La Roma e Montella insegnano quanto sia autolesionistico snobbare l’Europa

I giallorossi hanno eliminato lo Shakhtar e sono ai quarti di Champions, Il Siviglia ha fatto fuori lo United di Mourinho. Imprese che il Napoli si è precluso dedicandosi solo al campionato

La Roma e Montella insegnano quanto sia autolesionistico snobbare l’Europa

L’esempio dell’Atletico Madrid

Chi snobba l’Europa, snobba la vita. Il martedì di Champions è un invito alla riflessione per le scelte del Napoli di Sarri, avvenute peraltro a furor di popolo. Perché Napoli non si sente italiana, eppure è ossessionata dalla Serie A. Snobba l’Europa, a dispetto della frase rilasciata dal suo allenatore la sera dell’eliminazione dalla Champions: «Il Napoli non ha un tale albo d’oro da consentirsi di snobbare l’Europa League». Nei fatti, poi, è andata diversamente. E peraltro l’Europa League non viene snobbata nemmeno da squadre come il Manchester United o l’Atletico Madrid. Atletico Madrid – va ricordato a chi continua a parlare di rosa corta – nello stesso anno in cui si aggiudicò la Liga, aveva praticamente vinto una finale di Champions (contro il Real) senza Diego Costa infortunato e con il uallarito Sosa in campo nel secondo tempo. Poi arrivò il pareggio di Sergio Ramos al 94esimo.

Il martedì di Champions

Torniamo al martedì di Champions che – speriamo – ha insegnato quanto il calcio d’Europa possa essere entusiasmante. E che rinunciare in anticipo a una competizione è l’antitesi dello sport. Sì, anche noi del Napolista abbiamo preso atto di questa corrente, scrivemmo di decisione scientifica e non abbiamo cambiato idea.  Però per il futuro ci aspetteremmo dal nostro club e anche dal nostro allenatore una funzione per così dire educativa. Non esistono manifestazioni di Serie A e di Serie B e peraltro, se pure dovessero esistere, l’Europa non sarebbe di certo inferiore a nessun’altra categoria. Non può essere l’ambiente a dettare l’agenda di un club. Anche l’Europa potrebbe dare soddisfazioni a un gruppo che le merita sopra ogni altra cosa.

I titolarissimi contro il Benevento

La Roma allenata da Di Francesco ha raggiunto i quarti di finale di Champions traguardo mai toccato dal Napoli nella sua storia. E lo ha fatto eliminando, con un gol di Dzeko, quello Shakhtar che ci ha fatti fuori dal girone eliminatorio e contro cui abbiamo perso la prima partita. Il Napoli, che fino a questa stagione aveva sempre giocato ottime Champions, è stato eliminato nel girone più debole mai sorteggiato. Si preferì fare turn over in Ucraina e schierare i titolarissimi contro il Benevento. Ed è finita con l’eliminazione. Con un pizzico di buona sorte, oggi il Napoli sarebbe ai quarti di Champions e avrebbe acquisito ulteriore esperienza. Oltre ad aver raggiunto un traguardo storico. Non solo vincere aiuta a vincere, ma giocare partite importanti ti consente di migliorare sotto il profilo della tenuta agonistica e mentale. Parafrasando Mourinho, chi parla solo di tattica non capisce nulla di tattica.

L’impresa del Siviglia

E propio Mourinho ha regalato a Montella la più grande della soddisfazione della carriera di allenatore. E anche queste sono le meraviglie dell’Europa. Il suo Siviglia ha firmato l’impresa di questi ottavi di finale: ha vinto 2-1 all’Old Trafford e ha eliminato il Manchester United. Una vittoria che vale una stagione. E sì che la stagione di Montella è stata fin qui avara di soddisfazioni. Un brutto campionato con il Milan, con l’esonero e la successiva rinascita dei rossoneri allenati da Gattuso; e una Liga tutt’altro che avvincente col Siviglia. Gli andalusi sono quinti, quindi fuori dalla prossima Champions, e hanno perso lo scontro diretto con il Valencia. La vittoria in Champions vale però tanto, sarà raccontata ai nipotini ed è comunque una medaglia per un allenatore.

Il Napoli è il Tottenham, non il Leicester

Non stiamo qui a ripetere della vittoria della Juventus a Wembley contro il Tottenham. Dalla prossima stagione sarebbe il caso che Napoli ri-scoprisse l’Europa. E cominciasse ad essere più coerente con il sentimento anti-italiano che attraversa la città. Meno isteria per Cracco, più attenzione al ranking. Questa squadra non è affatto il Leicester – come pure più di qualcuno impunemente afferma – che vinse un campionato dopo dieci anni tra serie B e serie C e appena una stagione in Premier; il Napoli è il Tottenham d’Italia, è una squadra che è in Europa da sempre, che ha una delle rose più competitive d’Italia, che ha un allenatore innovativo, preparato e apprezzato che però dovrebbe sfidare l’impopolarità e cominciare a trascinare la squadra fuori dalle secche dell’ambiente. Il campionato è importante – e il Napoli sta disputando un campionato straordinario – ma non è l’unica cosa che conta. Si può fare morire d’invidia la Juventus anche – e soprattutto – facendo meglio di loro in Europa. E il Napoli quest’anno aveva la possibilità di farlo. Così come aveva la possibilità di vincere l’Europa League. Ricordiamocene il prossimo anno.

Il campionato non è perduto, affatto. Ma speriamo che sia finito il tempo di snobbare le competizioni. È un’aberrazione per qualsiasi uomo di sport.

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  1. consapevolmente o meno è stata fatta una scelta e non dite che non è vero perché ci sono dichiarazioni rese in pubblico in cui più o meno velatamente si parlava di una scelta fatta dai calciatori. bisogna lottare ed onorare tutte le competizioni. a donetsk poteva far giocare qualche titolare in più dato che la domenica hai il benevento in casa, idem con il lipsia quando poi hai la spal.
    questa non è una critica a sarri o ai calciatori ma non mi è piaciuto il modo in cui siamo usciti dalle due competizioni e dalla coppa italia, perché aldilà dei nomi abbiamo giocato veramente male.
    grandi tutti aldilà di come finisce questa stagione… solo de laurentiis poteva fare qualcosa in più a gennaio.
    saluti

  2. stefano de simone 15 marzo 2018, 12:11

    Condivido pienamente

  3. Un giorno pubblicate un articolo per il quale “assurdo criticare questa annata del Napoli”, il giorno dopo “Eh, abbiamo sbagliato a mollare le Coppe”… e tutti noi fessi a commentare. Ma che giornale è?

  4. Ernesto Cirillo 15 marzo 2018, 8:08

    Il Napoli ha avuto la sfortuna di giocarsi la qualificazione agli ottavi quando il City era già primissimo e lo Shakhtar ha avuto vita facile (non dimentichiamo). Poi il Siviglia e la Roma non hanno velleità di scudetto e probabilmente usciranno. Allora meglio per chi come il Napoli non ha due squadre uscire e tentare quella che oramai in Italia è un’impresa visto che se non le vinci tutte non vinci il campionato. La serie A è fasulla e squilibrata.

