Cinque motivi per cui la Juventus ha già vinto il Triplete

Amici tifosi della Juventus, tranquilli: ci sono tutta una serie di motivazioni statistiche e non solo che hanno già decretato il Triplete bianconero.

Cinque motivi per cui la Juventus ha già vinto il Triplete

Amici juventini, è tempo di tirare fuori le bandiere. Finalmente avrete l’occasione di gioire per la conquista della coppa dalle grandi orecchie.  Il Triplete è cosa fatta, e il perché ve lo spiego in 5 motivi:

La legge dei 7 anni

Dal lontano 1989, ogni 7 anni una squadra italiana vince la Champions.
Il Milan contro il Benfica. Poi, nel 1996, proprio la Juve a Roma contro l’Ajax ai rigori.
Nel 2003 ancora il Milan, ai rigori contro la Juve.
Nel 2010 l’Inter di Mourinho e del Principe Milito col Bayern Monaco.
E nel 2017 toccherà ancora alla Juve.
Numeri, signori.
Statistiche.
Non chiacchiere da bar.

Non si vince per due anni di seguito

E’ sempre dal lontano 1989 (doppietta Milan 1988 / 89) che una squadra non riesce a vincere la Coppa per due anni di seguito. Ci erano riuscite in passato squadroni indimenticabili (Il Real di Di Stefano, l’Inter di Herrera, l’Ajax di Cruyff, il Liverpool, il Nottingham Forest di Brian Clough).
Ma negli ultimi 30 anni il calcio è cambiato, e ripetersi a certi livelli è difficilissimo.
Il Real non solo ha vinto l’anno scorso, ma ha trionfato anche tre anni fa.
Sarebbe la terza coppa in quattro anni.
Praticamente impossibile
Numeri, signori.
Statistiche.
Non chiacchiere da bar.

Troppe finali perse.

La Juve è arrivata per 8 volte a disputare la finale di Champions.
In 2 occasioni ha vinto: nel 1985, nella notte dell’inferno – e con un rigore regalato cinque metri fuori area, e nel 1996, ad Amsterdam la chiamano la Coppa del nandrolone.
Un po’ poche, se relazionate alle 6 sconfitte (indimenticabili il gol di Magath da 40 metri che Zoff non vide partire, il gol di Mijatovic del Real nel 1998 in dubbio fuorigioco e il pallonetto di Ricken del Dortmund l’anno prima).
Statisticamente è impossibile un’altra sconfitta.
Numeri, signori.
Non chiacchiere da bar.

Buffon.

Per il vecchio Gigi, mister “meglio due feriti che un morto”, siamo all’ultima chiamata. E’ stato il miglior portiere della storia recente, ha vinto tutto, tranne la Champions.
Impossibile immaginare un finale di carriera senza l’happy end.
E poi una eventuale (ma praticamente sicura, a sto punto) vittoria gli aprirebbe anche le porte per la conquista del Pallone d’Oro, secondo portiere della storia dopo Jascin.
Occasione troppo ghiotta dopo dieci anni di dualismo Messi – Ronaldo.
Numeri, signori.
Non chiacchiere da bar.

La ciorta dei napoletani.

Come ultimo motivo potrei esporre la solidità difensiva del reparto arretrato (appena 3 gol subiti in tutta la competizione). La fame di vittorie dei bianconeri (vincere è l’unica cosa che conta, non importa come). La fine probabile di un ciclo in cui tutti daranno l’anima per vincere l’unico trofeo che manca alla loro carriera.
Potrei snocciolare numeri e altre statistiche.
Ma la verità è che il tifoso del Napoli, che si augura naturalmente una sconfitta degli odiati rivali, è storicamente perdente.
E un’eventuale vittoria (sempre più sicura, a sto punto) ci farebbe soffrire più di una mancata qualificazione alla prossima Champions.
Vedere la faccia felice e soddisfatta del giuda traditore farebbe quasi passare in secondo piano il bellissimo campionato appena disputato.
E noi, si sa, siamo nati per soffrire.

Quindi, amici juventini, rilassatevi e godetevi lo spettacolo.
Il Triplete è cosa fatta.

P:S: Rileggere l’articolo a mo’ di gufata 3 volte al giorno fino alle 20 e 45 di sabato.

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