Slovacchia-Russia 2-1: grande Hamsik nel primo tempo, nella ripresa rimonta non riuscita agli uomini di Slutski

Slovacchia-Russia 2-1: grande Hamsik nel primo tempo, nella ripresa rimonta non riuscita agli uomini di Slutski

È il grande match di Marek Hamsik e della Slovacchia. Il capitano azzurro domina la gara, la sua nazionale porta a casa la prima, storica vittoria a un Campionato Europeo. Finisce 2-1 con la Russia: doppio slovacco vantaggio in un primo tempo a senso unico (assist di Hamsik per il gol di Weiss e poi la rete capolavoro del numero 17), ripresa tutta per la Russia con rimonta solo abbozzata da un gol di Glushakov a dieci dalla fine. In questo momento, in attesa di Inghilterra-Galles, la Slovacchia è in testa nel girone B a pari punti con la squadra di Gareth Bale.

Nel primo tempo la Slovacchia è Hamsik, Hamsik, fortissimamente Hamsik. Dopo un buon inizio da parte della Russia, il fuoriclasse del Napoli stravolge letteralmente la partita. Prima trova l’ex pescarese Weiss con un lancio di 30 metri, poi diventa protagonista in prima persona. Weiss segna il gol del vantaggio, dopo il servizio del suo capitano, anche grazie a un errore di Berezusky, che gli lascia lo spazio per indovinare la conclusione a giro sul secondo palo. Hamsik, invece, non ha bisogno di regali: azione da calcio d’angolo, palla che arriva sul lato corto dell’area di rigore e splendida conclusione sul secondo palo. Akinfeev non ci può arrivare, la palla tocca il palo prima di entrare in porta. Il 2-0 sembra chiudere la partita già all’intervallo, ma la ripresa riscrive completamente i ruoli del match.

Sì, perché la Russia di Slutski riemerge dagli spogliatoi in una veste completamente diversa: costringe la Slovacchia, impaurita, a ritirarsi nella sua metà campo e va più volte vicino al gol. Ci prova prima Shatov, poi tocca a Smolov. La pressione dei russi viene premiata col gol di Glushakov, che di testa trova lo spazio per battere Kozacik. È troppo tardi per i russi, a cui rimangono solo 10 minuti per cercare di recuperare la partita nel finale, come fatto con l’Inghilterra. Pochi, anche per loro. Finisce così, per la festa di un popolo e del suo grande capitano e trascinatore. Ne sappiamo qualcosa, qui a Napoli.

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