  5. Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 1:15

    Caro direttore, articolo sbagliato, perche’ sono sbagliate molte premesse:
    1) Sarri e la squadra non hanno snobbato la Champions, per la quale paghiamo la sconfitta in Ucraina alla prima soprattutto. Forse perche’ Sarri fece turnover, ma neanche tanto, perche’ la formazione fu la seguente:
    NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (20’st Allan), Diawara, Hamsik (15’st Mertens); Callejon, Milik, Insigne.
    Dei titolarissimi mancavano Allan (e in quel periodo Sarri mise spesso Zielinski e Hamsik insieme), Mertens (ma c’era Milik, co-titolare), e Jorginho, non schierato perche’ con due mezzali di attacco Sarri voleva un mediano piu’ fisico. Poi, se il Napoli non poteva affrontare una trasferta senza cambiare tre giocatori, voleva dire gia’ dall’epoca che senza i titolari la squadra non rendeva.
    In quella partita pagammo un errore di Reina e uno di Milik.
    Col Benevento mise i titolari perche’ voleva delle risposte, come disse espressamente nelle interviste post partita.
    2) Sarri e la squadra hanno forse preso sotto gamba l’ Europa League, dalla quale siamo usciti per una partita storta all’andata (citofonare Diawara e Rog, che non possono giocare insieme praticamente mai, forse non sono ancora dei fenomeni assoluti, e si torna alla rosa). Ma l’allenatore non ha messo quella formazione per l’ambiente, ma per precisa indicazione del presidente De Laurentiis, che appena dopo la partita di Rotterdam dichiaro’:
    “L’Europa League, come la Coppa Italia, rischia di togliere energie al campionato ma il Napoli deve farsi onore. Dobbiamo andare più avanti possibile in ogni competizione. Giocheremo con tanti cambi e misureremo il valore vero e totale degli acquisti fatti negli ultimi tempi”.
    Cambi, energie, prova degli acquisti: perfettamente in linea con le formazioni contro Atalanta e Lipsia.
    3) L’Europa League non e’ minimamente paragonabile alla Champions, per cui i riferimenti alla Roma e a Montella non fanno alcun testo.
    4) Il Napoli, tra l’altro, arrivo’ alla partita contro il Lipsia con i seguenti giocatori fuori: Ghoulam, Milik, Albiol, Chiriches, Mertens. Con le partenze recenti di Giaccherini e Maksimovic, e il nullo mercato invernale. Insigne ha la pubalgia e va gestito, Hamsik ha saltato a distanza ravvicinata due partite dall’inizio, cosa praticamente mai accaduta, e manca di continuita’ atletica. La rosa e’ talmente corta che abbiamo preso uno svincolato come vice del vice.
    5) il Napoli e’ l’unica contendente di un campionato europeo importante alla squadra strafavorita, ma non avendo la panchina per qualita’ e quantita’ della Juventus, fa di necessita’ virtu’: si guardino i ricambi in attacco, i peggiori di tutte le squadre di vertice in campionato.

    • Antonio Baiano 15 marzo 2018, 8:49

      Come sempre condivido le tue posizioni. L’unica cosa che si può dire riguardo la trasferta in Ucraina è che, per stessa ammissione di Insigne, lo Shaktar è stato sottovalutato ma non certo perchè si voleva uscire dalla Champions.

      • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 10:44

        Vero, probabilmente si pensava che lo Shakhtar non fosse cosi’ avanti all’ epoca.
        Ma tra sottovalutare e snobbare c’ e’ una differenza enorme.

    • i titolari si mettono in champions in campionato riposano, Milik lo mettevi con in campionato e mertens faceva due o tre gol con lo shaktar. Inutile che fate, Sarri è allergico alla gestione della rosa con le coppe come si fanno oggi. Punto.

      • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 18:21

        Ha messo I titolari col city.
        Il fatto è che a inizio anno c’erano meno titolari : lo sono diventati per gli infortuni e le prestazioni di alcune seconde linee. Diawara in primis, in parte Rog, del tutto Ounas.

        • Col city era tardi e si è dovuti andare lì a giocare d’attacco quando bisognava difendere con una squadra che giocava come noi ma con migliori interpreti. È chiaro che se in campionato hai uno scontro diretto devi fare una scelta, ma non quando hai squadre di terza fascia. Oggi il calcio funziona così.

          • Luigi Ricciardi 16 marzo 2018, 12:38

            Non so se fosse tardi, era la terza partita del girone.
            Piuttosto, credo che se il Napoli col City si fosse difeso basso (cosa che non sa fare) avrebbe perso ancora peggio.

          • Il city non era quello affrontato da Mazzarri si capiva che quest’anno era uno squadrone, la lotta la dovevi fare con lo Shaktar, la partita in Ucraina non potevi permetterti di steccarla. Lo dissi 5 minuti dopo che avevamo perso a Karkhiv e così è stato

  6. Io sono perfettamente d’accordo con Gallo in questo caso e l’ho detto in tempi non sospetti. Come al solito a Napoli si cita sempre il mercato “a schiovere”, i punti persi con la Roma sono soprattutto dovuti a una crisi di nervi della squadra e successivamente mancanza di convinzione. Si sono presi 4 gol con la Roma con una difesa che fino a quel momento ne aveva presi 15, difficile fare meglio con il mercato soprattutto se la piazza chiedeva degli attaccanti per sostituire i tre là davanti e non certo difensori e/o mediani. Con le coppe magari a: avevamo ancora degli obiettivi ira che campionato è quasi andato b: si alimentava entusiasmo. Il Napoli doveva dimostrare di mangiarsi il campionato ottenuta la possibilità di poter fare la settimana tipo e invece proprio quando ci siamo dedicati solo al campionato con allenamenti di 5-6 giorni la squadra ha sbracato.

  7. E due ……Gallo ma va a cagherrrrr???😂😂😂😂

  8. gallo sta prendendo l’ennesimo granchio. si ravveda.

  9. Roberto Sinisi 14 marzo 2018, 19:00

    Ennesima partita farsa della squadra bergamasca in gita a torino con zero ammonizioni,zero tiri in porta,giocatori titolari in panchina,zero cattiveria..Arrivano all’aria dei gobbi e tornano indietro…ridicoli..gol della merda con all’inizio in probabile fallo non visto né fatto mai vedere per bene da sky…vabbe’…tanto comunque avrebbero segnato lo stesso….io comunque ho una ricetta semplice per spezzare la egemonia della squadra del redivivo Agricola…la ricetta si chiama Lepre,poi ve la spiego in un altro post,magari stasera prima di andare a dormire..

  10. Luciana Calienno 14 marzo 2018, 17:48

    Siete capaci di sostenere per 2 anni che la rosa messa a disposizione dalla società è
    ampia e forte e poi che se l’allenatore ne impiega alcuni componenti snobba colpevolmente una
    manifestazione.Ritenete di non essere amati in città perché “non difendete a
    priori Napoli e la Napoletanità”(cit.).Vi sbagliate :se non siete amati (per
    usare un eufemismo,come voi dite),è perché tessete, a priori e di continuo,in
    modo più o meno esplicito, le lodi della proprietà della SSC Napoli e invece fate
    continue critiche strumentali ad ogni sua controparte o interlocutore (guida
    tecnica,tifosi,istituzioni,città intera,campioni del passato ecc.).

  11. michele o pazzo 14 marzo 2018, 16:38

    A parte che, come hanno fatto notare tutti, roma e Siviglia in campionato sono lontanissime dal vertice, inoltre il Siviglia ieri aveva come attaccanti in panchina nolito e ben yedder (che è entrato e ha fatto 2 gol) oltre a navas indisponibile. Insomma gente di livello internazionale, non mezze ali adattate.
    Quanto al Napoli d’Inghilterra (Tottenham), oltre al fatto che ha una potenza di fuoco economica molto maggiore, è anch’essa fuori causa in premier.

  12. Oscar Rafone 14 marzo 2018, 16:18

    Io ho l’impressione che ci stiamo abituando troppo bene per le nostre possibilità. Perché i risultati del Napoli da qualche anno a questa parte sono decisamente superiori al potenziale della società. Società che qualche errore lo commette senza dubbio, con un presidente che non è il massimo (ma abbiamo avuto tanto di peggio anche come presidenti). Però criticare quello che sta facendo il Napoli di Sarri negli ultimi 3 anni penso sia davvero troppo. Il Napoli è uscito dalla Champions per circostanze sfortunate. In particolare credo che se avesse incontrato il City (che pragmaticamente “molla” quando il risultato non serve come è accaduto con Shackhtar e Basilea) già qualificato il risultato del girone, sarebbe stata un’altra Champions. A questo aggiungiamo anche che la squadra Ucraina non è proprio l’ultima arrivata (la Roma ha sofferto perfino più del Napoli per piegarla) e il gioco è fatto. Neppure io perciò credo che il Napoli abbia snobbato l’Europa, ma ha fatto solo quello che ha potuto.

  13. mr. wolf: risolvo problemi 14 marzo 2018, 16:01

    Ma perchè pensate che sia imputabile a Sarri la scelta di avere dato priorità al campionato rispetto alle coppe?
    Da quanto in qua gli obiettivi stagionali vengono fissati da un middle manager?
    A mio parere Sarri sta facendo il massimo con i mezzi a disposizione per raggiungere l’obiettivo fissato dalla proprietà.

    • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 10:50

      Perche’ per il direttore tutto quello che e’ positivo nel Napoli e’ merito di De Laurentiis, tutto quello che e’ negativo e’ colpa di Sarri.

