Le pagelle / È tornato Albiol, David Lopez un baluardo, Higuain fantastico. Insomma, non è stato un mercato di cuoppi

Le pagelle / È tornato Albiol, David Lopez un baluardo, Higuain fantastico. Insomma, non è stato un mercato di cuoppi

Le pagelle di Fiorentina-Napoli 0-1, a cura di Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

RAFAEL 7 – Salvato dalla traversa sul colpo di testa di Gomez (80’) e da Koulibaly davanti alla linea di porta sul tiro di Pasqual (91’), gioca complessivamente una partita sicura ed è formidabile a sviare in corner la perfida conclusione di Cuadrado sullo zero a zero, tiro nell’angolino basso sulla sua sinistra. Ma è anche abile a deviare un cross insidioso di Mati Fernandez diretto sotto la traversa (53’).

Non so cosa gli sia successo, che para ed esce e salva, ma qualsiasi cosa gli sia successa facciamo che non smetta fino a maggio – 7 

MAGGIO 7 – Cuadrado, che nel primo tempo gioca sulla sua fascia, non lo intimorisce. Controlla bene lo sgusciante colombiano che sguscia poco, sembra frenato, arretra per prendere velocità, ma il difensore azzurro c’è sempre a contenerlo. È suo il cross dal quale nasce il gol decisivo di Higuain. Quattro anni fa decise direttamente il match.

Quando si è preparato al cross ho pensato che avrebbe preso in pieno, come al solito, le gambe di un avversario e che il cross, come al solito, sarebbe stato inutile. E invece ho visto un cross di Maggio diventare assist decisivo per il mega gol di Higuain. E ho esclamato: “Nun vogl’ ancora murì!” – 7 

ALBIOL 7 – Finalmente una partita di grande autorevolezza. Domina sui palloni alti. Ruba a Babacar più di un pallone giocando di anticipo e prevalendo nei contrasti. Nella serrata difesa finale c’è su tutti i palloni.

Mi è sembrato il gran vecchio Albiol. Quello che contrastava i palloni alti con coordinamento di corpo e precisione di intenti! Quello che ha preso Rafael magari lo ha preso anche lui: compriamogliene una vagonata e non lasciamo che sparisca di nuovo – 7

KOULIBALY 7 – Un paio di svarioni nei disimpegni, qualche lancio fuori misura. Spesso in duello con Babacar, gli lascia una sola occasione. Nella fase difensiva è il solito baluardo e nel finale salva davanti alla linea di porta sul tiro di Pasqual (91’).

Ha parato al 91’, ci ha salvati, Mimmo, premiamolo. Quanto è un colosso, mamma mia – 7,5

GHOULAM 6,5 – Qualche difficoltà contro Ilicic nel primo tempo. Nella ripresa gli tocca Cuadrado che cambia lato, ma chiude bene sul colombiano. Poco propositivo in attacco.

A me continua a piacere tanto. Certo, un po’ sotto tono rispetto alla coppa, ma credo meriti mezzo voto in più – 7 

DAVID LOPEZ 7 – Grande gestione difensiva del centrocampo. Non preciso quando si propone in avanti. È altamente affidabile nella fase passiva.

Non riesco a crederci: abbiamo finalmente un signor centrocampista, solido e attento e sta bene sia con Inler che con Jorginho (con Jorginho di più). È un’ebbrezza stupenda – 8 

JORGINHO 7,5 – Partita di qualità, ma anche tosto nei contrasti. Domina a centrocampo e vince il duello con Borja Valero. Ammonito, era diffidato, salterà la partita col Cagliari al San Paolo dopo la sosta.

