È ora di porci una domanda: che fine ha fatto Mario Rui?

L’unico calciatore di movimento del Napoli senza un solo minuto di gioco: merito della forza di Ghoulam e degli automatismi del Napoli.

È ora di porci una domanda: che fine ha fatto Mario Rui?

Unico e solo

Dopo che Maksimovic è stato “reintegrato” nel Napoli, Mario Rui è rimasto solo. Il terzino portoghese è l’unico calciatore di movimento a disposizione di Sarri a non aver giocato neanche un minuto in questa stagione. Siamo ben lontani, come tempistiche e modalità di utilizzo, persino da Ivan Strinic. Che l’anno scorso giocò 67 minuti il 17 settembre contro il Bologna. Era la quarta giornata. Tornò in campo alla nona, a Crotone.

Insomma, Mario Rui è una situazione diversa da quella di Maksimovic. Intanto, è l’alternativa del calciatore più in forma del Napoli in questo inizio di stagione. E poi è un nuovo acquisto puro, l’unico insieme ad Ounas, il secondo giocatore con meno minuti giocati nel Napoli (24, una sola apparizione contro il Benevento). Come dire: non è un caso.

Dinamica comune

Potremmo sembrare anche tra l’ironico e il critico, ma “si sapeva”. “Si sapeva” che, dopo un periodo primavera/estate passato a rinnovare contratti e a scongiurare cessioni, il Napoli sarebbe stato conservatore – se non proprio uguale a sé stesso. Sapevamo che Sarri avrebbe fatto fatica a modificare meccanismi già oliati, a maggior ragione quando gli interpreti sono così in forma. Vedi Ghoulam, questo Ghoulam, per renderci conto di cosa significa.

Volendo continuare sul filone ironico, basta lanciare una ricerca su Google con la query “Mario Rui Napoli” per rendersi conto che le foto che lo ritraggono in azzurro sono letteralmente ferme. Alla presentazione, all’acquisto, a qualche allenamento. A Dimaro o alla partecipazione alle amichevoli. Sì, Mario Rui ha giocato qualche spezzone, ma poi c’è stato solo Ghoulam.

Lezione di mercato

È una condizione strana, quella del Napoli, in e per “casi” come quello di Mario Rui. Che non è molto distante da Maksimovic, ad esempio. Ovvero: la necessità di avere un’alternativa in un ruolo importante e la difficoltà nel poterla usare. Perché c’è una gerarchia, perché chi viene prima in questa gerarchia è più forte e più in forma. È una cosa comune a tante squadre. Prendi il Barcellona. Ci sarà una riserva di Busquets, o comunque esisterà in rosa un giocatore in grado di sostituirlo nel ruolo di centromediano. Ma non gioca. Mai. Perché c’è Busquets.

Ecco, succede (e succederà) proprio questo, anche a Napoli. Con buona pace di Mario Rui, di chi sostiene che “debba giocare” così come “deve giocare” Ounas. Se c’è o c’era una cosa che va o andava fatta, era il loro acquisto. Era dare a Sarri l’opportunità di variare, di ampliare il turn over. Il resto è a discrezione del tecnico, delle sue scelte. È una sua responsabilità. Strinic vuole andare via per giocare di più? Bene, si prenda Mario Rui. E si prende Mario Rui, per averlo a disposizione nel momento del bisogno. Che può essere ridotto al minimo quando Ghoulam vive un periodo così eccellente, per forma fisica e prestazioni. È l’idea primordiale dei co-titolari calata nella realtà di una squadra che sembra funzionare bene. Anzi, benissimo.

Futuro

Il portoghese avrà le sue occasioni. Avverrà, perché Ghoulam non può giocarle tutte. Però, come dire: se questo è Ghoulam, ora, il tempo di Mario Rui potrebbe allungarsi ancora. E non ci sarebbe niente di male, sarebbe solo meritocrazia momentanea. La curiosità di vedere un nuovo acquisto è comprensibile, ma il ragionamento va fatto in funzione alla funzionalità. E in questo momento, Ghoulam gioca benissimo e non è nemmeno stanco. Anche perché – questo va detto – nessuno conosce o può conoscere il vero stato di forma dei calciatori come un allenatore qualificato e il suo staff. Ci sarà un senso dietro la scelta di ruotare soprattutto, anzi sempre, a centrocampo? Sì, magari il principio di coinvolgere tutti il più possibile è una parte importante nella gestione tecnica ed emotiva di un gruppo. Ma ci sono allenatori e allenatori. E si gioca in undici con tre cambi a disposizione.

Vediamo, aspettiamo. Ci chiediamo Mario Rui che faccia abbia e sia in questo Napoli, ci chiediamo che fine abbia fatto – forse è una suggestione, ma pare che giochi a nascondersi anche nelle inquadrature delle panchine. Finché Ghoulam gioca e continua così, l’importante è sapere di avere la giusta alternativa. Il resto è solo esercizio di curiosità, o sterile polemica.

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