Juve prima finalista di Coppa Italia

Un gran tiro di Vucinic, splendida invenzione in una serata da protagonista, assicura il 2-2 alla Juve contro il Milan nei supplementari del retour-match di semifinale di Coppa Italia e proietta la squadra bianconera in finale (20 maggio a Roma contro la vincente di Napoli-Siena). Sempre imbattuta la squadra di Conte in questa stagione di gran lotta, sacrificio, determinazione e orgoglio. Per un’ora la semifinale torinese di Coppa Italia è stata una partita tattica e stucchevole. Il Milan ha cominciato meglio e ha poi preso il sopravvento pareggiando il punteggio della Juve all’andata e assicurandosi le ultime chance nei supplementari. Ma qui è venuta fuori la Juve che era stata poco aggressiva e non la solita Juve furente. La formazione bianconera cominciava da padrona il primo tempo supplementare e il gol di Vucinic premiava il suo sforzo finale. E’ finita con i giocatori stanchissimi e molti condizionati dai crampi e da contratture muscolari. I supplementari sono stati una battaglia condotta soprattutto dalla Juventus. Doveva essere la partita di Del Piero, in campo dall’inizio, è stata la partita di Vucinic, protagonista assoluto del match e campione decisivo con il gol-qualificazione. Ha segnato un gol, Del Piero, ma ha fatto poco altro fin quando è rimasto in campo (74’). Mesbah e Maxi Lopez (entrato nella ripresa al posto di Ibrahimovic) rimontavano la marcatura di Pinturricchio. 2-1 all’andata per la Juve a Milano, 2-1 per il Milan a Torino. La decisione ai tempi supplementari. Nella Juventus le novità sono Storari in porta e Del Piero in campo dall’inizio. Rientro di Chiellini in difesa. Tridente con Pepe, che però parte da lontano, Del Piero e Vucinic. Nel Milan, Amelia tra i pali. Esterni di difesa Antonini a Mesbah con Mexes e Thiago Silva centrali. Centrocampo inedito con Seedorf al centro, sugli esterni Aquilani e Muntari. In attacco El Shharawy e Ibrahimovic. La Juve, forte del 2-1 a San Siro, lascia l’iniziativa al Milan. Lo aspetta, pressa poco, controlla però ogni zona del campo. Fischi insistenti quando Ibrahimovic ha la palla. Per venti minuti il Milan conduce una danza lenta di passaggi. Non trova varchi verso Storari. Quando la Juve si mette a giocare, il giocoliere è Vucinic. Colpi di tacco a smarcare Giaccherini nell’area milanista. Ibra impegna Storari con un tiro insidioso, il portiere si salva in angolo (21’). E’ il primo tiro della partita. Sull’angolo, Thiago Silva conclude di testa alto. Doveva essere la partita di Del Piero ed ecco Pinturicchio che, alla prima palla giocata, l’unica, fa gol. E’ Pirlo a iniziare l’azione. Lichtsteiner pianta Mesbah e crossa in area. Del Piero anticipa l’uscita di Amelia e tocca in rete (28’). Il Milan accusa il colpo. Tiene sempre il ritmo basso. La Juve è padrona del match. Nel Milan non sono in partita Aquilani ed Emanuelson. A tratti scompare Ibrahimovic. Emanuelson, che si dedica al controllo di Pirlo, si mette in pratica fuori partita. Pirlo gioca come vuole. Scintille dopo un fallaccio di Aquilani su Vucinic. Nervosissimo, il montenegrino si fa ammonire. Orsato fischia poco lasciando correre molti contrasti al limite del lecito. Nella ripresa Allegri rinuncia a Ibrahimovic e impiega Maxi Lopez. Immediato il pari del Milan. Sul cross di Mexes, in tuffo Mesbah, ignorato dalla difesa juventina, batte Storari (51’). Il match acquista un altro sapore. Il Milan ci crede. La Juve sembra stanca. Non è la solita Juve di corsa e aggressiva. Il Milan cuce e ricuce il suo gioco paziente. Sfugge a Muntari una deviazione assassina (65’), Vucinic batte sull’esterno della rete (66’). Allegri sposta più avanti Emanuelson sulla destra, fino a quel momento sacrificato nella marcatura su Pirlo e il brasiliano gioca meglio. E’ entrato Marchisio per Pepe (63’). Entra Nocerino per un deludente Aquilani (67’). Ora la partita decolla. Il Milan prende campo, la Juve non ha molte energie. Finisce la partita di Del Piero (74’ Borriello), il gol e poi nulla. C’è Inzaghi per El Shaarawy (77’). Ma da troppo tempo non gioca e non incide sul match. La manovra paziente del Milan ha successo. Verticalizzazione di Muntari per Maxi Lopez che, al limite, si libera di Chiellini e Bonucci e scaraventa sotto al traversa (82’). Il Milan pareggia i conti col punteggio dell’andata. Borriello spreca la palla della qualificazione. In contropiede, sul lancio di Giaccherini, si defila troppo sulla destra e si fa chiudere il tiro di Amelia (87’). Si va ai supplementari con la sostituzione di Lichtsteiner, problemi muscolari, con Caceres. Un’altra Juve nei supplementari. Grintosa, determinata, di nuovo di corsa. Vucinic lancia Giaccherini in gol e in splendida solitudine, ma Amelia riesce a rubare la palla al giocatore bianconero (93’). Poi decideva Vucinic da solo con un tiro da fermo dal limite (96’). Il Milan non aveva più la forza di ribattere. Aveva una fiammata nel secondo tempo supplementare, ma la Juve non gli concedeva più nulla. Per il Milan una gran fatica mentre sabato dovrà affrontare la Roma in campionato. La Juve imbattuta ospiterà l’Inter di questi tempi magri. Ci potrebbero essere novità in testa con l’avvicinamento dei bianconeri al Milan. JUVENTUS (4-3-3): Storari; Lichtsteiner (90’ Caceres), Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Giaccherini; Pepe (63’ Marchisio), Del Piero (74’ Boriello), Vucinic. MILAN (4-3-1-2): Amelia; Antonini, Mexes, Thiago Silva, Mesbah; Aquilani (67’ Nocerino), Seedorf, Muntari; Emanuelson; El Shaarawy (77’ Inzaghi), Ibrahimovic (46’ Maxi Lopez). ARBITRO: Orsato (Schio). RETI: 28’ Del Piero, 51’ Mesbah, 82’ Maxi Lopez, 96’ Vucinic

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