Allegri: «Non condanno Buffon, troppi tre minuti di recupero a Madrid»

Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Sampdoria: «Facile giudicare Gigi dalla poltrona di casa, gli è stata tolta l’opportunità di parare il rigore a Ronaldo».

Allegri: «Non condanno Buffon, troppi tre minuti di recupero a Madrid»

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Sampdoria, ma anche pochi giorni dopo la notte di Madrid. Ovviamente, le domande sono molto incentrate sul match del Bernabeu e sul rovente dopogara: «Il rigore e la prestazione contro il Real? Posso fare solo i complimenti ai miei ragazzi per la prestazione, è stata una meravigliosa serata di sport. Meritavamo di andare avanti almeno fino ai supplementari, non è andata così. L’errore di Alex Sandro? Ma no, era il 93esimo, in quel momento è difficile mantenere la lucidità dopo una partita che hai giocato a grande ritmi».

La decisione dell’arbitro: «Oliver ha fatto una buona partita, nei novanta minuti è stato molto bravo. Avete presente il gioco del Monopoli, c’è il cartello degli imprevisti. Ecco, lui ha beccato l’imprevisto e lì andato è un po’ in confusione. Secondo me l’unica cosa che, indipendentemente dall’episodio, l’arbitro ha valutato male, è il tempo di recupero. Nel secondo tempo c’è stata una sola sostituzione, non un intervento dei dottori in campo. Andava assegnato un solo minuto di recupero, non è un protocollo che devi dare tre minuti».

«Non condanno Gigi»

Allegri sulle parole di Buffon: «Giudicare dall’esterno è sempre facile. Gigi è stato un esempio per vent’anni, posso capire la sua esternazione. Sfido chiunque a non avere una reazione quando ti ritrovi a che fare con una decisione del genere, a 30 secondi dalla fine di una partita incredibile in cui ti sei guadagnato i tempi supplementari in maniera clamorosa. Inoltre, gli è stata tolta la possibilità di parare il rigore a Ronaldo. Assolutamente non lo condanno, parlare dalla poltrona di casa, senza emozioni, è un’altra cosa. A freddo ci vuole calma, indipendentemente dalla valutazione giusta o sbagliata dell’arbitro. Ma, ripeto: sfido chiunque a non avere una reazione nei suoi panni, anche dopo aver valutato gli ultimi anni contro le spagnole. Per noi e per lui».

Juventus-Sampdoria

Allegri sulla partita di domani: «Bisogna essere tutti pronti, domani è un match simile a quello di Benevento. Oggi vedrò chi è in buone condizioni fisiche, chi ha recuperato meglio. Domani i cambi saranno molto importanti, ma a livello mentale bisogna fare una partita di rabbia, però con ordine e lucidità. Lo stadio avrà il compito di essere il dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo uomo in campo. I tre punti di domani sono fondamentali».

Il match dell’andata ha segnato la svolta: «Ci sono dei momenti della stagione in cui ti rendi conto che è giusto cambiare qualcosa. Arrivati a Genova dopo un buon inizio di stagione e qualche risultato negativo, giocavamo con due mediani, due esterni e due punte. Dopo la sconfitta, pensai che la squadra aveva bisogno di più equilibrio. Poi magari in altre occasioni torneremo a giocare come prima, vedremo in base ai calciatori a disposizione».

Le scelte di formazione: «Cuadrado titolare, in porta ci sarà Buffon a meno che non succeda qualcosa oggi. Davanti devo valutare, perché sicuramente domani devo avere in panchina dei cambi importanti. De Sciglio è infortunato, ha un problema alla fascia plantare. Bernardeschi ha ancora questo fastidio, sta lavorando con la squadra ma non è ancora a disposizione. Barzagli invece è di nuovo convocabile».

Higuain: «Ha fatto una buona partita a Madrid, però a volte gli capita di soffrire la convocazione in nazionale. Andare con l’Argentina gli toglie energie, però a Benevento è stato decisivo. Da qui alla fine, Gonzalo deve essere l’uomo determinante per portarci a vincere lo Scudetto».

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