Mi piace come costruisce il gioco, moltissimo. È stato impreciso nei passaggi, ieri, in alcune occasioni non si capiva bene cosa volesse fare e non lo capivano neanche i compagni, ma forma un tandem bellissimo con Lopez – 7 

CALLEJON 6 – La prima convocazione in nazionale non lo scatena. Rimane su uno standard basso. Chiude alla pari il duello tutto spagnolo con Alonso al quale “ruba” un pallone pericoloso col difensore della Fiorentina tutto solo nell’area azzurra. Dà un grande contributo alla fase difensiva sia intervenendo in prima battuta su Cuadrado, quando il colombiano gioca a sinistra, sia dando intensità al centrocampo. Una sola conclusione, alta (43’).

A volte cerca la conclusione solitaria quando potrebbe semplicemente passare palla. Sono contenta della convocazione in Nazionale, ma non voglio si distragga dal campionato. Comunque Calle è Calle: capocannoniere e non si tocca – 6 

HAMSIK 6,5 – Grande inizio. Riduce l’apporto di Aquilani con un pressing alto, imposta velocemente la manovra offensiva. Ma perde due buone opportunità in contropiede e manca due occasioni d’oro davanti a Neto che gli devia il tiro (60’), poi palla alta (69’). Esce al 75’.

Timoroso, incerto, ha graziato Neto sfoderando un tiro che era solo una pappetta. Non lo sopporto quando ha paura di giocare, non lo capisco – 6

DE GUZMAN 6 – Il Napoli sta subendo e l’olandese rinforza il centrocampo al posto di Hamsik. Qualche tentativo offensivo.

Molto meglio di Hamsik, se non altro più deciso e senza paura – 6,5

INSIGNE 7 – Inizio strepitoso a conferma del suo momento d’oro. Salta Tomovic, recupera su Ilic. Partita lungo tutta la fascia sinistra. In tandem con Higuain fa ballare la difesa viola. Mette Higuain davanti al portiere (14’), un lancio strepitoso a Maggio (20’). Si fa male al ginocchio destro cadendo ed esce al 21’.

I suoi primi venti minuti sono stati bellissimi, come le ultime partite. E adesso ho solo paura che si sia fatto così male da restare lontano troppo a lungo. Mi dispiace, è sfortunato. Merita tanto ancora, tanto di più – 7

MERTENS 5 – Entra quattro minuti dopo l’infortunio di Insigne, ma è meno pericoloso del napoletanino. Si intestardisce nell’azione individuale, cerca costantemente di piazzare il tiro, ma sulla battuta si fa chiudere sempre. Salta Savic e serve ad Hamsik una palla da battere in gol (69’), ma Marek alza la mira. Spreca un errore degli avversari, poteva puntare a rete (89’).

Non avrei mai creduto che Insigne avrebbe potuto offuscare così Mertens. La speranza è che adesso Mertens si renda conto che è lui tutto ciò che abbiamo in quel ruolo. La paura è che Mertens non abbia 90 minuti nelle gambe, mai – 5 

HIGUAIN 9 – Una grandissima partita, non solo il gol che decide il match raccogliendo al volo, a centro-area, il rinvio corto di Tomovic. Fa un gran movimento, rientra, svaria sugli esterni. Manca quattro occasioni, soprattutto quella a tu per tu con Neto, coraggioso nell’uscita. Avrebbe infilato una goleada, ma manda a lato la palla (6’), perde il duello con Neto (14’), fuori la conclusione dopo lo straordinario slalom quando sfugge ad Aquilani, Savic e Rodriguez da grandissimo attaccante (26’), mira alta nell’occasione dell’81’. Viene sostituito all’85’.

Fosse solo per la cavalcata che ha fatto sarebbe stato favoloso. Altro che Tevez. Ma ha fatto molto, molto di più, oltre a evirare quasi Neto – 9

HENRIQUE – Benitez richiama Higuain per piazzare il brasiliano davanti alla difesa sotto la pressione più insistita della Fiorentina nel finale.

