De Laurentiis attacca Tavecchio e Ventura: maramaldeggiare è poco elegante

Capiamo la necessità di raccogliere consenso a Napoli e di segnare una distanza dalle gerarchie del calcio italiano, ma i tempi sono importanti e anche le scelte passate.

De Laurentiis attacca Tavecchio e Ventura: maramaldeggiare è poco elegante

Maramaldo nacque a Napoli

C’è modo e modo. E ci sono anche i tempi per andare all’incasso. Sempre che ci si muova nel modo corretto per farlo. Ieri Aurelio De Laurentiis, a eliminazione ancora calda della Nazionale dai Mondiali, ha avvertito l’urgenza di dire la sua. E lo ha fatto perché, nelle sue intenzioni, c’era l’esigenza di rimarcare la sua distanza dai dirigenti del calcio italiano. Recentemente, ha fatto sentire forte e chiaro il suo dissenso in Lega a proposito della vendita – per lui, una svendita – dei diritti tv della Serie A all’estero.

Va però anche ricordato che, dopo un’iniziale distanza, De Laurentiis votò la prima volta per l’elezione di Tavecchio e non si pronunciò pubblicamente per la recente rielezione che fu invece fortemente sostenuta dalla Juventus.

Il desiderio di mietere consenso

Capiamo il desiderio di raccogliere consenso a Napoli, ma l’attacco a Ventura per Insigne così come il ricordo dell’esonero a Napoli possiamo senza dubbio catalogarli sotto la voce maramaldeggiare. Fabrizio Maramaldo del resto nacque proprio all’ombra del Vesuvio. Insigne in panchina è una ferita aperta non solo per Napoli, come ha dimostrato il video di De Rossi che ha fatto il giro del mondo ed è stato ripreso persino dal ct della Germania Loew. Tra l’altro, non avendo partecipato alla disfatta epocale, Insigne non si è deprezzato. Anzi.

E in ogni caso è facile sparare il giorno dopo la disfatta. E non si rimedia nemmeno una bella figura.

Massimiliano Gallo ilnapolista © riproduzione riservata
  • artemisia

    non può parlare del napoli..non può parlare dei diritti televisivi..non può difendere un suo giocatore (ed un suo investimento)..non può parlare dello stadio..”muto deve stare”!

  • Sergio Travi

    Cioè, mezzo mondo sta sparando su Tavecchio e Ventura, tra i quali tanti che in questi anni li hanno apertamente o silentemente appoggiati, però De Laurentiis non può farlo? A volte lei ha delle uscite curiose assai.

    • Venio Vanni

      Lo può fare. Ma dovrebbe almeno stare attento alla tempistica. Altrimenti i suoi strali diventano quelli di un tifoso qualsiasi. Non della capolista della serie A.

      • Il Boemo

        è da un pezzo che attacca Tavecchio, sei poco attento.

        • Venio Vanni

          Non ho detto che è la prima volta che attacca. Ho detto che l’attacco in questi casi ha bisogno di modi e tempi. Non sparare nel mucchio per metterti una medaglia.

          • Antonella Capaldo

            ma se malgrado gli attacchi da tutto il mondo pensante tavecchio e Co non si spostano di una virgola, e poi dela sarebbe “inopportuno”?
            e poi, ha ragione a ricordare che dopo 3 mesi lo aveva esonerato, (così come ha fatto cairo che ora fingre di difenderlo)giusto a rimarcare che se fosse stato quel grande allenatore avrebbe allenato qualche squadra più importante, invece oltre il Torino in EL non è andato, come mai? era pazzo dela?

          • Venio Vanni

            Ma perché DeLa allucca e quelli si dimettono? Ma tu hai capito il paese i cui vivi? Nessuno può togliere Tavecchio dal proprio posto finché non saranno infette nuove elezioni e queste elezioni designeranno un nuovo presidente. In Italia purtroppo le dimissioni non sono quasi mai contemplate. Su ventura ha pure sprecato fiato tanto ormai è un ex allenatore…

          • Il Boemo

            Invece è coerente con le critiche solite di DELA al sistema.

