Si riparte da Inter-Napoli: la corsa-scudetto è ancora apertissima

Con 33 punti a disposizione e tanti scontri (diretti e incrociati) ancora da disputare, il Napoli ha ancora tutte le possibilità matematiche e mentali per giocarsi il titolo con la Juventus.

Si riparte da Inter-Napoli: la corsa-scudetto è ancora apertissima

33 punti a disposizione

Una settimana dopo la notte di Napoli-Roma, è giunto il momento di cancellare, andare a capo e ricominciare a scrivere. La squadra di Sarri ha tutto il tempo e tutte le possibilità per poter credere ancora nello scudetto, per poter pensare di lottare con la Juventus per il primato in classifica.

È una questione di pura matematica applicata al tempo, di evidenze statistiche. In questo momento, la classifica virtuale dice Juventus 71 e Napoli 69. Con 33 punti ancora a disposizione. In realtà, i bianconeri sarebbero ancora a 68, ma è francamente complicato pensare che il recupero contro l’Atalanta possa terminare con un risultato a sorpresa. Quindi, non per cabala quanto per realismo: il Napoli ha tre punti da recuperare (il Napoli è sotto nello scontro diretto dopo lo 0-1 patito al San Paolo) in 11 partite.

Possibile, fattibile. Il calendario è equilibrato, per entrambe: dopo l’Inter, agli azzurri toccheranno Juventus e Milan come partite “grosse”, più Fiorentina, Sassuolo e Sampdoria. Tutte gare in trasferta, molto ostiche. Oltre a queste, Genoa, Chievo, Udinese, Torino e Crotone al San Paolo. La Juventus, invece, ha da giocare ancora tutti gli scontri diretti meno la Lazio (il Napoli e il Milan in casa, l’Inter e la Roma fuori); più Sampdoria (in casa), Spal (trasferta), Benevento (trasferta), Crotone (casa), Bologna (casa) e Verona (casa). Probabilmente i match che aspettano i bianconeri sono più estremi, bianchi o neri – nel senso di complicati oppure abbordabili. Non ci sono viaggi “grigi” come quelli del Napoli a Firenze o a Genova.

Incognita europea

In più, c’è da aggiungere la postilla della Champions. Il passaggio ai quarti conquistato contro il Tottenham “costringerà” la Juventus a due settimane con quattro partite, un match decisivo ogni tre giorni, subito dopo la sosta. Come dire: immaginare una Juventus da 36 punti su 36 è sicuramente realistico, ma per la squadra di Allegri ci sono lo scontro diretto e molte altre incognite. Pensare ora a una resa reale, oppure a una Juventus destinata a veleggiare senza intoppi verso il titolo, è puro esercizio di pessimismo.

Come detto sopra, è una questione di matematica legata al tempo. Con 30 punti da qui a fine campionato, il Napoli toccherebbe quota 99. Nonostante un’altra sconfitta eventuale, dunque, la cifra sarebbe ancora mostruosa. Al di là del discorso incomprensibile sulla “vittoria per forza”, un’eventuale chiusura del campionato a 99, 97, 96 punti sarebbe un risultato enorme per il Napoli. E costringerebbe la Juventus a farne almeno altrettanti. Meglio uno in più.

Ripartire

Questo è il punto da cui ripartire domani sera: la serenità rispetto all’incredibile percorso fatto, che ha permesso di arrivare a questo punto con chance altissime di poter lottare fino alla fine. Ora il bilancino dice che la Juventus ha più possibilità di arrivare prima al traguardo, deve vincere il recupero con l’Atalanta e ha un pareggio-bonus da potersi giocare oltre lo scontro diretto. Ma la prospettiva di un segno ics a Roma, per esempio, riporterebbe il Napoli a pari punti. Cancellerebbe ogni vantaggio. E non abbiamo disegnato uno scenario così fantascientifico.

La squadra di Sarri, finora, ha perso terreno in cinque partite. Contro Inter, Chievo, Juventus, Fiorentina e Roma. Nell’arco di un campionato, perdere dodici punti è fisiologico, esattamente come perdere in casa una partita giocata in maniera doubleface. Ci riferiamo al match con la Roma, una sconfitta maturata a causa di errori grossolani in difesa, ma anche e soprattutto per merito di un avversario importante. E che, tra l’altro, si esalta in trasferta. Proprio come il Napoli, perdipiù reduce da dieci vittorie consecutive.

Inter-Napoli è un’occasione per prendere l’ultimo ceppo di faggio e gettarlo nel camino ardente della lotta scudetto. Il Napoli affronterà lontano dal San Paolo gli appuntamenti più pericolosi di questo rush finale. Ha le qualità e la forza tecnica e mentale per mantenere la sua media punti. Un trend eccezionale che – nella peggiore delle ipotesi – costringerà la Juventus a raggiungere una quota da record per vincere il settimo scudetto di fila. A maggio, Sarri avrà sicuramente migliorato i punteggi record della avventura partenopea, quindi della storia del Napoli. Ci sembra il miglior viatico possibile per il match contro l’Inter, e per le ultime dieci partite di un campionato da favola, già ora. La leggenda è a portata di mano, è ancora a portata di mano.

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