      • mr. wolf: risolvo problemi 15 marzo 2018, 18:03

        IMHO, Sarri sta ottenendo dalla squadra, in termini di prestazioni e risultati più di quanto sia legittimo attendersi in relazione ai mezzi impiegati per approntare la squadra.
        L’unica critica che gli si potrebbe muovere, con molta cautela, riguarda l’alta avversione al rischio che nel corso della stagione l’ha portato a schierare in maniera molto ridotta parecchie seconde linee anche con squadre di bassa classifica.
        Ma, anche qui, bisognerebbe capire le direttive impartite dalla società in relazione agli obiettivi (secondo me la società gli ha chiesto di tentare di vincere il campionato) e la tolleranza della società nel caso l’obiettivo non venga raggiunto, considerando il fatto che il gioco di Sarri è parecchio strutturato e necessita, per una proficua riuscita di conoscenza e applicazione.
        Quindi, per come la vedo io, il dilemma di Sarri è stato ed è il seguente:
        Quanti giocatori posso cambiare considerando il tipo di gioco che faccio senza che ne risentano prestazioni e risultati compatibilmente con il raggiungimento dell’obiettivo prefissato dalla società?
        Visto da fuori, quindi con molta cautela da parte mia, forse avrebbe potuto dare più minutaggio ad alcune delle seconde linee in alcuni match, per arrivare alla fine con una squadra più fresca. Come detto, è qui che Sarri si è rivelato, come la maggior parte di noi, avverso al rischio.

        • Luigi Ricciardi 16 marzo 2018, 12:43

          Il fatto e’ che Sarri ha anche schierato alcune delle cosiddette seconde linee, che pero’ si sono rilevate piuttosto inaffidabili, e parlo soprattutto di Diawara.
          Rog puo’ giocare solo in determinate partite o spezzoni di partite, Zielinski va bene.
          In avanti c’ e’ il solo Milik appena rientrato, Ounas non lo considero proprio a questo livello.
          L’obiettivo della societa’, a inizio anno, e’ sempre lo stesso: qualificazione Champions.

  14. Caro Gallo, come le ho gia’ detto, perle ai porci, perle ai porci. Ma, detto da uno juventino, capisco che non aiuti molto…

    • Giuseppe Scazziota 14 marzo 2018, 18:09

      Essendo certamente uno dei porci, segnalo che mentre a Torino la stampa esalta, sfiorando anche il ridicolo, le situazioni positive ed occulta quelle negative, a Napoli invece di dare merito ad un allenatore che ci tiene al vertice del calcio nazionale gli si rimprovera di aver snobbato le altre competizioni. Invece di apprezzare il lavoro della società che crea i presupposti perché la squadra sia competitiva per i prossimi 10 anni, si batte sempre sulle sue deficienze. Si può criticare tutto e tutti, ma c’è un modo ed un tempo per farlo e non è questo. Io non voglio un Suning, non voglio un Pallotta, un Saputo. Mi tengo Dela che negli ultimi 5 anni mi ha regalato 2 secondi posti 2 terzi posti, 1 5 posto, 1 coppa italia ed una supercoppa italiana oltre ad una semifinale UEFA con arbitraggio misterioso. Ma se il Napoli snobba le coppe, l’Inter ed il Milan snobbano il calcio? Qui tutto è deformato perché abbiamo una squadra che ha la certezza della vittoria, rendendo marginali tutte le altre. Questo capita nei campionati in cui il divario tra i primi e tutti gli altri è ampissimo, quindi noi ci dobbiamo godere i nostri risultati e sperare nell’imponderabile

    • giancarlo percuoco 14 marzo 2018, 18:53

      fai bene a rimarcare che sei juventino.

  15. Gregorio Rucco 14 marzo 2018, 14:52

    Tutti i luoghi comuni di questa stagione del Napoli. Tutta la narrativa (falsa) della sconfitta cercata in Europa per puntare solo al campionato.
    Tutti i controsensi relativi alle frasi “inaccettabili” (cit. Massimiliano Gallo) del “Napoli di Sarri”, (come se il Napoli, fosse lui e solo lui).
    Come se in una azienda, le scelte fossero fatte non secondo una scala gerarchica ed un progetto e cercando comunque di raggiungere un obiettivo, ma semplicemente seguendo il capriccio di un manager e l’ammutinamento di una squadra intera.
    La sottile visione di un allenatore, che non piace alla Napoli che piace, e che mai gli piacerà.
    Un allenatore che si autocompiace del suo giuoco e si rimira in esso, non avendo quindi il polso per la vittoria.
    “Parafrasando Mourinho, chi parla solo di tattica non capisce nulla di tattica.”
    La banalità della teoria dello “snobbare l’Europa” e del giocare a non vincere e per finire un pizzico di ‘nazionalismopopolare’ che ci sta sempre bene, nella rappresentazione ormai stantia della città…..

    Domanda: “Ma lei, Gallo, a pallone, seriamente dico, ci ha mai giocato?”

  16. Andrea Castaldo 14 marzo 2018, 14:29

    Articolo condivisibile. Ormai siamo preda di un provincialismo imperante i cui effetti nefasti si ripercuoteranno per diversi anni.

    • Luigi Ricciardi 16 marzo 2018, 12:42

      Vedremo nei prossimi anni. Io dubito che il Napoli avra’ problem economici o di solidita’ tecnica.
      Ma per migliorare ancora bisogna fare un mercato diverso, o, almeno, meno uniformato sulle sole giovani scommesse.

  17. Valerio Jorio 14 marzo 2018, 12:28

    Direi che il suo articolo è stato già abbondantemente demolito dai primi 30 commenti, che mi trovano perfettamente d’ accordo per cui non sto a ribadire i concetti.
    Ma non era stato pure lei a sostenere la bontà della scelta su campionato come unica via da seguire?

    • giancarlo percuoco 14 marzo 2018, 14:22

      si sarà accorto che forse non era il carro dei vincitori quello sul quale è salito.

  18. Felice Valente 14 marzo 2018, 12:21

    Invece di schiumare rabbia o giocare alla volpe e l’uva con la vostra ossessione chiamata scudetto (campionato regolare finche’ primi, falsato quando mollate lo scettro), fermatevi qualche istante a valutare il siviglia.

    Negli ultimi 4 anni. Risultati tra il 4to e 5to posto in liga. 3 EL e vittoria d’onore all’old trafford mentre voi eravate davanti alla tv a schiumare. E domandatevi cosa avete avuto in meno (non certo spocchia e ottusa autoreferenzialita’) di questa squadra spagnola che merita applausi e potrebbe esservi di modello. Ha cambiato tanto. Allenatore e giocatori. Non e’ il City o il Real ma e’ li che gioca e se la gioca. Con merito.

    Ma davanti a cio’ ha ragione Mazzarri a dire che rispetto a Sarri almeno lui un titolo lo ha vinto. Ma a voi non serve. Continuate a schiumare.

    • Felice Valente 14 marzo 2018, 16:08

      Fatturato Napoli 2016-2017 307 mln (fonte Calcio e Finanza)

      Fatturato Sevilla 2016-2017 212 mln

      Le chiacchiere stanno a zero. E per molti Napoletani conta una sola cosa. Un’ ossessione doppia. 1)Scudetto e 2)Scudetto alla Juve.

      Vorrà dire che l’ Uva a Napoli matura moooolto ma molto tardi.

      Peccato. Potevate vincerlo quel portaombrelli (per il quale io personalmente non maledirò mai abbastanza Antonio Conte o il gol di Dino Baggio nel 1995). Quella Coppa checche se ne dica, per noi quarantenni ha un fascino tutto particolare.

      E infastidisce anche il calcio italiano vedere come la prima in classifica (meritatamente) del campionato italiano debba farsi da parte con un modesto Lipsia per provare a vincere lo scudetto. 95 punti non vi basteranno – ammesso che ci arriviate.
      Una Europa League invece poteva essere il primo vero mattone della svolta. https://uploads.disquscdn.com/images/09893ba3e6b4e6652e1ddeb24b2da05b4b3c6dcca1101d6e2cbd965d37578cf7.png

      • giancarlo percuoco 14 marzo 2018, 18:56

        ma col Lipsia non ha perso in finale.

      • … o il gol di Renica al 120’ nel 1990. 🙂

        • Felice Valente 15 marzo 2018, 13:51

          E quanto avete (giustamente) goduto per quel gol? e quanto ci ho sofferto per notti io juventino 15enne?

