Vittoria limpida, eccitanti prospettive

Il Pocho è là, nell’identico punto dal quale fallì il gol contro il Chelsea sull’assist di Cavani. Ma stavolta non sbaglia. Ed è il gol che dopo un’ora piega l’Inter (1-0), eliminata dalla corsa per il terzo posto che, per gli azzurri, resta a 5 punti per i contemporanei successi di Lazio e Udinese. Stavolta non è Cavani a servire l’assist decisivo, ma Dzemaili, un grande Dzemaili, che resiste alla “tenaglia” di Stankovic e Lucio, porta avanti la palla e poi invita Lavezzi al gol.

Il Napoli gestisce la partita con grande pazienza, avvedutezza tattica, concentrazione assoluta. Soffre solo nel finale dopo l’espulsione di Aronica per fallo da ultimo uomo su Poli. L’Inter, fino al 70’, non aveva mai minacciato De Sanctis. Ci prova negli ultimi minuti. De Sanctis è pronto a sventare una punizione di Cambiasso, poi Pazzini si divora il pareggio battendo al volo fuori.

La vittoria del Napoli è limpida,indiscutibile. Gli azzurri sono stati superiori all’Inter di questi tempi grami (quarta sconfitta consecutiva, cinque col match di Champions contro il Marsiglia).

Eccitanti prospettive anticipano la notturna al San Paolo. Terza vittoria consecutiva (obiettivo centrato). Sorpasso sulla Roma e conquista del quinto posto (centrato). L’imbattibilità di Mazzarri contro Ranieri (4 vittorie che diventano cinque e 6 pareggi). L’imbattibilità di De Sanctis da tre partite.

L’Inter parte con un 4-3-1-2. Ma Sneijder dietro le punte perde nettamente il confronto con Inler. Ecco, Inler. Un partitone. Prima ha oscurato l’olandese, poi Cambiasso quando Sneijder è uscito. E’ stato il più sontuoso Inler della stagione. Padrone del centrocampo, disinvolto, convinto. Il periodo grigio è passato.

Il Napoli inizia in velocità e la difesa interista barcolla. Maggio sfugge a Nagatomo (e deve accorrere Cambiasso in aiuto del giapponese). Zuniga disorienta Zanetti e travolge Faraoni, schierato terzino destro per il forfait finale di Chivu. Lavezzi è imprendibile. Cavani disturba Stankovic quando l’Inter imposta l’azione. Non c’è Hamsik, squalificato. Gioca Dzemaili (preferito a Pandev) e il secondo elvetico risulterà tra i migliori. L’Inter difende, subisce e non riesce mai a contrattaccare. Nel primo tempo piazzerà un solo tiro in porta: una punizione di Sneijder sventata da De Sanctis (43’). E’ il Napoli che fa la partita e colleziona calci d’angolo in serie. Parati i tiri di Inler (4’) e Dzemaili (24’). Finisce di poco a lato il colpo di testa di Cavani (29’ su punizione di Lavezzi). E’ la prima palla-gol della gara. Forlan è un fantasma, Milito gioca di sponda ma non incide. Aronica e Cannavaro non concedono nulla alle due punte interiste.

Ranieri ridisegna l’Inter nella ripresa con gli ingressi di Pazzini per Sneijder e di Cordoba per Forlan. Ora l’Inter partita col 4-3-1-2 gioca a tre in difesa (Cordoba deve limitare Lavezzi), cinque a centrocampo avanzando sugli esterni dalla difesa a quattro Faraoni e Nagatomo, in mezzo Zanetti, Stankovic e Cambiasso, le due unte sono Pazzini e Milito (3-5-2).  Ma è sempre il Napoli a tenere il pallino del gioco. Gargano strappa palloni ed esegue precise aperture sulle fasce laterali. Sul cross di Zuniga, finisce fuori il colpo di testa di Maggio (52’). Il gol non tarda a venire sulla caparbia iniziativa centrale di Dzemaili e il diagonale da sinistra di Lavezzi che supera Julio Cesar (59’).

Entra Poli per Stankovic allo stremo (66’). Il Napoli attacca, ma non passa. L’Inter gioca dietro la linea della palla e intasa tutti gli spazi. Ha una rapida reazione dopo lo svantaggio, poi si acquieta perché non riesce a superare la difesa azzurra e perché a centrocampo Inler, Gargano e Dzemaili, con i rientri di Maggio e Zuniga, chiudono e sono più rapidi nelle ripartenze. Un fiondata di testa di Dzemaili va fuori (71’ cross di Gargano). Una incursione di Inler semina il panico nella difesa interista: Maggio e Lavezzi sono chiusi avventurosamente in area al momento del tiro (74’).

Sul filo del minimo vantaggio, il Napoli gioca tranquillo, ma l’espulsione di Aronica (79’) lo mette in difficoltà. Bisogna giocare un finale da battaglia per evitare la beffa. Prima entra Britos per ricomporre la difesa (82’), poi Dossena fa rifiatare Dzemaili (89’). L’Inter spinge con tutte le sue forze. La punizione di Cambiasso è insidiosa, ma De Sanctis vigila (80’). Poi sul cross di Nagatomo il brivido più forte, ma Pazzini calcia al volo fuori bersaglio (88’). Il Napoli potrebbe raddoppiare. Cavani però fa l’egoista e conclude male (90’ murato) mentre erano liberi ai suoi lati Maggio a destra e Dossena a sinistra.

L’Inter incarta la sconfitta (non vince al San Paolo da 15 anni). La coppia sudamericana del Napoli è stata superiore a quella dell’Inter: Cavani uruguayano contro il connazionale Forlan, Lavezzi argentino con il connazionale Milito. Non c’è stato confronto.

Tutti a pranzo, domenica prossima, a Parma (si gioca alle 12,30).

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Zuniga; Lavezzi (82’ Britos), Dzemaili (89’ Dossena); Cavani.

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Faraoni, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Stankovic (66’ Poli), Cambiasso; Sneijder (46’ Pazzini); Forlan (46’ Cordoba), Milito.

ARBITRO: Bergonzi (Genova)

RETI: 59’ Lavezzi.

SERIE A – 25^ GIORNATA

Genoa-Parma 2-2, Milan-Juventus 1-1, Chievo-Cesena 1-0, Cagliari-Lecce 1-2, Catania-Novara 3-1, Siena-Palermo 4-1, Atalanta-Roma 4-1, Bologna-Udinese 1-3, Lazio-Fiorentina 1-0, Napoli-Inter 1-0.

RECUPERI. Catania-Roma 1-1, Parma-Juventus 0-0, Atalanta-Genoa 1-0, Bologna-Fiorentina 2-0, Siena-Catania 0-1.

Mercoledì 7 marzo: Bologna-Juventus, Cesena-Catania, Parma-Fiorentina.

CLASSIFICA: Milan 51; Juventus 50; Udinese e Lazio 45; Napoli 40; Roma 38; Inter 36; Palermo 34; Catania e Chievo 33; Cagliari, Genoa, Atalanta 31; Parma 29; Fiorentina e Bologna 28; Siena 27; Lecce 24; Novara 17; Cesena 16.

Una partita in meno: Bologna, Juventus, Cesena, Catania, Parma, Fiorentina.

PROSSIMO TURNO. Sabato 3 marzo: Palermo-Milan (ore 18), Juventus-Chievo (20,45). Domenica 4: Parma-Napoli (12,30), Bologna-Novara, Fiorentina-Cesena, Lecce-Genoa, Roma-Lazio, Siena-Cagliari, Udinese-Atalanta, Inter-Catania (20,45).

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