Allegri: «Juventus-Napoli non è decisiva, soprattutto per noi: abbiamo quattro punti di vantaggio»

Massimiliano Allegri presenta il match contro il Napoli in conferenza stampa: «Sarà una partita bellissima, Juventus e Napoli hanno fatto un campionato importante».

Allegri: «Juventus-Napoli non è decisiva, soprattutto per noi: abbiamo quattro punti di vantaggio»

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, presenta il match contro il Napoli in conferenza stampa: «Domani inizia un nuovo campionato, composto di cinque partite. Abbiamo quattro punti di vantaggio e quindi domani la partita non è decisiva. In ogni caso, serviranno altri punti per vincere il campionato. Sarà sicuramente una bella partita, una partita importante per il campionato italiano. Ma, ripeto: non sarà decisiva».

Le scelte di formazione: «Non ho ancora deciso nulla, ci sono l’allenamento di oggi e di domani. Dybala? Sta bene, non capisco perché debba necessariamente stare male. Abbiamo recuperato tutti i calciatori, siamo pronti ad affrontare un match bellissimo tra due squadre che stanno dando vita a un campionato stupendo. Il 20 maggio vincerà il migliore. Se noi saremo i migliori, arriveremo primi. Se invece i migliori dovessero essere loro, noi arriveremmo secondi e gli faremo i complimenti».

Allegri e la condizione psicologica della Juventus: «C’è fiducia, stiamo facendo un campionato importante. In classifica abbiamo 85 punti, possiamo conquistarne ancora 15. E poi c’è il Napoli, che sta mettendo insieme una stagione comunque di alto livello. Ha 81 punti e può arrivare a 96. Andiamo con serenità, è una partita di calcio, sappiamo di affrontare una squadra che ha puntato tutto sul campionato. Sarà una partita più determinante per loro, hanno uno svantaggio di quattro punti e quindi possiamo vincere anche altre partite e portare a casa lo scudetto, senza nessun problema».

«Non ho ancora deciso la formazione»

Di nuovo sulle scelte in attacco: «Ripeto, deciderò domani la formazione da mandare in campo. Quando mi sveglio, come sempre, chiarirò i miei dubbi. Ho sicuramente qualche indecisione, ma la partita è lunga, dura 100 minuti e quindi i cambi sono importanti. Il modulo? Non lo so, potrebbe anche tornare di moda la soluzione con quattro attaccanti. Anche Cuadrado sta bene, ho già detto che non ho ancora deciso. Ho molte idee, vediamo domani quali saranno quelle che riterrò giuste».

Allegri e lo scudetto in bilico a fine aprile, per la prima volta da quando è alla Juventus: «È un bel finale di stagione e bisogna essere preparati. Dobbiamo affrontare Napoli, Roma, Inter e Milan. Tre valgono per lo Scudetto…. magari ne vale solo una per lo Scudetto, e poi il Milan per la Coppa Italia. È un finale di stagione bellissimo e bisogna giocarlo con tutta la serenità possibile, del resto la squadra è abituata a giocare queste partite, a vivere delle serate importanti, contro avversari importanti. Il Napoli è una squadra che ha tanto di buono, ha fatto 81 punti e viene da stagioni esaltanti, sotto il profilo del gioco e dei risultati».

La differenza tra Juventus e Napoli

Domanda sul vantaggio di quattro punti, alcuni sostengono che la distanza di qualità tra le rose sia più ampia: «Io parlo solo di cose oggettive, l’oggettività di oggi dice che la Juventus ha 85 punti e il Napoli 81. Per avere più punti del Napoli, bisognava fare 93-94 punti. Per il resto parlano in tanti, io ascolto e mi diverto. La mia opinione? Me la tengo per me. Anzi, se la volete sapere, andate a Livorno, dai miei amici al bar, loro la conoscono. Così vi divertite e vi fanno anche qualche battuta Loro hanno cambiato pochi giocatori negli ultimi anni, noi invece abbiamo fatto un lavoro straordinario modificando molto la rosa. Ci siamo divertiti».

I dubbi sulla difesa: «Due sono già scelti, due decidiamo domani. Vediamo la condizione di Barzagli e Benatia, tutti sono a disposizione ed è un bel segnale».

Higuain e il digiuno di gol: «Non è la prima striscia di partite senza gol. È in ottima condizione, domani sarà importante e decisivo per la partita».

Le palle inattive: «È un discorso che pesa molto, loro sono molto bravi. Sarri, ai tempi della Sangiovannese, era chiamato mister 33 punizioni. Noi abbiamo dei buoni calciatori da fermo, bisogna giocare una partita di lucidità e freddezza».

L’importanza dei tifosi dello Stadium: «Sarà una bellissima serata di sport, dovrà essere una serata di maturità da parte di tutti coloro che assisteranno alla partita».

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