          Quindi non snobbate l’ EL….non fate i fenomeni. Il calcio da emozioni sempre indipendentemente dalla manifestazione.

          E vi aiuta a crescere (infatti 2 anni dopo quella Uefa avreste vinto il Campionato)

  19. Non è una questione di fare invidia a nessuno, ma di crescita. Il Napoli deve fare bene in Europa per crescere come club; da un punto di vista finanziario, di reputation, acquisizione di nuovi tifosi (e dunque clienti), accrescimento del bagaglio di esperienza di allenatore e squadra.
    Con la follia di quest’anno ha rinunciato a tutte queste cose. L’atm è passato dall’essere una fiorentina di Spagna ad una big mondiale non per un campionato vinto, ma per le europa league e le finali di champions giocate. Sono quelle che portano soldi reputazione, e di conseguenza gli stadi, i campioni, le strutture.
    Il Leicester ha vinto un campionato, ma rimarrà il Leicester..

    • Frédéric Moreau 14 marzo 2018, 14:14

      Mi sembra una morale spicciola, al livello di quelle che paragonano Juve e Napoli perché risalite in A lo stesso anno.
      Il Siviglia ha vinto parecchie Europa League ed è rimasto il Siviglia. La finale di Champions, che sicuramente ha portato benefici, dell’Atletico non è qualcosa che puoi programmare con un po’ di sentimento europeista in più. Se il rischio da correre – perché per una squadra come il Napoli questo rischio c’è – è quello di mancare la qualificazione in Champions per la stagione successiva, l’attenzione maggiore va al campionato.

      • Il napoli in che mondo rischiava di non qualificarsi alla Champions successiva?
        Giocare contro gli avversari di valore ti fa crescere. Cosa fa crescere la società, l’ho spiegato sopra

    • E la cosa piu’ triste e’ che il Napoli ha dimostrato sul campo di essere una squadra piu’ forte, almeno in un’occasione, delle tre che l’hanno eliminato dalle coppe (Shakhtar, Lipsia e Atalanta). Se io fossi tifoso del Napoli sarei furioso che la squadra si sia fermata contro squadre inferiori. Quando vinci 2-0 a Lipsia, non puoi non pensare di averla buttata stupidamente prendendo tre pere in casa. Certo poi contano i risultati: se Sarri vince lo scudetto e’ un genio, se lo perde e’ un coglione, e qualcuno dovra’ pur dirglielo in conferenza stampa.

      • Lato tecnico è cosi, ha giocato al rischia tutto.
        Lato economico è un coglione comunque, vincere lo scudetto o arrivare secondi in termini economici cambia poco. Superare due turni in Champions, ti porta i milioni.

        • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 0:49

          Il fatto e’ che il Napoli non ha snobbato la Champions, ma l’ Europa League, che in termini economici e di ranking non porta praticamente niente.
          E lo ha fatto in un momento di rosa cortissima per infortuni e mancati acquisti a gennaio, con la squadra prima in classifica a un punto (ora sotto, ma c’ entra anche il calendario) dalla seconda.
          Fosse stato al posto della Roma avrebbe probabilmente giocato al meglio l’ Europa League.

          • Luigi, sarri è tre anni che quando affronta benevento and co schiera l’11 tipo e gli schiaffa dei 5-0 andanti.
            Nelle partite prima della Champions non è un delitto schierare qualche riserva, specialmente se incontri squadre nettamente inferiore che hai grosse possibilità lo stesso di battere.
            Il napoli la Champions non l’ha persa per il calendario: l’ha persa perché ha perso a Donetsk e due partite su due con il city.
            Poi se a voi va bene uscire da un girone così, ognuno è contento a modo suo. Io quando la juve usci con il Galatasaray ero parecchio scocciato

          • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 12:42

            Ma infatti alla prima partita in Champions mise Milik, Diawara e Zielinski, non certo dei panchinari (Diawara lo e’ diventato a suon di prestazioni negative, Milik era un co-titolare, Zielinski in quell period giocava spesso al posto di Allan). I titolari col Benevento furono una scelta psicologica.
            Prima di quella partita ci fu la trasferta a Bologna, campo non impossibile ma neanche facilissimo.
            Nessuno e’ contento di uscire, ma purtroppo il calendario e’ stato decisive: lo Shakthar ha vinto una partita col City, e sai benissimo che fu una partita strafalsata.
            Ma parliamo della Champions: in Europa league, col mancato mercato e gli infortune di mezza squadra, e da primi in classifica, un turnover robusto era il minimo.
            Alla fine, Sarri fara’ giocare sempre gli stessi, ma non e’ che le scelte siano chissa’quali: coi titolari, abbiamo vinto 1 a 0 con la Spal.

      • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 0:54

        C’e’ qualcosa da aggiungere pero’ : il Napoli non e’stato eliminato dallo Shakthar, ma dalla sconfitta contro gli ucraini e dal calendario, che ha permesso al City di andare in Ucraina in gita. L’aggregato nelle due partite e’ nettamente favorevole al Napoli, fosse stato un turno a eliminazione diretta. Il Napoli la Champions l’ha giocata al meglio possibile.
        Con il Lipsia abbiamo perso stupidamente, anche grazie a due errori marchiani di Diawara, in fase nettamente calante quest’ anno, uno dei segni della panchina corta. L’ altro e’ che ha giocato Callejon centravanti, perche’ Mertens era squalificato e Milik ancora impossibilitato a giocare. Poteva giocare qualche titolare in piu’ all’andata? Forse si, ma la squadra era veramente contata in quella partita (non e’ che oggi sia cambiato granche’).

  20. Antonio Baiano 14 marzo 2018, 11:43

    Veramente questi articoli mi stanno sorprendendo negativamente sempre di più. Non posso che rimarcare quanto detto dagli altri. Con lo Shaktar hanno giocato Diawara e Milik, non i giocatori della Primavera. Con il Lipsia hanno giocato Rog, Diawara ed Ounas, quest’ultimo l’unico che può essere considerato non all’altezza. Rog e Diawara hanno deluso in quella partita e, se non ci fosse stata la ca**ata finale avremmo passato noi il turno. Un articolo inutile e dannoso.

    • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 10:47

      Infatti sarebbe da analizzare perche’ Diawara e’ in involuzione (e il fatto che sia gia’ quasi sul mercato mi fa anche sospettare che non sia un elemento eccellente per lo spogliatoio, ma e’ solo un’ ipotesi buttata cosi’) e perche’ lui e Rog non possono giocare insieme.
      Ma la spiegazione c’e’: sono giovani, ed e’ classico dei giovani fare prestazioni altalentanti.

  21. Mario Fabrizio Guerci 14 marzo 2018, 11:30

    Snobbare?Io non sono assolutamente convinto della presunta “scelta di vita”.Quindi,le due sberle dello Shaktar al debutto in CL,tutto già deciso immagino…Sono scuse!
    Fuori dalla Coppa Italia?Ma a Roma in finale non ci vogliono!Fuori dalle altre coppe?Ma la squadra si logora!Dalla semifinale con Benitez,sempre la solita solfa.Balle.Autoconsolazione.
    Perdiamo,e usciamo,punto.I motivi sono altrove…

    • Raffaele Sannino 14 marzo 2018, 15:19

      ….Aurelio e famiglia che tolgono soldi dal bilancio come componenti del CDA.

      • Mario Fabrizio Guerci 15 marzo 2018, 11:13

        Già…
        Cerco sempre di dimenticare la qualità della società.Non sono nè aureliano e nè papponista,ma quando leggo che ai funerali di Necco,non hanno mandato nemmeno il magazziniere,mi girano parecchio!

        • Raffaele Sannino 15 marzo 2018, 16:16

          Ma davvero credi che i pochi milioni che prendono, possano annullare il gap con la juve?

