Maksimovic, e il problema della sua indecifrabilità

Il difensore serbo viene da un anno di apprendistato, ma è l’unico calciatore ancora non coinvolto nelle rotazioni. Cosa c’è dietro questo caso così particolare?

Maksimovic, e il problema della sua indecifrabilità

Un caso che si trascina

Mario Rui, Ounas, Maksimovic. A parte i due portieri di riserva e gli “esclusi” (Pavoletti, Tonelli, Ounas, Zapata, Strinic), sono gli unici tre calciatori a non aver giocato un solo minuti nel Napoli 2017/2018. Se per i nuovi acquisti un periodo di rodaggio fa parte del gioco, per Maksimovic siamo (di nuovo) nel campo dell’indecifrabilità. Della serie: dall’anno scorso ad oggi, come prosegue l’evoluzione di Maksimovic?

Perché indecifrabilità? Semplice: Maksimovic non gioca, non va in campo, non sappiamo a che punto è. Sappiamo solo che, nei momenti di necessità o di turn over impostato spontaneamente, Sarri sceglie Chiriches. È andata così a Verona, nella partita “di mezzo” tra Nizza e Nizza. Albiol riposa, dentro Vlad. Per carità, dal punto di vista delle caratteristiche è un cambio “giusto”: rispetto al rumeno, l’ex Torino ha caratteristiche da corazziere, meno impostazione e più prestanza fisica. Nel gioco degli slot di coppia, il suo posto sarebbe quello di vice-Koulibaly. Però Koulibaly non esce mai, o almeno finora non è mai uscito. Niente spazio per Maksimovic. E noi continuiamo a chiederci a che punto sia il lavoro su questo calciatore.

Mercato e campo

È un discorso intrecciato, calciomercato e calcio in senso stretto. I soldi investiti per acquistarlo dal Torino, finora, non sono stati valorizzati. E questo è un primo problema. Il secondo, più strettamente tecnico, riguarda l’adattamento del calciatore. Sappiamo del suo background da difesa a tre, sappiamo le difficoltà con cui i calciatori interiorizzano i meccanismi di Sarri (i difensori, soprattutto). Ma un processo lungo più di un anno ci appare davvero troppo lungo.

E allora il problema è del calciatore, e torniamo al discorso del mercato. Se, con il tempo, Chiriches e Albiol e Koulibaly hanno imparato a stare in campo secondo le richieste del tecnico, un calciatore da 25 milioni di euro non è in grado di riuscirci? No, ci pare una valutazione eccessiva. Eccessiva come potrebbe essere la “paura” del tecnico, magari.

Si è parlato di “valutazione eccessiva” per i soldi versati al Torino, ma quello è un discorso di mercato, di domanda e offerta. Se Maksimovic è costato 25 milioni al Napoli, non sarebbe costato di meno ad altri club. Si parlava di Chelsea, per il serbo. Non a caso, forse.

Prospettive

Il Napoli, dopo la sosta, andrà incontro al primo tour de force. In venti giorni, sei partite tra campionato e Champions. Maksimovic potrebbe (dovrebbe?) avere almeno la chance di mettere piede in campo. Per capire a che punto è, per verificare quali siano le sue condizioni rispetto al progetto Napoli. Perché si tratta di un difensore promettente, ancora giovane (26 anni a novembre) e che ha la prospettiva di subentrare ad Albiol quando lo spagnolo deciderà di tornare a casa. Non parliamo dell’eventuale addio di Koulibaly, ma consideriamo anche questa ipotesi.

Il Napoli, giustamente, aveva deciso di costruirsi un’alternativa e un erede potenziale tra mercato e Castel Volturno. Il primo anno è andato “perso” dietro alla necessità di riscrivere completamente il calciatore e di fare risultato, sempre. Ecco, oggi la prima esigenza dovrebbe essere sparita – almeno quella. O forse no, non lo sappiamo. Lo sapremo al primo ingresso in campo, è una questione di curiosità e di attesa. E di valorizzazione. Del calciatore, dell’investimento. Che poi è la stessa cosa.

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