La Lazio e Lotito contro l’antisemitismo: «Manifestazioni che non ci appartengono»

Visita in sinagoga del presidente della Lazio e nuova presa di posizione contro ogni manifestazione discriminatoria: «Ci dissociamo da certi fenomeni».

La Lazio e Lotito contro l’antisemitismo: «Manifestazioni che non ci appartengono»

La reazione della Lazio

La Lazio si schiera contro l’antisemitismo di alcuni dei suoi tifosi. Il caso Anna Frank ha smosso le coscienze dell’intero ambiente calcistico, fino a spingere la Figc ad aprire un’inchiesta. Intanto, il club biancoceleste ha rilasciato dichiarazioni dure nei confronti dei tifosi protagonisti degli atti discriminatori: «La Lazio ha sempre condannato ogni forma di razzismo. Si resta interdetti di fronte a manifestazioni che evidentemente riguardano un gruppo ristrettissimo di persone. E che non coinvolgono i tifosi, che si sono sempre comportati bene e in maniera regolare». Le dichiarazioni sono di Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, e sono state riprese dall’Ansa.

«Ci preoccupa – continua Diaconale – che un numero minutissimo di sconsiderati possa provocare danni d’immagine e materiali clamorosi a una società che sta facendo ogni massimo sforzo essere al passo coi tempi. L’iniziativa di domenica è stata proprio motivata contro ogni forma di razzismo. Al momento non abbiamo elementi per aggiungere altro. La società è in contatto con gli inquirenti e condanna di ogni forma di razzismo». La curva Nord della Lazio, i cui sostenitori abituali hanno “traslocato” in Curva Sud lasciando tracce inequivocabili del loro antisemitismo, era stata squalificata proprio per razzismo.

Le parole di Lotito

Durante una visita alla sinagoga romana, anche il presidente della Lazio Claudio Lotito ha voluto stigmatizzare le manifestazioni antisemite dei tifosi bianconcelesti: «Noi oggi siamo qui per testimoniare ancora una volta la nostra posizione di dissociazione nei confronti di ogni forma di xenofobia, razzismo, antisemitismo. La società ha sempre messo in campo tutta una serie di azioni volte a prevenire e a reprimere certi fenomeni. Che, semplicemente, non ci appartengono. La maggior parte della tifoseria, anzi la stragrande maggioranza della tifoseria della Lazio condivide questa nostra posizione. Noi proporremo anche tante altre iniziative che serviranno per prevenire nel futuro certi episodi. Annuncio oggi ufficialmente che la Lazio organizzerà un’iniziativa annuale per portare ogni anno 200 giovani tifosi in visita ad Auschwitz».

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