          • Mario Fabrizio Guerci 16 marzo 2018, 11:36

            Ma figurati!Certo,quei “pochi milioni” vanno a finire nelle tasche di chi non fa un caxxo!Vabbè,non mi frega più di tanto…
            Non abbiamo una società.Caso mai una boutique.
            Ad ogni modo,per il sottoscritto,le magre figure nelle coppe,non sono da attribuire SOLO al cda.Un insieme di cose.E mi fermo qui..🤐😉

  22. Sergio Travi 14 marzo 2018, 11:18

    Mamma mia, Gallo, quanto a volte riesce ad essere presuntuosamente stucchevole!
    Ripete concetti raccontando la mezza messa, spacciandola per verità assoluta.
    Allora, bisogna ricordarle che:
    1) la Roma ha eliminato lo Shaktar in uno scontro diretto, non in un girone. Negli scontri diretti comunque il Napoli ha fatto meglio, ha perso egualmente 2-1 in trasferta, ma in casa ha vinto 3-0 e non 1-0. La differenza l’ha fatta la presenza del City e il calendario. Ovviamente mancano controprove a parti inverse. Per cui è un mettere assieme mele e pere e spacciarle come la stessa cosa. Ognuno è libero di giudicare se questo modo di procedere sia buon giornalismo.
    2) Il Siviglia, come ha scritto, in campionato al massimo può aspirare a un posto nella prossima Europa League. La Roma, ma anche lo United, l’Arsenal e quant’altre sono lontanissime dalla vetta in campionato. È normale, è ovvio, che per loro le Coppe siano un obiettivo importante. Tolte quelle, gli resta poco o nulla. Tocca ripetere un concetto banale, ma che si ignora volutamente: in Europa le squadre in grado di lottare su tutti i fronti sono i top club: Barcellona, Real ( quest’anno peraltro nullo in campionato), Atletico (in parte, non sempre), Bayern, PSG, City (quest’anno), Juventus. Punto. E si dovrebbe pure ricordare che spesso possono farlo tranquillamente perché non hanno avversari in campionato. Le altre squadre non sono in grado di farlo. E infatti o lottano su un fronte o su un altro, a seconda delle circostanze. Come appunto sta facendo anche il Napoli quest’anno. Questi sono dati di fatto che mi paiono incontestabili. Se però ha dati diversi, in grado di smentire significativamente questa routine, ne prenderò atto e le darò ragione. In caso contrario, mi scusi, sono un po’ chiacchiere in libertà.

    • Sbagli nella chiosa: sono chiacchiere per farti leggere e conmentare

  23. Troppo facile parlare adesso…

  24. Pacojonathan 14 marzo 2018, 10:55

    Spettabile Gallo, questa deve essere la settimana delle corbellerie… continua impunemente a raccontare sciocchezze… si è accorto che la roma e il Siviglia non lottano per il campionato o in redazione non arriva internet? Almeno che tu non sia il Barcellona, il Real o gli ergastolani, non ti puoi permettere di competere in due manifestazioni…. sono sicuro al cento per cento che se adesso stessimo ai quarti di Champion (il massimo a cui avremmo potuto aspirare) ma 15 punti dietro gli ergastolani, lei avrebbe sepolto sotto una valanga di critiche l’allenatore…. non siamo populisti e superficiali quando scriviamo… lo scrivo a caratteri cubitali: CON QUESTA SOCIETÀ E QUESTO PRESIDENTE SARRI HA FATTO E STA FACENDO PIÙ DEL MASSIMO.

    • Gallo “impunemente” o con impudenza, nel blog da lui diretto potrà dire la sua (come te del resto aggratis) ed esprimere dei pareri condivisibili dai più ed indigesti per quelli della rivoluzione Sarrita, ex rivoluzione civile, ex rivoluzione arancione.

      • Luiz Ferrero 14 marzo 2018, 12:36

        Da anti Sarri quale sei , sei già pronto a degustare il nostro amato Napoli finire al secondo posto? Beh se dovesse essere così sarebbe comunque un’ottima annata . Ti consiglio di tifare per altre squadre magari quelle che hanno un allenatore leghista tipo Mandorlini saresti a tuo agio.

        • Andrea Castaldo 14 marzo 2018, 14:14

          Ottima annata ma non migliore di quella della Roma se dovesse finire terza con i quarti di CL in tasca. Sono tifoso del Napoli e rivendico il mio diritto di criticare le scelte scellerate del club indotte dal suo allenatore.

          • Luiz Ferrero 14 marzo 2018, 15:34

            Ok ma io penso al Napoli . La Roma ha speso più di noi e aveva ambizioni per il titolo già naufragate a dicembre.

          • Andrea Castaldo 14 marzo 2018, 15:53

            Ma lei e’ sicuro di quello che dice? La Roma, nella sessione di mercato 2017/2018, ha acquistato giocatori per 93,45 milioni di euro ed ha ceduto calciatori per un ricavo di 149,75 milioni di euro, guadagnando piu’ di 50 milioni di euro. Il valore stimato della sua rosa e’ di 344 milioni. Il Napoli ha speso (riscatti inclusi) 62,25 milioni di euro ed ha ceduto per 8,5 ed ha una rosa il cui valore di mercato e’ di oltre 403 milioni di euro. Ma di cosa stiamo parlando? Le consiglio un giretto su transfermarket.it

          • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 0:46

            Il valore della rosa su Transfermarkt e’ relativo, perche’ alcuni parametri, tra cui soprattutto l’ eta’ , alterano il valore reale momentaneo di alcuni giocatori.
            Dubito che Hysaj valga due volte Kolarov, o che Insigne valga da solo un paio di milioni in meno di Alisson, Kolarov, Fazio, De Rossi e Dzeko tutti insieme.
            Un parametro piu’ reale e’ il monte ingaggi.

          • Vincenzo Barretta 15 marzo 2018, 10:51

            Luigi, lascia stare. Il calcio è di tutti, Ma non per tutti.

          • Andrea Castaldo 15 marzo 2018, 14:00

            È solo di chi dice che Sarri è un fenomeno? Ma lascia stare tu.

          • Andrea Castaldo 15 marzo 2018, 14:06

            Discorso simile si potrebbe fare per il monte ingaggi che dipende anche da contratti stipulati qualche anno fa per giocatori oggi a fine carriera o reduci da gravi infortuni.

          • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 18:18

            Può essere, ma la Roma non ne ha, a differenza del Napoli, che ancora paga Zuniga.
            Ovviamente, gli infortuni di Ghoulam e Milik sono più gravi di tutti quelli della Roma.

          • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 1:19

            Indotte dal presidente: ecco cosa dichiaro’ all’ uscita dalla Champions:
            “L’Europa League, come la Coppa Italia, rischia di togliere energie al campionato ma il Napoli deve farsi onore. Dobbiamo andare più avanti possibile in ogni competizione. Giocheremo con tanti cambi e misureremo il valore vero e totale degli acquisti fatti negli ultimi tempi”.
            Cambi, energie, prova dei nuovi acquisti.

        • Meglio essere un panda a casa mia.

        • Don’t feed the troll please.

  25. Chi?

    Il Siviglia che è a -27 dalla vetta della Liga?
    La Roma che è a -15 punti (potenziali -18) dalla vetta della SerieA?

    Il Siviglia che è 5a a -11 dalla prossima Champions?
    La Roma che è potenzialmente a soli 3 punti dalla 5a (ipotizzando la vittoria dell’inter nel derby)?

    Ma poi, il Napoli ha snobbato la Champions?
    Non mi pare proprio. E’ uscita provandoci (e ha perso punti in campionato per questo, vedi Chievo n.d.r.)
    Ma per favore……….

  26. Quale Roma insegna, quella a – 14 in campionato, che si giocherà l’accesso alla prossima CL fino all’ultima giornata? E quale Siviglia, quello a – 11 dall’ultimo posto CL in Liga, occupato niente meno che dal Valencia? Ah, capito.

  27. Egregio sig. Gallo, la seguo da un po’di tempo e sono juventino non con le fette di salame sugli occhi. Le sue analisi sono stimolanti anche quando critica la mia squadra. Questo articolo è da sottoscrivere e dovrebbe far riflettere il suo pubblico e ancor di più la dirigenza del Napoli. Buona giornata a lei e a tutti i tifosi senza le fette di salame sugli occhi.

    • il bacio di giuda per il direttore XD

      • Mi scusi, ma Giuda sarà lei e quelli come lei che non apprezzano l’onestà di giudizio e non rispettano le opinioni degli altri. Buona giornata cque.

        • Raffaele Sannino 14 marzo 2018, 15:21

          Ma lei è sicuro di vederci bene?Conosce il riferimento evangelico sulla pagliuzza negli occhi degli altri,ignorando la trave nel proprio?

