Giaccherini: «Dovevo tornare a fare il calciatore, a volte anche i titolari dovrebbero riposare»

Emanuele Giaccherini intervistato da Radio Crc: «Era ora di cambiare, sul Napoli ho le stesse sensazioni positive che avevo ai tempi del primo scudetto alla Juventus».

Giaccherini: «Dovevo tornare a fare il calciatore, a volte anche i titolari dovrebbero riposare»
Giaccherini a Dimaro. Foto di Matteo Ciambelli

Le dichiarazioni dell’ex Napoli

Emanuele Giaccherini, intervistato da Radio Crc, parla della sua esperienza negativa a Napoli: «Sono stato benissimo, ho amato la città. Sicuramente ci tornerò, ma era arrivata l’ora di cambiare. Ho ancora bisogno di sentirmi un calciatore, di fare questo mestiere. Dal punto di vista professionale, a Napoli ho avuto ben poca felicità. Ero al corrente del fatto che sarebbe stato difficile, d’altronde al Napoli il livello è altissimo. Il discorso va oltre, secondo me esistono situazioni per cui anche i titolarissimi è giusto che riposino e lascino spazio a chi si allena tutti i giorni».

Giaccherini e il rapporto con Sarri: «Mi sono lasciato benissimo con la squadra, ho augurato al mister e a tutti i compagni di arrivare fino in fondo. Sarri mi stima come uomo e come calciatore, i fatti gli danno ragione e nessuno può dirgli niente. Spero che portino a termine il percorso iniziato quest’anno. Credo che la squadra sia arrivata al livello della Juventus, ho le stesse sensazioni positive di quando ho vinto il titolo con i bianconeri. Partite come quelle contro la Sampdoria e l’Atalanta si vincono solo avendo una certa mentalità vincente. Si tratta di segnali, spiegano che la squadra è pronta per vincere».

 

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