Più della difesa a 5 non si poteva schierare, per tenere il risultato,ma Henrique mi è sembrato abbia tardato un po’ a trovare la posizione e ho avuto paura – 6 

BENITEZ 7 – Schiera contro la Fiorentina la stessa formazione vittoriosa sulla Roma. Il Napoli gioca un gradissimo primo tempo mancando almeno quattro palle-gol. È costretto a rinunciare ad Insigne per infortunio e inserisce Mertens (25’) che non ha la stessa verve del napoletano. Sostituisce Hamsik in calo con De Guzman. Nel finale, con la Fiorentina arrembante, piazza Henrique davanti alla difesa togliendo Higuain nel perfetto comandamento del gioco all’italiana, fuori un attaccante per un difensore per difendere l’1-0. Sostituzione che lascia il Napoli senza più una punta, ma ormai il Pipita stava tutto solo davanti con la squadra che si rintanava negli ultimi trenta metri. Dunque, il tecnico spagnolo sa anche come difendere quando è necessario…

Ottavo risultato utile e terza vittoria consecutiva. In tanti avevano detto che bisognava aspettare la Fiorentina per capire di che pasta fossimo fatti. Bene, la Fiorentina l’abbiamo battuta, con la forza del carattere, come fa una grande squadra. In tanti avevano detto che al mercato estivo avevamo comprato tutti cuoppi. Bene, a parte Michu, che ancora non sappiamo cos’è ma su cui ho ancora fiducia, credo onestamente che possiamo dire che non è così. In tanti avevano detto che Benitez non era adatto neanche al bagno di casa sua. Bene, ha dimostrato di tenere lo spogliatoio alla grande e di poter cavare il sangue anche da chi ne ha talmente poco da non averlo quasi mai mostrato. Adesso si può aprire un po’ di credito, verso questa squadra, oppure non ancora? Sto tendendo una mano, nonostante ciò che su questa pagina – e non solo – abbiamo dovuto sopportare in termini di sfottò, illazioni e offese quando chiedevamo solo un po’ di calma e di equilibrio nel giudizio. Chi ci ha accusati di essere filo aziendali e benitezoltranzisti o fondamentalisti solo perché chiedevamo calma ed equilibro di giudizio potrebbe gentilmente, e con un po’ di onestà intellettuale, dire: “Forse è vero, abbiamo un po’ esagerato nel dire, fino a pochi giorni fa, che questa era una squadra ormai morta e che faceva schifo ai polli e con un mercato completamente sbagliato. E probabilmente avremmo dovuto evitare di chiedere le dimissioni di Benitez buttando nel gabinetto Filippo e il panaro senza prima vedere dove potevamo arrivare e magari è vero che De Laurentiis è l’artefice di questo secondo Napoli più bello della storia e se ha sempre detto tutte scemità magari possiamo dimenticarci anche della scemità sullo scudetto che ha detto quest’estate e vedere che succede”. Credo che potremmo lasciarci un attimo alle spalle Bilbao e pensare che sì, era sicuramente successo qualcosa che non sapremo mai, ma che tifiamo tutti Napoli e potremmo sperare di arrivare ancora più su del terzo posto visto il livello delle altre. Potremmo renderci conto che è vero, abbiamo perso punti ma che li stiamo recuperando e che ci sono ancora mesi e mesi da giocare e potremmo semplicemente essere curiosi di vedere come va a finire senza tirare i piedi alla creatura. Si potrebbe fare questa cosa, per procedere, da qui in avanti, veramente spallaaspalla e urlando tutti insieme Forza Napoli? Pensateci bene, però, prima di rispondere: è l’ultima occasione. Perché francamente mani tese dai nostalgici di Mazzarri o dagli assassini delle speranze in campionato non ne ho viste. E neppure autocritica da parte dei commentatori e dei giornalisti. Ho visto solo un restare fissi e imprigionati nelle proprie posizioni per questione di orgoglio. Ripeto: sto tendendo la mano. Che fate? Noi siamo qui. Io, sono qui. Forza Napoli. Sempre – 10
Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

 

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