    • Pacojonathan 14 marzo 2018, 19:27

      Finalmente uno juventino senza salame sugli occhi. Finalmente. Uno sportivo vero… uno che ammette che la juve vince semplicemente perchè ha i giocatori più forti, ma nel gioco fa vomitare. Uno che ammette che quando lo scudetto è stato in bilico (con la roma, con il milan, con l’inter…) ci sono stati “errori” degli arbitri, anche se sempre nella stessa direzione (ma questo è un caso). Finalmente un tifoso “vero”… complimenti Gian1950… questo vuol dire essere un tifoso vero…

      • Mi scusi, ma perché mi fa dire cose che non penso e che non ho scritto. Vedo anche io quando il gioco fa schifo e quando gli errori ci favoriscono ingiustamente, però li vedo TUTTI. Con questo passo e chiudo. Buona giornata.

  28. Tutto sempre pronti ad esaltare “l’ultima partita” giocata. Brava la Roma (su Montella glisso), ma se a fine anno arrivano quinti (sono in corsa con Lazio e Inter) e – come immagino – non vinceranno la Champions cosa scriverete?

  29. Fabio Milone 14 marzo 2018, 10:29

    A parte che bisogna dimostrare con prove provate (ed e’ impossibile) che il Napoli abbia volutamente “snobbato l’Europa” non le sfiora la mente il concetto che sia il Siviglia che la Roma abbiano dovuto (loro si) concentrare i loro sforzi sulla coppa, dato che nei rispettivi campionati sono parecchio indietro?
    Ergo la coperta e’ corta per (quasi) tutti.
    Francamente, anche se non dovessimo centrare il massimo obiettivo in Italia- cosa probabile, purtroppo – mi riterrei ultra soddisfatto per un secondo posto ampiamente meritato, anzi per un primo posto moralmente guadagnato sul campo contro un gigante di sistema e zero in coppa.
    A Roma e Siviglia, a meno di vero e proprio miracolo, restaera’ qualche milione in piu’ nelle casse per essere arrivati sin qui, ma sempre zero in coppa e al massimo una qualificazione CL per il prossimo anno.
    Mi piace pensare che, con il lento ma inesorabile piano di crescita che sia Il Napolista che io personalmente approviamo in pieno, dall’anno prossimo la rosa della squadra sara’ molto probabilmente in grado di lottare su piu’ fronti, mentre i pochi milioni in piu’ della Roma e del Siviglia, specialmente per la prima, a stento serviranno per tenerli in vita finanziariamente.

    • Applausi

    • infatti, che campionato stanno facendo Roma e Siviglia ?
      io trovo questo articolo francamente pretestuoso, non capisco proprio perché alimentare una critica senza basi logiche.

    • Il solito Massimilano Gallo, carta conosciuta.

    • Vincenzo Barretta 15 marzo 2018, 10:45

      Leggo i suoi commenti perché, sono so come mai, mi compaiono prima di tutti gli altri… E puntualmente lei scrive quello che io vorrei scrivere. Quindi non lo scrivo…. bravo!

    • Poche balle, questa Europa League era ampiamente alla portata del Napoli.
      L’anno scorso era diverso: c’erano United, Liverpool, Siviglia…quest’anno al livello del Napoli c’è solo l’Atletico (ritengo l’Arsenal inferiore).

      Snobbare l’EL (Fabio, è difficile sostenere che non la stai snobbando se schieri le riserve…) è forse il più grosso errore di Sarri in questi anni.
      L’EL non è come la vecchia coppa Uefa. E’ diventata un trofeo prestigioso. L’Atletico ha cominciato il suo ciclo proprio vincendo l’EL. Il Siviglia si è imposto alla audience internazionale nello stesso modo.
      Se la vinci ti consente di giocare la supercoppa europea, che conterà anche poco a livello di obiettivi stagionali, ma è una vetrina internazionale di grande prestigio.
      E poi, dal punto di vista di premi e diritti TV, arrivare in finale equivale ad arrivare ai quarti di Champions, e il Napoli aveva tutte le carte per arrivarci.

      Quest’anno, che ci sono poche squadre forti, era un’occasione d’oro.
      Invece Sarri ha preferito conservare energie per il girone di ritorno, quando poi i punti li ha persi lo stesso per strada (davvero pensava di poterle vincere tutte?).
      Fossi ADL sarei furioso, anche se temo che la decisione sia stata presa di comune accordo.

      Poi farsi eliminare dalle competizioni è sempre sbagliato. Sempre.
      Il problema è che per Sarri non è nemmeno la prima volta.
      2 anni fa il Napoli era davanti alla Juve. poi nel giro di un mese si fece raggiungere e sorpassare. Il declino iniziò proprio quando fu eliminato dal Villareal. Guarda caso anche lì in una delle due partite Sarri lasciò in panchina Higuaìn (nel suo anno migliore). Sarri non ha imparato dai suoi errori.

  30. Jean Paul Sartre 14 marzo 2018, 10:24

    Ma infatti, i napolisti disprezzano l’Italia, disprezzano la serie A accusandola di essere mediocre, e poi si farebbero uccidere pur di vincere lo scudetto. Mah, chi vi capisce è bravo.

    • dino ricciardi 14 marzo 2018, 16:56

      Ma sopratutto disprezziamo la Juve e tutto ciò che rappresenta.
      Non cercare di capire….per questo siamo diversi.

    • Uè, eccoti qua, appena c’è fase down e odore di contestazione. A questo servono pastrocchi come lo pseudoarticolo qui sopra, a fare commentare gli juventini…

  31. Il Catenaccista 14 marzo 2018, 10:19

    Extra Europam nulla salus!

  32. Ma voi davvero credete che Sarri si sia lasciato influenzare dall’ambiente e non viceversa? Proprio Sarri, che non si fa influenzare nemmeno dai perbenisti che lo bacchettano per la tuta e le parolacce? Io parto dal presupposto che nessuno meglio dell’allenatore abbia il polso della squadra e ne conosca le potenzialità e i limiti. Lo confermano i risultati, ben oltre le aspettative di tutti della vigilia della stagione. Tra l’altro, l’attuale calo di risultati (e forse anche di rendimento, anche se non così vistoso) nelle ultime due uscite non può essere dovuto ad una sola partita – che sia stata quella col Benevento o quella di ritorno col Lipsia – ma al tour de force affrontato finora da una squadra che, appunto, si è confermata, come pensava Sarri, non attrezzata numericamente e qualitativamente per affrontarlo.
    Non a caso il Napoli dell’anno scorso, meno consapevole delle proprie potenzialità ma ripeto e sottolineo, anche dei propri limiti, a novembre era già fuori dai discorsi scudetto ma poi decise di puntare sullo stimolo Champions/Real Madrid. Quest’anno invece, con questa consapevolezza di non poter competere su più fronti nonostante le grandi potenzialità, ha fatto la scelta di puntare su una competizione che lo vedeva abbondantemente in gioco. Questo a mio parere è pienamente legittimo.
    In più, non dimentichiamo che quell’Atlético Madrid non è paragonabile a questo Napoli. Quella squadra fu in grado di vincere la Liga contro corazzate come il Barça (con cui si laureò campione all’ultima giornata proprio al Camp Nou) e il Real (che poi l’avrebbe battuto in quella finale di Champions), e raggiunse un’altra finale due anni dopo. Dunque quell’Atlético è paragonabile più a una Juventus trapiantata in un campionato anche più competitivo del nostro che al Napoli. Per il Siviglia di Montella vale lo stesso discorso che ho fatto sul Napoli dello scorso anno: fuori da tutto e ha puntato sullo stimolo europeo all’Old Trafford.

    • Raffaele Sannino 14 marzo 2018, 15:29

      Questa storia della squadra non attrezzata numericamente comincia ad essere imbarazzante….per chi lo scrive.Contro la roma due soli cambi,contro l’inter il secondo e terzo sono avvenuti a -5 e -1 dalla fine.Per le prossime dieci giocheranno i soliti undici + Zelinsky dal sessantesimo.Per giocare una volta a settimana ,a Sarri bastano questi.

