi, per la trasmissione in OTT (Over The Top) con la possibilità di acquistare tutto il campionato o le partite delle big». In più, altre due novità: l’assenza di prezzi minimi (affidati ad un notaio) e la vendita di un prodotto preconfezionato, con pre e postpartita.

«Tutto chiavi in mano – spiega la Gazzetta –, confezionato editorialmente dagli spagnoli che si incaricheranno pure di raccogliere la pubblicità mettendo in piedi in Italia una struttura giornalistica e di marketing. È una strategia precisa, per incentivare quei soggetti emergenti – tipo Perform – che sono interessati al prodotto finita. Chi vorrà continuare ad avere autonomia sui contenuti, potrà farlo pagando l’extra previsto dai pacchetti opzionali, dove sono contemplati pure i diritti per bar e hotel».

beIN Sports

L’alternativa della Gazzetta potrebbe essere rappresentata da beIN Sports . Perché gli operatori italiani interessati a trattare con gli spagnoli (semplici intermediari) sono più o meno gli stessi. E sono disposti a offrire più o meno le stesse cifre. Quindi, ecco che potrebbe esserci l’intervento dell’emittente che lavora già con Mediapro in Spagna. Oppure, tante possibilità, tutte difficili: «Se il bando dovesse deludere le attese Mediapro tornerà a proporre alla Lega di fare il canale: in via Rosellini non tutti pensano che sia la cosa giusta. Un contenzioso con Mediapro? Probabilmente non conviene a nessuno. Un nuovo bando per esclusive, come chiede Sky? Non è da escludere».

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