      • Sergio Travi

        http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2017/11/15/news/tavecchio_non_pensa_a_dimissioni-181154730/
        E noi stiamo a discutere delle parole di De Laurentiis? Surreale, abbiate pazienza. Ma vi è chiaro o no che attorno alla poltrona di Tavecchio si sta giocando anche una lotta politica, con le elezioni alle porte? Qua nessuno mette bocca, leggete cosa ha dichiarato Tommasi all’uscita dalla riunione in FIGC e l’unico che dice una mezza cosa, sensata visto il contesto generale in cui si vuol fare di Ventura il solo capro espiatorio salvando dirigenti e giocatori felloni, viene pure criticato? Mah. Il mondo alla rovescia, proprio.

  • Il Boemo

    De Laurentiis si è dissociato da Tavecchio già dopo un anno dalle sue elezioni dicendone di cotte e di crude sul presidente della FIGC. È vero che lo ha eletto ma ricordiamo che l’alternativa all’epoca era Albertini, che sembrava completamente manovrato dagli Agnelli. In questi due anni però vi siete persi alcuni passaggi, perché Tavecchio ha disconosciuto il suo sponsor Lotito, che già da un pezzo avrebbe voluto farlo fuori e si alleato con la Juventus e gli Agnelli, tanto da fare elegge il presidente della Juve, presidente ECA. Un direttore di testata non può essersi perso questi passaggi, a volte volendo fare i bastian contrario a tutti i costi si perde la bussola e pretendere che De Laurentiis possa cambiare i giochi di potere che ci sono nel calcio è stucchevole, quindi che abbia eletto Tavecchio o meno è abbastanza indifferente. Se uno come DeLa riesce a cambiare il calcio, bene, se non ci riesce non mi pare che sia De Laurentiis la causa di certe storture del calcio nostrano, ma coloro che lo hanno preceduto.

    • Venio Vanni

      Vabbè ma allora tu ti sei perso la nomina di DeLa all’interno dell’eca a capo del settore marketing e comunicazione. Anche quello è un passaggio chiave.

      Ma poi una volta che Gallo bacchetta DeLa voi date ragione a DeLa e non a chi lo bacchetta.

      • Il Boemo

        Io do SEMPRE ragione a DeLa se Gallo vuole dare biscottini per i papponisti affari suoi… 🙂 Che il Napoli non si facesse strada tra i top club europei sarebbe un delitto. Quindi non vedo che c’entra l’elezione di DeLa.

        • Venio Vanni

          Qua ti sei capito da solo…

          • Il Boemo

            Che Gallo dà un colpo al cerchio e uno alla botte per non avere troppe critiche dagli odiatori seriali di dela. Ma resta una sciocchezza criticare dela quando ne dice di ogni di Tavecchio da un pezzo.

          • Venio Vanni

            Sparare strali sul presidente federale quando hai uno scudetto da vincere non è, diciamo cosi, strategico

          • Il Boemo

            Invece quando siamo stati zitti ci han fatto vincere…

        • Alfonso Di Maio

          Quel “sempre” a caratteri cubitali indica una chiara presa di posizione, dunque una totale accettazione del personaggio e dei suoi comportamenti.
          Questo continuo dover scegliere, bianco o nero, bel gioco o catenaccio, papponista o filopresidenziale, a me risulta indigesto.
          La verità è che lo stesso Napolista, il direttore in primis, e i suoi commentatori non fanno altro che ascrivere qualsiasi critica fatta al presidente al “papponismo dilagante” e qualsiasi elogio dello stesso a servilismo spicciolo.
          De Laurentiis è un imprenditore e come tale ha fatto tante scelte giuste e anche alcune sbagliate, ha evidenti limiti di dialogo con squadra e allenatore, una propensione alla “sparata hollywoodiana” spesso fuori luogo o inadeguata ed ha scelto una politica societaria che è adatta più che altro a vittorie sporadiche e non a creare cicli di vittorie come quello dell’ Inter o della Juventus del recente passato, un modello molto simile al Liverpool, all’ Arsenal e al Borussia Dortmund.
          Da qui si possono trarre diverse conclusioni, ma cerchiamo di essere obiettivi perché altrimenti rischiamo di farci male da soli, in quanto tifosi della stessa squadra infatti dovremmo remare tutti nella stessa direzione, o avete dimenticato lo spalla a spalla?