      • Mi sembra che invece sia la conferma. Per Sarri, ripeto, l’unico che abbia davvero il polso della squadra, gli altri (comunque pochi) non sono in grado di far sostenere alla squadra un tour de force di tre competizioni. O pensi che Ounas, Rog e forse Leandrinho avrebbero cambiato le due partite che non abbiamo vinto? Ancora con la sindrome di Russotto e Dumitru?
        Ps: adesso che finalmente il Napoli non è più primo puoi pure andare a Castelvolturno a chiedere l’esonero di Sarri dopo questa sciagurata stagione senza il triplete.

        • Raffaele Sannino 14 marzo 2018, 21:00

          Se vuoi essere corretto dovresti rispondere a quello che scrivo,senza andare per la tangente.Hai scritto che la squadra non è attrezzata numericamente ,ti ho risposto affermando che ,fino alla fine Sarri userà 11 calciatori + Zelinsky per 30 minuti (a meno di squalifiche ed infortuni).Smentiscimi,se ne sei capace.

          • Se è per questo, io avevo scritto ben altre cose a cui non hai risposto, a questo punto devo dedurre anch’io che tu non ne sia capace?
            Ti rispondo subito, spiegandotelo nel modo che si confà a chi come te non capisce bene l’italiano. Se sai leggere, avrai notato che ho parlato di “rosa NUMERICAMENTE e QUALITATIVAMENTE non all’altezza di lottare su tre fronti”. Vuol dire che a mio avviso, e a questo punto anche secondo Sarri, il Napoli non dispone di ABBASTANZA GIOCATORI DI UN LIVELLO TALE da poter consentire alla squadra di competere in tre tornei. O ripeto, credi davvero che un impiego maggiore di Tonelli, Rog, Machach e Ounas sarebbe stato sufficiente a farci andare avanti in Champions, Coppa Italia ed Europa League oltre che in campionato?
            Detto questo, mi dicevi che secondo te Sarri impiegherà i soliti 11 + Zielinski (non Zelinski)? Non lo so, può essere. Ma, come ti avevo già risposto in precedenza, ciò non farebbe che confermare quello che ho scritto prima, e che spero di averti chiarito adesso. Soddisfatto? Pronto per la pañolada contro Sarri? Saluti.

          • Pietro Avossa 15 marzo 2018, 15:14

            Però hai infierito troppo 🙂

          • Raffaele Sannino 15 marzo 2018, 16:26

            Tu chi sei,la sua spalla?

          • 🙂 Non sono solito “litigare” su internet, ancora meno parlando di calcio. Semplicemente non mi piace chi risponde con arroganza (e con lui è capitato altre volte), tra l’altro senza neanche gli argomenti per poterlo fare.

          • Raffaele Sannino 16 marzo 2018, 0:34

            Quindi confermi che sei prevenuto.Il mio pensiero è che se anche allenasse il real madrid , Sarri utilizzerebbe sempre pochi giocatori,perché pure i loro panchinari non sono al livello dei titolari.Non per questo si potrebbe dire che le riserve dei blancos sono scarse.Questo è il modo di Sarri di fare calcio e finchè porta risultati non è criticabile.Perchè a Madrid non basta giocare bene,devono anche vincere.Il mio giudizio su Sarri non è negativo,ma se lui aspira a panchine più importanti,dovrà abbinare gioco e risultati.Tutto qui.

          • Sono prevenuto con chi mi scrive in maniera maleducata, certo.
            Io invece credo che se Sarri andasse ad allenare un Real Madrid, gli “darebbe gusto” provare tutti i fuoriclasse di cui dispone. E con giocatori di quel livello, che sbagliano davvero poco, bel gioco e risultati andrebbero di pari passo molto più facilmente. Forse non ne avremo mai la controprova.
            Qualche problema in più lo avrebbe in squadre con un sistema di gioco più italiano (Chelsea, Atlético Madrid…), dove avrebbe bisogno di più tempo per cambiare le abitudini tattiche dei suoi giocatori. E a quei livelli, di tempo te ne danno poco.

          • Pietro Avossa 16 marzo 2018, 8:08

            Scherzavo, hai fatto bene.

          • Raffaele Sannino 15 marzo 2018, 16:25

            Non ho bisogno di offenderti come tuo costume,quello che scrivi ti qualifica a sufficienza.Non sarò prolisso come te,la faccio breve:a inizio campionato la panchina del napoli valeva circa 100 milioni (solo Maksimovic è costato 25 )oggi si è ampiamente svalutata.Vedi tu ,di chi è la colpa.E se a Sarri non basta una panchina simile,deve andare al Manchester united,così con una panchina da 300 milioni vedremo se impiega tutti.

          • Sono stato prolisso per essere più chiaro, dato che non avevi capito. Se ti offendi sei libero di non leggermi. D’altra parte rispondevo solo a tono al tuo commento spocchioso.
            Ps: il livello dei giocatori non si valuta esclusivamente in base al loro prezzo, altrimenti secondo quest’unità di misura si potrebbe sostenere che Maksimovic (25 milioni) sia più forte di Dani Alves (parametro zero).

  33. antonio consiglio 14 marzo 2018, 10:18

    articolo mi sembra dettato O dalla mancata conoscenza della realtà o dalla mala fede ( per attaccare indirettamente sarri )
    si fa l’elogio di ROMA siviglia e tottenham perchè hanno scelto di non scegliere alcuna competizione da privilegiare , al contrario del napoli.
    ma il dott Gallo che ancora rimesta sull’uscita del napoli dalle coppe non considera che il siviglia è al sesto posto nella liga a ben 27 punti dal barca primo, il tottenham è terzo a 20 punti dalla prima come la roma è a ben 15 ( domani 18 )dalla prima e che tutte e queste tre squadre che ” saggiamente ” a dire del dott. Gallo non hanno rinunciato alle coppe , al 99,9999999999% non vinceranno neanche la coppa nella quale sono ancora il lizza ( il tottenham è già fuori). mentre al contrario le possibilità che il napoli la spunti in campionato , dove ancora siamo in corsa, sono certamente più alte.
    quindi l’unico risultato concreto che hanno ottenuto rimanendo in lizza nella coppa è solo economico .
    certo anche questo aspetto va valutato specie per il napoli in cui tutto , e ripeto tutto, è subordinato all’aspetto economico- finanziario della società .
    allora guardando tale aspetto che è il solo che per dela conti , come lo stesso Gallo implicitamente fa indirettamente capire nel suo pezzo, si può giustamente affermare che ,avendo la qualificazione per la prossima champion ( unico vero obiettivo che fa gola a dela) già in tasca da gennaio, il napoli avrebbe fatto bene a non concentrare tutte le sue attenzioni al campionato.
    in tal caso forse saremmo ancora in lizza per la E.L. ma certamente non a – 1 dalla juve ( o max – 4) a 10 giornate dalla fine ma staremmo come roma, siviglia e tottenham stanno nei rispettivi campionati : A MENO 15-20 DALLA PRIMA .
    e a gallo sarebbe certamente piaciuto di più

  34. amempiacujazz 14 marzo 2018, 10:14

    Più che tottenham o Liverpool a me sembra l’ipswich…ma fatemi il piacere

  35. Gianni Staiano 14 marzo 2018, 10:14

    Voglio invitare Massimiliano Gallo ad inviare paro paro questo suo interessante scritto al management del Napoli ovvero la famiglia de Laurentiis e il dottor Chiavelli. Infatti non è stata né la piazza, né Sarri, né la squadra a decidere le priorità ma solo e soltanto le scelte strategiche della società. Scelte, che a mio parere, anno dopo anno, si sono rivelate inconcludenti e deleterie per la piazza, l’allenatore e la squadra. Saluti

    • firmato l’Anticristo.

    • Raffaele Sannino 14 marzo 2018, 15:32

      Sarebbe interessante sapere ,sempre secondo lei,quali scelte strategiche avrebbero dovuto prendere.La critica costruttiva è sempre bene accetta.

  36. Pier Rosgelo 14 marzo 2018, 10:13

    Piano piano si abbandona l’ossessione per la Juventus e si incomincia a ragionare di calcio
    Ma con il cafone è difficile arrivarci

    • Egregio Gallo,
      ultimamente i suoi corsivi soddifano solo i lettori gobbi come quello qui sopra, e molto meno quelli napoletani.
      Io due domande me le farei 🙂

      • Giuseppe Scazziota 14 marzo 2018, 12:26

        Anche perché se per caso Allegri accettasse la corte dell’Arsenal, mi sa che il nome in cima alla lista di bellosguardo è proprio quello del “cafone”

        • Un cafone come Sarri alla Juve non lo vorrebbero mai. E poi la Juve mira alla Champions. Sarri ha gia’ dimostrato come e’ bravo in quel settore.

