Fossi la Società confermerei Mazzarri per dare un segnale di continuità

Sarà pure la ventata d’ottimismo che la nomina del nuovo (in tanti sensi) Papa Francesco porta con sé, ma – senza voler mischiare il sacro col profano, che qui si parla di altre “fedi”- vorrei togliere (e toglierci) un po’ della patina negativa che da un mese ci portiamo appiccicata addosso.
Io, onestamente, non sono d’accordo con le critiche eccessive che sento in questi giorni. E nemmeno sulla “fine di un ciclo” come pure si sente dire. Sento troppo disfattismo. Ok, la delusione c’è eccome; la frenata (4 punti in 5 partite) c’è eccome; lo scadimento di forma c’è eccome; critiche si possono muovere ad allenatore, società, ecc., in parte alcune le condivido. Ok tutto. Ma chi come me (e non credo di essere il solo) sostiene da mesi che l’obiettivo raggiungibile, vero, è la qualificazione Champions, non lo scudetto, rimane forse meno deluso e resta un po’ più ottimista. Il Napoli è un’ottima squadra, fortissima quando Hamsik e Cavani girano e la forma degli altri è buona, molto meno quando i due scadono di forma (succede, sta succedendo proprio ora!) e la squadra è poco brillante fisicamente. Ma se un mese fa era a meno 3 dalla prima e lottava per lo scudetto, un mese dopo non può essere tutta sbagliata, tutta da rifare, tutta un fallimento.
Ovvio che mi aspetto una ripresa vera, perché l’andazzo è pessimo. Ma resto fiducioso, nonostante tutto. Anzi (e so di essere in minoranza), fossi la società confermerei il tecnico adesso, ora che il sogno scudetto è sfumato e la piazza è delusa, per dare un segnale di continuità e di “progetto” (parola che va immeritatamente di moda). Oppure, se Mazzarri ci tiene proprio ad andare all’Inter (non stanno meglio di noi, anzi) o alla Roma (non stanno meglio di noi, anzi), la società iniziasse a cercare un erede all’altezza, ma da ora, perché in giro di geni non ce n’è e il nostro allenatore (con tutti i suoi difetti, che ne ha) non lo sostituisci facilmente (ps. io sfido ancora Conte o Allegri ad andare in Champions con Gargano-Pazienza mediana titolare).
Insomma, il Napoli è secondo in classifica, non ottavo; non è così in alto da 23 anni; non mi pare il caso di giocare allo sfascio – tifosi, ambiente, mass media – quando mancano 10 giornate e c’è ancora tutto da giocare.

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