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Il 3-0 brucia, ma il futuro dipende da De Laurentiis non certo da Mazzarri (o chi per lui)

Abbiamo perso 3-0, di fatto senza fare un tiro in porta. La Juventus ci ha dominati dal primo all’ultimo minuto. Come del resto è già capitato in altre occasioni importanti (ricordo il 3-0 contro il Milan dell’anno scorso, ad esempio). Nel post-partita ho sentito le dichiarazioni del presidente De Laurentiis, ieri sera piuttosto mogio.Di Mazzarri ho letto stamattina sui giornali. Ho leggiucchiato qualcosa, ma poco. Sono preoccupato dalle dichiarazioni post-partita. Il presidente ha certificato che il Napoli è stanco. Resto basito. Siamo stanchi a fine marzo? E se avessimo superato il turno di Champions? L’accusa mossa all’allenatore è la solita: gioca sempre con gli stessi uomini. La possiamo fare noi tifosi, non la può muovere il presidente, a mio avviso. A De Laurentiis sta benissimo un allenatore come Mazzarri che gioca con tredici calciatori. È grazie a lui, che cava il meglio da quello che ha, che può avere bilanci in attivo e risultati sorprendenti rispetto alla rosa a disposizione.
Poi possiamo parlare della rosa. Potremmo chiederci quanto siano effettivamente fuoriclasse i nostri fuoriclasse. Hamsik, per cui stravedo, gli appuntamenti importanti li fallisce tutti. Cavani, che secondo me è il più forte che abbiamo, ieri sera non c’era. E poi Lavezzi che al momento mi sembra fuori forma.
Una sconfitta non è una tragedia. Però forse un ragionamento sul Napoli e sul futuro potremmo anche farlo. Non credo che il presidente cambierà politica societaria. I risultati, del resto, gli stanno dando ragione. Ora siamo arrabbiati perché brucia perdere 3-0 senza fare un tiro in porta. Ma di fatto la stagione resta ampiamente positiva. Sparare su Mazzarri perché non ha fatto giocare Britos mi sembra velleitario. Il tecnico ha le sue colpe, gioca sempre allo stesso modo, ma, ripeto, è il miglior allenatore possibile per un presidente come De Laurentiis.
Prima di parlare della panchina, dovremmo capire se la società è intenzionata a cambiare strategia. Francamente non credo. Del resto così ha ottenuto risultati non irrilevanti, come la conquista della Champions prima e degli ottavi di finale poi. Siamo una realtà del campionato italiano. E il 20 maggio ci giocheremo la Coppa Italia. Siamo il Napoli e per il Napoli, così si dice di questi tempi, è tanta roba. Per pensare in grande è ancora presto. E poi non dipende da noi, ma da Aurelio De Laurentiis.

Massimiliano Gallo

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