          • Giuseppe Scazziota 14 marzo 2018, 17:59

            Preferite altre mascalzonate, voi. Io non nego il valore enorme del lavoro di Allegri(peraltro duramente contestato nel dopo Conte), ma al tifoso juventino medio sfugge che la percezione del lavoro di Sarri nel resto del mondo è ben diversa da quella propinata dai giornali amici. Biscardi è morto ma la sua eredità è in buone mani. Sarri con l’organico della Juve chissà dove potrebbe arrivare

  37. Paolo Mengano 14 marzo 2018, 10:01

    Ma che articolo è? Sembra quasi che non abbiate seguito la stagione finora.
    Il Napoli non ha snobbato l’Europa per superficialità o leziosismo. La squadra, l’allenatore ed il presidente (e la città) si sono rese conto che quest’anno si può puntare allo scudetto e di comune accordo hanno deciso di focalizzarsi solo su quest’ultimo obiettivo. La Roma ed il Siviglia sono costrette a concentrarsi sull’europa perché non hanno alcun obiettivo reale nel campionato nazionale. A mio parere, quella del Napoli è una scelta coraggiosa e rischiosa, e racchiude in pieno l’essenza di uno sport come il calcio. Se dovesse andar male la squadra è l’allenatore meriterebbero solo i nostri applausi.
    Forza Napoli

    • Solo fischi per chi non onora SEMPRE la maglia che porta. In Champions, Coppa Italia ed Europa League sono disonore firmato Sarri e la squadra.

  38. Massimiliano Pontrelli 14 marzo 2018, 9:56

    Articolo molto condivisibile. Sottoscrivo. Quello che fa la storia, il ranking, il pedigree, è l’Europa, soprattutto la Champions. Il campionato (italiano) è, ormai, roba di secondo ordine. Peraltro secondo me non è stato lo Shakhtar ad eliminarci (nelle 2 partite abbiamo fatto meglio noi), ma il Manchester City che è andato in Ucraina “a perdere” la partita.

    • Luigi Ricciardi 15 marzo 2018, 0:58

      Quindi l’articolo non e’ condivisibile, perche’ il Napoli non ha affatto snobbato la Champions.

  39. Qui mi sa che facciamo un po’ tutti finta di non vedere la realta’.
    1) Si sapeva da luglio che la rosa non sarebbe stata sufficiente per 2/3 competizioni primo perche’ la societa’ non ha le forze economiche per avere 20 titolari, secondo perche’ della CI non frega a nessuno e terzo perche’ Sarri e’ un allenatore non un gestore come Allegri (100% yes man, 0% idee)
    2) In Ucraina (scusate se lo dico per l’ennesima volta) abbiamo perso per le sciagure di Reina, non perche’ abbiamo giocato con le riserve (riserve?????? e da quando Milik e’ una riserva??????? e Diawara titolare con il RM in CL e’ una riserva se gioca con lo Shaktar????? ma smettiamola…..)
    3) In EL (altra competizione di cui non frega a nessuno) Sarri ha (secondo me) giustamente fatto giocare le riserve altrimenti quando le faceva giocare, con il Benevento quando devi vincere a tutti i costi???? e ricordatevi che le cappelle di Diawara in casa con il Lipsia fanno il paio con quelle di Reina in CL a Donetsk, se non era per quelle passavamo il turno….
    Vincere aiuta a vincere…vorrei solo ricordare che nel 2015 (ultimo anno di Benitez) siamo arrivati in semifinale di EL, tecnicamente gli arbitri ci avrebbero rubato la finale ma in campionato siamo finiti fuori dalla CL a distanze siderali dalla Juventus, squadra disintegrata e Sarri in estate che ha dovuto ripartire da zero, soprattutto nella testa dei giocatori….
    Il semplice fatto che il Napoli abbia fatto 70 punti in 28 partite, che (nella peggiore delle ipotesi) e’ matematicamente ancora in corsa per il titolo a -4 dalla vetta con 30 punti ancora a disposizione dovrebbe far capire che le scelte societarie sono state giuste….se invece volete polemizzare a tutti i costi e non capire che Sarri sta facendo andare una 500 alla velocita’ di una Ferrari senza essersi miracolosamente ancora rotta allora ripeto, cambiate squadra e rimpolpate le fila dei “mi piace vincere facile”….qui c’è bisogno di gente obiettiva e che ne capisce di calcio poiche’ di incompetenti, irrazionali, ondivaghi e incostanti ne abbiamo a iosa…

  40. sono d’accordo…. senza contare che finora le due settimane tipo di allenamento hanno portato solo sfixa….

  41. È colpa del presidente che deve cacciare i soldi. 28 Meuro per Policano ereno pochi. Doveva cacciare dippiù.Sarri sta friggendo il pesce con l’accua. Dobbiamo ringraziarlo. Altro che Europa. Noi vogliamo oscurett.

    • Alfonso Di Maio 14 marzo 2018, 12:13

      Se solo fosse arrivato Politano, avremmo fatto il salo di qualità, era il giocatore giusto per vincere la Champions o quantomeno l’Europa League.
      Ma fateci il piacere.

    • Giuseppe Scazziota 14 marzo 2018, 12:30

      molto divertente, ma io credo che il percorso di crescita ci sia anche senza giocare i quarti. e intanto l’anno prossimo giocheremo la CL per il terzo anno consecutivo. Dovunque andremo saremo attesi con rispetto e curiosità. E non ci faremo ingoiare dalla smania di battere chi è troppo più grosso di noi in tutti i campi. Resteremo competitivi senza magnati cinesi ( o presunti tali) in un progetto di lungo termine che va avanti da 10 anni e potrebbe durare altri 10

    • Jean Paul Sartre 14 marzo 2018, 15:00

      Ma non ha senso spendere tutti quei soldi per Policano che adesso avrà più di 50 anni.

    • Sulo bbenitèzz era ll’allenatoro bbuono per il napule, pecché era indernazziunalo, à ppurtato a iguainn e pepereina ha napule è si shparavano i fuochi allo statie. Quello era pallone, anghe se prentevamo tre goll tal palermo e tal emboli è poi comungue benitèzz si metteva la giacca

      • Quello che amano Benitez parlano italiano e a tavola usano le posate e non spannono i panni tengono l’asciugstrice.

        • Quelli che amano Benítez sono anche gli allocchi che in quegli anni vestivano camouflage dalla testa ai piedi. Quelli che credevano che una maglia jeansata e le cheerleader bastassero a rendere internazionale una squadra, una società e un brand che, proprio con quella presunzione, si rivelarono cafoni e provinciali.

          • Mai comprata (per me) negli ultimi 10 anni una maglia del Napoli. È una cosa infantile.

          • Immagino. E condivido. Così come suppongo che tu immagini che io mangi con le posate.
            La mia non voleva essere una considerazione personale su di te, leggendo i tuoi commenti so che spesso hanno contenuti molto più lucidi di quelli di molti che la pensano diversamente da te. Dico solo che, così come è facile semplificare e generalizzare sulla “provincialità” di questo Napoli e di chi ne sostiene il valore, lo è allo stesso modo farlo su chi era convinto della presunta internazionalità di quello di Benítez, e sul fatto che per molti di essi una cosa debba per forza escludere l’altra.
            Personalmente sono solo dell’idea che i due cicli si siano susseguiti “al contrario”: con Benítez si tentò invano di bruciare tappe intermedie in cui ci sarebbe stato bene il Napoli di Sarri. Magari con questa tappa intermedia adesso staremmo parlando di un Napoli che accontenterebbe entrambi i punti di vista della tifoseria.

          • Grazie per le belle parole. Purtroppo i miei sforzi di essere lucido, per evitarmi illusioni vengono scambiati per antinapoletanità, che ci vuole a volte per svegliarsi dal torpore e dalle facili illusioni. Che quest’anno sono durate da luglio a marzo. Adesso sono finite.
            Certo a volte sono provocatorio.

          • Luigi Ricciardi 16 marzo 2018, 12:45

            A volte? :))))

          • Spesso?

          • Bentiez era un modo di intendere il calcio.

          • Esatto. Anche Sarri. Con buona pace di entrambe le “fazioni”.

          • Pax

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