Ok il punto è buono, ma perché resta sempre un retrogusto amaro?

Il punto è sempre lo stesso: ci possiamo mai lamentare di un pareggio a Milano? Noi che otto anni fa eravamo in serie C, non avevamo nemmeno i palloni e cose stranote? No, non possiamo. Portiamo a casa il punto, restiamo secondi a più quattro sui rossoneri e consolidiamo le nostre chance per chiudere alle spalle della Juventus.
Resta, comunque, almeno per me, un po’ di amaro in bocca. In quasi dieci anni non siamo riusciti a toglierci di dosso quel maledetto complesso d’inferiorità. Complesso che pure, nel primo anno di Mazzarri, sembrava bello che superato. Proprio col Milan, al San Paolo, rimontammo un incontro che sembrava irrimediabilmente perduto.
Certo, a fine partita possiamo dire che ci è stato negato un rigore, che sull’uno a uno Cavani ha avuto una ghiotta palla gol davanti ad Abbiati. Quindi non sto qui a strapparmi i capelli, figurarsi. Solo a interrogarmi su un processo di crescita che sembra non giungere mai a una piena maturazione.
Massimiliano Gallo

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