Genoa-Napoli: le doppiette di Savoldi e Skuhravy, i gol di Pruzzo e Mesto

I precedenti dimenticati del match di questa sera: dagli anni Settanta ad oggi, periodi bui e grandi serate di spettacolo.

Genoa-Napoli: le doppiette di Savoldi e Skuhravy, i gol di Pruzzo e Mesto

Genoa-Napoli, una classica del nostro calcio. Delle tifoserie, certo, ma esisteva anche prima del gemellaggio. Una piccola carrellata di ricordi, partite sempre ricche di gol e di spettacolo: da Savoldi ad Hamsik, passando per Skuhravy e il periodo buio, con Bernini e Zanini.

24/10/1976, Genoa-Napoli 2-3

Una vera chicca per nostalgici, uno splendido servizio di Giorgio Bubba della vecchia Domenica Sportiva. È un gran precedente, una vecchissima versione di Genoa-Napoli. Ancora prima che il gemellaggio, sancito nel 1982, unisse le due tifoserie. In panchina per il Napoli c’è Bruno Pesaola, alla sua terza esperienza sotto il Vesuvio; il tecnico dei rossoblu è invece Gigi Simoni, che ha smesso di giocare a calcio nell’estate del 1974 ed è già alla terza stagione sulla panchina del Grifone, riportato in Serie A pochi mesi prima di questa partita. Una gran partita, che si presta perfettamente alla narrazione di Bubba: vantaggio dei padroni di casa con Damiani, pareggio di Savoldi e poi vantaggio del Napoli con un’autorete di Onofri, anche lui futuro allenatore genoano. Nella ripresa, segna di nuovo Savoldi (su rigore) e poi Pruzzo fa 2-3. Alla fine di quella stagione, Napoli settimo con il rammarico della semifinale di Coppa delle Coppe perduta con l’Anderlecht; per il Genoa, salvezza a pari punti con il Milan e Sampdoria in Serie B. Difficile immaginarsi di meglio.

19/01/1992, Genoa-Napoli 3-4

È il Napoli di Ranieri, ovvero un Napoli a metà del guado: già distante da Maradona e dal ciclo d’oro, ancora troppo forte per non essere una squadra competitiva. Lo capisci anche da questa partita qui, contro lo stesso Genoa che Osvaldo Bagnoli porterà alla semifinale di Coppa Uefa persa con l’Ajax dopo l’incredibile successo con il Liverpool. A Marassi si celebrano il gemellaggio, una realtà ormai decennale, e la splendida partita di Thoman Skuhravy, grande centravanti cecoslovacco. Per lui, una tripletta. Che non basta, perché il Napoli risponde con una batteria del gol: Zola su punizione, poi Silenzi, Careca, Alemao. A fine stagione, azzurri quarti in classifica a 14 punti dall’imbattuto Milan di Capello, che avvierà il ciclo degli Invincibili. Quella resterà la penultima stagione positiva del club partenopeo, che avvierà un down annuale interrotto solo dalla bella annata di Lippi (1993/94).

5/6/2004, Genoa-Napoli 2-2

Genoa e Napoli sono due delle nobili decadute che si presentano senza stimoli di classifica alla 45esima giornata del campionato di Serie B 2003/2004. Nessun errore di digitazione, è proprio la 45esima giornata: è il torneo post caso-Catania, a 24 squadre e con 5 promozioni in Serie A più spareggio. Il Napoli è passato dalle mani di Agostinelli a quelle di Gigi Simoni, cavallo di ritorno che però ha potuto far poco a fronte di un progetto tecnico allo sbando, e di una situazione economica disastrosa. Il Napoli è già praticamente fallito, molto prima di questa partita. Finisce 2-2, per gli azzurri segnano Zanini e Bernini. Per il Grifone, situazione non molto migliore: il club è stato acquistato da pochissimo da Enrico Preziosi, ma è ancora in fase di allestimento. In panchina, si sono succeduti Roberto Donadoni e l’ex Napoli Gigi De Canio. Alla fine, è sedicesimo posto, un punto sotto il Napoli. No, non era un buon momento per il gemellaggio storico.

13/9/2009, Genoa-Napoli 4-1

Prove di grande Genoa contro prove di grande Napoli. I due club sono tornati a braccetto in Serie A due stagioni prima, gli azzurri hanno centrato la Uefa al primo colpo. Poi è toccato al Genoa di Gasperini, che con Milito ha sognato la Champions ma ha dovuto accontentarsi dell’Europa dei piccoli. Comunque, rapporti di forza paritetici prima del match. Espulso Criscito, Napoli in vantaggio con Hamsik; poi, nel recupero del primo tempo, Campagnaro fa rigore e l’arbitro tira fuori il secondo giallo. Floccari segna dal dischetto e mette la partita in discesa per i rossoblu, che in apertura di ripresa pescano il jolly con il futuro ex Mesto da 35 metri e poi chiudono la pratica con Crespo e Kharja. Sono gli ultimi vagiti del Napoli di Donadoni, che sarà esonerato quattro partite dopo per lasciare il posto a Mazzarri. A fine stagione, i rapporti di forza cominciano a non essere più paritetici, e si inclinano verso il Vesuvio: Napoli sesto e in Europa League, rossoblu noni. Appuntamento a questa sera.

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  1. Giuseppe Senese 21 settembre 2016, 18:33

    Tagliavento faceva danni già all’epoca…

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