Il papponismo di Mourinho, teso per il mercato lento dello United (e lui non fa il manager)

Tutto il mondo è paese, anche quando sei il club più ricco del mondo: Mourinho ha stilato una lista di possibili acquisti, ed è arrivato solo Lindelof.

Il papponismo di Mourinho, teso per il mercato lento dello United (e lui non fa il manager)

L’articolo del Telegraph

Un bel pezzo davvero, quello del Telegraph su Mourinho. Perché racconta una sensazione, ma riesce anche a spiegare come funziona un sistema calcistico come quello del Manchester United. Che, in realtà, non è molto diverso – se non nelle dimensioni economiche, ovviamente – dal Napoli o dalla Roma. Il primo paragrafo dice, semplicemente, che il manager dei Red Devils «è frustrato. Perché la prospettiva è quella di intraprendere la tournée negli Stati Uniti, domenica, con un solo acquisto importante concluso».

Secondo il Telegraph, Mourinho avrebbe fornito al suo club una lista di 12 giocatori – tre opzioni per ciascuna delle quattro posizioni da rafforzare, secondo lui. Alla fine è arrivato solo Victor Lindelof. Le altre posizioni su cui investire sono: il centravanti, un esterno offensivo e un centrocampista.

Responsabilità

E il modello inglese con il manager? Ecco, questo è un altro spunto di discussione. Lo scrive anche il Telegraph, quando spiega che Mourinho «non è mai stato riluttante a mostrare i propri sentimenti nei confronti della dirigenza, che secondo lui ha la responsabilità di concludere in tempi brevi i nuovi acquisti». C’è anche il punto di vista della controparte: «Lo United crede che questi tempi così dilatati siano sintomatici del mercato moderno».

Il punto successivo riguarda le attribuzioni dei compiti nell’organigramma del club che fu di Ferguson. Ed Woodward, il vicepresidente, si trova in Nuova Zelanda, mentre il vero responsabile “iniziale” del mercato sarebbe Matt Judge. Torniamo al discorso del manager, ma anche alle polemiche che a volte caratterizzano il discorso intorno al Napoli, quelle sull’assenza di De Laurentiis. Come dire: tutto il mondo è paese. Ricordiamo, in questa sede, che la Juventus che programma al meglio il suo futuro e rappresenta per questo un benchmark di riferimento assoluto per il calcio italiano, ha annunciato lo stesso numero di acquisti del Napoli. E del Manchester United, ça va sans dire. Come dire: tutto il mondo, anche quello del calcio, è paese. Anche quando sei il club più ricco del mondo.

 

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  1. D”accordo con Percuoco,altra pezza a colore.Il Napolista ha fortemente accelerato il suo percorso verso il basso,ormai si preoccupa solo di difendere il presidente e,ultimamente,anche Bassolino e il PD.
    Il numero di aquisti sara’ anche lo stesso,pero’ il Manchester compra Lukaku a 85 milioni,noi Ounas per 10.Per carita’,mi fido di Giuntoli e sara’ bravissimo e il potere economico non e’,ovviamente,lo stesso….proprio per questo,pero’,di che stiamo parlando???

    P.S. come spesso avviene da anni a questa parte,uno dei migliori giocatori seguiti dal Napoli da piu’ di un anno,Conti,viene abbandonato perche’ 20 milioni sono troppi…..come sempre (ricordate Naingolaan?) ,arriva un altro club,il Milan in questo caso,e lo compra.Fra 3 anni sara’ un fuoriclasse,varra’ 50 milioni e noi tutti ci mangeremo il,l caz……

  2. giancarlo percuoco 5 luglio 2017, 12:46

    E va bene. Altra pezza a colore.

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