Cari tifosi del Napoli, siete troppo duri con la vostra squadra. Ve lo dice uno juventino

Domenica sera, finita la partita, come molti degli juventini, ho cominciato a navigare in rete in cerca di commenti, sfottò e interpretazioni di parte sul magnifico risultato che rilanciava le ambizioni della mia squadra. Con il passare delle ore, passati in secondo piano i numerosi commenti dei tifosi romanisti che conosco (che si lamentavano del solito “favore” alla juve) a cui non riesco a non rispondere, mi sono accorto del tono prevalentemente pessimista e disfattista dei commenti e degli interventi dei vari amici tifosi del Napoli. Per compensazione, essendo uno juventino che vive a Roma da troppo tempo, leggevo con immenso piacere quanto tutti i tifosi del Napoli fossero d’accordo nello stigmatizzare la superiorità della Juventus lasciando in secondo piano il goal in fuorigioco e riconoscevo ai tifosi avversari una sportività che qui a Roma è spesso sconosciuta. Peccato che, passato l’entusiasmo, la maggior parte delle conclusioni cui voi napoletani-napolisti siete arrivati, prima fra tutte la presunta inferiorità del Napoli nei confronti della juventus, mi trova in totale disaccordo. Non a caso, il giorno dopo mi sono rivisto buona parte della partita e senza il pathos del risultato si riesce ad essere osservatori più attenti.

Il fuorigioco c’era, poco da dire, e definire l’episodio poco rilevante visto il gioco espresso dalla Juve nella partita è palesemente falso visto che ritrovarsi sull’1 a 0 dopo 2 minuti cambia non solo l’atteggiamento tattico ma, soprattutto, quello mentale.

Nonostante questo, quel che non capisco è come tutti i tifosi del Napoli e buona parte della stampa specializzata abbiano trovato assolutamente sottotono la prestazione del Napoli che a detta di tutti non è stata all’altezza delle aspettative. Non so, forse io ho guardato un’altra partita ma, dalla seconda metà del primo tempo fino alla magia di Pirlo nel secondo, il Napoli ha avuto costantemente in mano il pallino del gioco dimostrando una supremazia di palleggio e di possesso palla che non ha permesso alla Juve di uscire dalla propria metà campo per lunghi periodi. Definire poi sterile il gioco è un’altra delle falsità che contribuisce all’autoflagellazione dei tifosi partenopei e che non condivido: la magnifica girata di Higuain, l’esterno rete colpito da Hamsink, la punizione e il tiro ravvicinato di Insigne potevano aver miglior fortuna come, simmetricamente, potevano aver peggior fortuna la punizione di Pirlo e la carambola di Pogba.

Certo, obietterete che la differenza sta tutta nei goal sbagliati (e in quelli realizzati) ma il mio personale punto di vista è che si tratti più di fluttuazioni statistiche che di mancanze tecniche o caratteriali. Diciamo che Pirlo segna una punizione su cinque (numeri a caso per dare un riferimento) e che Higuain allo stesso modo segna una girata con palla in aerea sempre una volta su cinque, il risultato quindi è dovuto al caso legato a singoli episodi, senza dimenticare che il primo goal è avvenuto in fuorigioco. Potendo magicamente rigiocare la stessa partita, con le stesse condizioni psicofisiche di tutti i protagonisti, si avrebbe una distribuzione probabilmente simmetrica (o vicina alla simmetria) degli episodi con l’inevitabile codazzo di titoli osannanti una o l’altra squadra.

Per concludere, vista l’ospitalità offertami da questo sito, trovo veramente esagerato il disfattismo mostrato dalla maggior parte dei tifosi napoletani senza contare che il troppo pessimismo sfocia spesso in un insano autolesionismo. Vero, Hamsik non è al massimo (anche se secondo me il buon Benitez ha qualche responsabilità), la squadra può sicuramente migliorare e perdere i due scontri diretti non è di certo un buon augurio ma non ritengo il Napoli inferiore alla Juventus o, ancora meglio, alla Roma.
Stefano Iogan

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