Inter ancora prigioniera del Fair Play Finanziario: a gennaio, mercato autofinanziato

Un articolo della Gazzetta spiega la situazione-Inter: Suning può investire in progetti virtuosi, ma non ancora nei rinforzi per la rosa di Spalletti.

Inter ancora prigioniera del Fair Play Finanziario: a gennaio, mercato autofinanziato

L’articolo della Gazzetta

Suning non dovrebbe essere nella black-list di aziende “bloccate” dal Partito Comunista cinese, ma intanto l’Inter resta bloccata sul mercato. È l’effetto del Fair Play finanziario, spiegato in maniera chiara sulla Gazzetta dello Sport oggi in edicola. In pratica, l’Inter ha ancora le mani legate dai vincoli imposti dall’Uefa, e questo influirà soprattutto sul calciomercato di gennaio. Leggiamo: «Mentre Suning, con l’appoggio di Pechino, può ragionare e investire concretamente su strutture e infrastrutture, sui progetti relativi allo stadio e a un nuovo centro sportivo per il settore giovanile, l’Inter resta invece a prescindere prigioniera del fair play finanziario Uefa, paletti rigidi che anche in questa stagione 2017-2018 impongono il pareggio di bilancio, ovvero un equilibrio fra entrate e uscite (nelle quali non vengono appunto computate le spese virtuose sopra citate) che inevitabilmente si riflette sul mercato».

In pratica, sarà autofinanziamento anche a gennaio. Al massimo, si potrà utilizzare un bonus di 5-6 milioni per qualche prestito con diritto di riscatto non obbligatorio. In mancanza di cessioni importanti, il compito della dirigenza nerazzurro «continuerà ad essere durissimo». C’è anche qualche nome, sulla Gazzetta: Ramires, che gioca nel club “gemellato” dello Jiangsu Suning e arriverebbe a prezzo di costo. Sarebbe un’operazione di contorno in attesa che termini il vincolo ai rigidissimi parametri Uefa, necessari per cancellare la pessima gestione-Thohir.

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