          • Josef K.

            Per fare come la Juventus, è necessario avere gli stessi introiti e la stessa platea. Che dici, ci tassi amo per fare in modo da eguagliare gli introiti visto che siamo in numero minore? Ci mancano, ad occhio e croce 300 M, il 150% del fatturato attuale. Te ne occupi tu? Almeno ci togliamo lo sfizio; finalmente si capirebbe se è capace o non lo è

  • Vincenzo Barretta

    Direttò, e che vuol dire… anche io ho votato per Renzi e oggi lo faccio una chiavica… bah

  • giancarlo percuoco

    per quelle rare volte che lo critica si trova tutti contro. cose da pazzi.

  • Alfonso Di Maio

    È assolutamente squallida l’idea che il presidente agisca o parli per ottenere consensi a Napoli , tra l’altro del tutto fuori luogo considerando il clima di ostilità/indifferenza che circonda la Nazionale negli ultimi anni.
    Sempre fuori luogo.

    • Il Boemo

      va te cocc

  • polytropos

    Gallo ha la capacità straordinaria di difendere DeLa a spada tratta sempre e comunque, tranne in quelle rarissime occasioni in cui ha davvero ragione. Delle due l’una: o il Direttore è del tutto insipiente (e imho non lo è), o fa deliberatamente trolling sul suo stesso sito per sfangare la pagnotta.

  • Enzo Esposito

    De Laurentiis è una L…! Una vokta tanto anche il direttore Gallo lo critica giustamente.

  • Ermanno

    Al netto della mancanza di stile delle parole del nostro presidente, mi sa che a molti sfugga l’importanza della sua definizione della nazionale come “vetrina” per i talenti nostrani, che se non sfruttati bene si deprezzano. Ora ADL lo ha detto, ma è evidente che molti presidenti lo pensano (soprattuto gli investitori stranieri). È in questo contrasto di interessi che nascono, a mio parere, i risultati del nostro calcio. ADL ha ormai deciso che i talenti non si plasmano in una squadra primavera, ma si comprano a 4 spiccioli all’estero, già formati, e male che vada si è comprato a 1 mln qualcuno che non vendi a meno di 2 mln… e statt’ bbuone nazionale.

  • Ciro Polpetta

    Caro Gallo, per ragioni sconosciute a me viene l’orticaria ogni volta che il nostro presidentissimo parla. Quindi, onore a lei, oggi.
    E, a parte gli scherzi, ha fatto bene a notare che l’accusa di aver fatto perdere valore a Insigne è del tutto illogica. Aggiungerei: è anche molto cafona.

  • Josef K.

    A dire il vero, mi sembra strano notare l’atteggiamento del nostro presidente, censura bile o meno a seconda dei punti di vista, quando i figuri in questione non danno le dimissioni a fronte di un fallimento epocale frutto della loro manifesta incapacita anzitutto. Figuri a cui manca del tutto il sentimento della vergogna e della dignità personale. Avrebbe detto mia nonna: ‘n faccia ‘o puorco, ce vo’ o scustumato! Altro che Maramaldo

  • Eduardo

    Tavecchio………..prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr😂😂😂😂

  • Antonella Capaldo

    finirà come con blatter rimarrà per tanti tanti anni fino a quando non lo cacceranno per una cosa grave, forse….