Mazzarri: Inler deve ancora ambientarsi, a me intriga il ruolo alla Ferguson

Vigilia di Siena-Napoli, ecco il punto di Mazzarri.

Lavezzi come sta?
“Oggi c’è l’ultima seduta, deciderò dopo l’allenamento. Al di là di tutto, è capitato che abbiamo vinto anche quando ci mancava qualche giocatore più rappresentativo”

Sette punti dalla Champions. Ora pensate a partita dopo partita?
“A me queste cose interessano poco. La classifica viene fatta dalle singole partite. Ormai in Italia come in Europa le partite non sono più scontate, anche quelle che sulla carta sono reputate già vinte da qualcuno non sono mai facile. Ora pensiamo al Siena, poi inizieremo a preparare la gara decisiva di Coppa Italia con l’Inter. L’importante è che la mia squadra dia sempre il massimo”

Se dovessi confermare la stessa formazione è anche per un motivo d’orgoglio, per pungolare i giocatori che sono scesi in campo lunedì?
“Non è che se un giocatore sbaglia poi viene escluso la partita successiva. Io avevo detto che a Palermo la squadra non mi era piaciuta nel primo tempo, mentre con il Bologna non è tutto da buttare. Avremmo dovuto evitare di subire quel gol nel primo tempo, poi la prestazione c’è stata e non è stata distruttiva, anzi. In questa settimana ho avuto modo di parlare con tutti i ragazzi, faccio scelte basate su tutto quello che è accaduto fino ad ora”

Il Napoli ha perso tanti punti contro le piccole. E’ solo una questione di stimoli? E c’è un modo di scardinare le difese chiuse degli avversari?

“A volte ci sbilanciamo un pò troppo, e va a finire che subiamo gol come successo lunedì. Anche Milan, Juve, Inter se riescono a sbloccare la partita hanno poi la strada in discesa. Siamo poco cinici sotto porta, questo è ciò che ora ci rende ancora un gradino sotto le grandissime squadre. Bisogna essere più sereni nella rifinitura e nella conclusione. Ormai tutte giocano con due risultati a disposizione contro il Napoli, anche il pari è per gli altri una vittoria. Ora noi dobbiamo fare questo passo avanti”

Che Siena ti aspetti? E cosa significa per te che tre giocatori siano nella formazione tipo del calcio italiano?

“Fa piacere che ci siano tre giocatori, ma credo che tanti altri ancora lo avrebbero meritato. Il Siena è una squadra ben organizzata, che ha fatto la maggior parte dei punti che ha in classifica proprio tra le mura di casa. Non so come ha intenzione di affrontarci, ma il Napoli ormai è temuto soprattutto per il suo gioco, cercano di bloccare le nsotri fonti di gioco. Ma ci abbiamo lavorato su questo e cercheremo di ovviare”

Inler meglio in un centrocampo a due o a tre

“Io sono contento di quello che sta facendo, ha fatto il gol decisivo che ci ha permesso di passare il turno in Champions. A Palermo gli ho detto che ha fatto la miglior partita da quando è qua. Con il Bologna ha fatto una partita leggermente inferiore, ma può capitare. Può darsi che abbia bisogno ancora di abituarsi al nostro modo di giocare, c’è un processo di ambientamento. E’ normale che un giocatore non è uguale a un altro. Con lui abbiamo guadagnato tanto in Europa, dove si gioca a calcio nel vero senso della parola e c’è bisogno di gestire il pallone. A livello generale sono contento di quello che lui sta dando”

Possibile vedere i quattro tenori insieme?

“Un allenatore deve guardare gli equilibri. Quest’anno prendiamo troppi gol evitabili, per la troppa voglia a volte ci sbilanciamo e prestiamo il fianco agli avversari. Io le guardo queste cose, quando faccio le valutazione cerco di riflettere su tutti gli aspetti. Innanzittutto servirebbe che tutti stessero in un momento di forma strepitoso, perchè la partita è fatta sia di una fase passiva che di una fase attiva. Ma io non escludo nulla”

A questo punto il terzo posto più che un obiettivo diventa un’impresa?

“Io non ho mai parlato di obiettivi. Il se e ma è il patrimonio dei fessi. Quale sia il massimo da raggiungere non lo so, ora non ha senso di parlare di queste cose. Io non mi preecludo nemmeno il primo, come non posso escludere il settimo o l’ottavo posto”

Ti immagini già in un altro ruolo?

“Basta parlare di queste cose, porta sfortuna! Scherzi a parte, mi intriga come figura, ma non si cambiano le cose da un momento all’altro. Nella vita c’è bisogno sempre di nuovi stimoli”

Come ritrovi Lavezzi dopo un mese? E se gli chiedessi di andare in panchina, lui accetterebbe volentieri?

“Io ho sempre detto che la domenica succede quanto preparato negli allenamenti settimanali. Se Lavezzi è guarito non significa automaticamente che può giocare. E’ stato fermo 21 giorni, ha dovuto rifare la preparazione. Ha fatto quattro allenamenti con me, è chiaro che ha bisogno di tempo per trovare la miglior forma. Mentre gli altri in questo momento sono al top. La scelta in questo caso non dipende solo da un fattore tecnico, ma anche di quello relativo alla condizione fisica. E in più viene da un infortunio muscolare e potrebbe anche incappare in una ricaduta”

Questo gruppo è la garanzia massima per te?

“L’anno scorso io utilizzavo spesso la parola ‘straordinario’, quest’anno per me il Napoli sta facendo benissimo e sta continuando la crescita iniziata due anni e mezzo fa. Se poi si cerca il risultato immediato allora siamo su prospettive diverse”

Con il Bologna la squadra ha cercato spesso il lancio lungo. Come mai?

“A volte è uno schema che prepariamo, altre invece forziamo troppo. Dobbiamo prenderci qualche rischio più calcolato, dobbiamo essere più attenti agli equilibri che se saltano ti portano subito a prendere gol. Stiamo riflettendo anche su questo, dobbiamo attaccare in maniera meno squailibrato”

L’anno scorso 9 vittorie esterne, fu record. Quest’anno meno bene. Può essere colpa dell’aver smarrito un pizzico di umiltà?

“Tutti gli aspetti mentali possono essere credibili. I ragazzi devono aggiornare la loro mentalità, fare questo scatto in avanti: non è difficile vincere, ma farlo in maniera continuativa. Devono allenarsi a trovare la mentalità vincente in ogni partita. Ma un conto è dirlo, un conto è farlo: giocatori che non sono abituati a giocare al vertice possono avere dei passaggi a vuoto. E dico la verità, fino ad ora ne abbiamo avuti meno di quelli che mi aspettavo”
(Tuttonapoli.net)

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