Condò: «Napoli, risultati da favola e continuità. Resta un unico tabù: la Juventus»

Paolo Condò commenta Crotone-Napoli sulla Gazzetta: «L’inverno è azzurro come già due anni fa, ma a velocità sensibilmente accelerata: 48 punti contro 41».

Condò: «Napoli, risultati da favola e continuità. Resta un unico tabù: la Juventus»
Foto Ssc Napoli

Il commento sulla Gazzetta

Tocca a Paolo Condò, per la Gazzetta dello Sport, commentare il titolo d’Inverno del Napoli. A Crotone, la squadra di Sarri non ha giocato una delle sue partite più brillanti. È lo stesso editorialista in rosa a rendersene conto: «La squadra di Sarri dribbla pure l’antica sindrome del capitone, quella specie di sonnolenza da pranzo di Natale che all’epoca di Maradona costava solenni battute d’arresto. Nel secondo tempo di Crotone qualche sintomo di pigrizia si nota, ma la lucidata al suo talento data da Hamsik e il moto perpetuo di Allan sono sufficienti per portare a casa gli
ultimi tre punti del 2017. Fanno 99 in 39 gare di campionato, un’enormità. Ma soprattutto portano il Napoli a distanza anti-sorpasso. L’inverno è suo come già due anni fa, ma a velocità sensibilmente accelerata, 48 punti contro 41».

Condò celebra anche «la conquista della continuità»: il sontuoso girone d’andata appena terminato è la prosecuzione di quello di ritorno dello scorso campionato, altri 48 punti. Alla fine, numericamente e non solo, resta l’ultimo ostacolo: «È il percorso di una squadra e di un allenatore capaci di superare in questi anni ogni tabù tranne uno: la Juventus. Scomodando un altro sport, il pugilato, un campione in carica di questo livello – sei scudetti consecutivi e due finali di Champions negli ultimi tre anni – non si batte ai punti, ma per k.o. E nei confronti diretti, finora, è stato Allegri a padroneggiare la scena. Un mese fa al San Paolo, l’ultima volta, ha portato il Napoli dove voleva lui».

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