Campania eccellenza nel sistema di controllo alimentare: indagine dell’Unione Europa

Indagine condotta dalla World Bank Group per conto di Bruxelles. Campania promosso nell’ambito del lavoro sui modelli integrati di ispezione

Campania eccellenza nel sistema di controllo alimentare: indagine dell’Unione Europa

Lo studio della World Bank Group

Come spesso accade da noi, i peggiori nemici li abbiamo in casa. Ogni qual volta abbiamo un’eccellenza – vale anche per il Calcio Napoli – da noi il partito dei detrattori sale in cattedra e acquisisce consenso con campagne denigratorie basate sul nulla. L’acme è stato raggiunto in questi anni con la sicurezza alimentare. Non ripetiamo qui quel che in questi anni è stato costruito con campagna mediatiche sulla cosiddetta Terra dei fuochi.

Come si è svolta l’indagine

Poi arrivano notizie come questa. E cioè che la Regione Campania ha superato a pieni voti un’indagine promossa dall’Unione Europea per fotografare le varie tappe del controllo alimentare, soffermandosi su diversi aspetti a partire ovviamente dalla sicurezza alimentare. Ne dà notizia il sito ragionepubblica.it. L’Unione Europea – spiegano – ha affidato il monitoraggio della Campania alla World Bank Group. Hanno studiato le procedure utilizzate per il controllo dei prodotti, la periodicità dei controlli, le banche dati.

Ecco come si conclude l’articolo:

Il team ha concluso la visita valutando il modello campano come un esempio di “buone prassi” e, pertanto, meritevole di essere conosciuto a livello internazionale. Questo riconoscimento è stato per noi motivo di grande orgoglio.

Da quel momento la Campania è stata inserita tra le regioni monitorate nell’ambito di un ulteriore studio, intitolato ‘modelli integrati di ispezioni’ e commissionato sempre dalla Wolrd Bank Group, concernente paesi eterogenei (come i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Lituania, la Bosnia, il Kyrgyzstan o la Mongolia) che hanno approvato recentemente riforme del sistema di controlli sulle imprese alimentari. Nel corso di un Convegno organizzato durante il mese di ottobre 2017 dal distretto di Bogotá in Colombia sono stati presentati gli esiti del citato studio relativo ai ‘modelli integrati di ispezioni’ e le autorità locali hanno espresso la volontà di organizzare attività di scambio di esperienze (study tour e altre) con altre città o regioni che, come la Campania, possono essere considerate esempi di buone pratiche.

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