Napoli, il Napoli, il calcio e la città: un racconto di Omar Saleem

Napoli, il Napoli, il calcio e la città: un racconto di Omar Saleem

Omar Saleem è un allenatore di calcio e uno scrittore. Sempre di calcio, ovviamente. Lavora per il Guardian, per l’Uefa, ma soprattutto per These Football Times, sito di cultura calcistica su cui pubblica longform sulle più belle realtà calcistiche del mondo. Sul suo profilo Twitter, fissato in alto, c’è il post che lancia il suo ultimo pezzo sul Boca Juniors. Oggi, come in una ideale linea di continuazione, tocca al Napoli e a Napoli. Un pezzo lungo, bello, interessante, con un titolo emblematico: «Going beyond the game of football in Naples». Andare oltre. Omar ci va.

Comincia e racconta di una città in attesa: dei giorni di gloria calcistica, di quelli un po’ più difficili di un’eventuale eruzione del Vesuvio. E di quelli in cui i divari Nord/Sud vengano ad esaurirsi. Poi passa alle foto degli altarini di Maradona, all’identificazione tra la squadra e la città, ad Hamsik e Higuain. Cose già sentite. Ma poi, ecco la testimonianza che serve: quella di un tifoso del Villarreal, aficionados del Submarino Amarillo che segue la sua squadra in casa e in trasferta, in Spagna e in Europa. Si chiama Javier Alonso, e dice: «Ho visto molte città europee grazie alla mia squadra. Molte sono noiose, mancano di interesse. Ma Napoli è forse il miglior luogo che abbiamo visitato. Sono stato qui per quattro giorni prima della partita con mia moglie e c’è ancora tanto da vedere. Potremmo rimanere per un’altra settimana».

Il racconto poi si sposta sulla partita di Europa League contro il Villarreal, sulla “esperienza” di vivereun match dentro il San Paolo. Belle parole, quelle di Omar: «Sono stato in tribuna, vedevo le due curve che sembravano cantare per me. Non c’è un posto migliore in cui sedersi per guardare la partita, il calcio e un pubblico che sostiene sempre la squadra. Nonostante la sconfitta, siamo riusciti a individuare il rapporto radicato tra il Napoli e la città». Qualche parola anche su Sarri, che nella conferenza stampa postpartita ha definito la sua squadra «sfortunata» e ha chiesto scusa ai tifosi. 

La chiusura la riportiamo testuale, perché dice tutto quello che ci sarebbe sempre da dire su questa squadra e questa città: «E ‘un ricordo che rimarrà a lungo nella mia mente. Questo è possibile grazie a un luogo come Napoli, così profondamente consapevole del suo passato, e lo capisco vedendo come Maradona vive per sempre nei cuori e nelle menti di questa drammatica e inquieta città, che spera che la nuova squadra possa emulare i suoi successi. Lascio Napoli con un pensiero fisso: la mia esperienza allo Stadio San Paolo, con il Napoli, è stata una delle più belle della mia vita calcistica.

la foto è tratta dal sito thesefootballtimes.co

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