Troppo freddo, tradisco: stasera resto a casa

Sono a lutto. Va bene, venite avanti. Sputate in faccia alla mia porta di casa, buttate le uova contro le mie finestre. Manifestate sotto casa mia con le bandiere azzurre e gli striscioni recanti tutti un’unica scritta: traditrice. Già. È così che mi sento, oggi. Il Napoli gioca in casa, la partita è decisiva, ci giochiamo l’Europa League, il Pocho non c’è (vabbè, non è indicativo..), fuori fa un freddo boia, stasera allo stadio ci saranno probabilmente zero gradi ed io sarò a casa, al calduccio, davanti ad un bel polpettone ripieno di sottilette e prosciutto cotto che riposa su una fresca insalata mista con tanto di lattughino. E avrò pure una bella copertina addosso, nonostante i termosifoni accesi. E mi guarderò tutti i servizi, le interviste, i replay del caso. Lo so, sono deprecabile, lo so. Però prima che diciate qualsiasi cosa vorrei chiarire che la colpa non è mia ma, come al solito, di mio marito. Dice che esagero, che fosse per me ci passerei le vacanze di Natale, al San Paolo, che, se non mi avesse fermata, la nuova casa me la sarei comprata con affaccio sul San Paolo, invece che sullo Stadio Collana, anzi, insinua addirittura che abbia scelto quella che ho scelto proprio perché affaccia su un stadio. Dice che ha da lavorare fino a tardi. Dice che l’ultima volta che siamo stati alla partita sono tornata senza voce e che da allora ho una brutta tosse con annesso raffreddore e che se andiamo allo stadio mi viene una bronchite. Si preoccupa per me, insomma, ma non mi porta allo stadio. E sì che voi direte: siamo nel duemiladieciquasiduemilaundici, potevi organizzarti con un amico, no? Lo so. Ma non ho avuto il coraggio di lasciarlo a casa coi bambini per seguire il Napoli. Non ce l’ho fatta. E neppure gli dirò che ho scritto quest’articolo per ricordare a tutti che il vero tifoso, in casa, quello che porta la sciarpa, sono io. E che per Natale vorrei lo zaino griffato del Napoli, per portarmi il panino allo stadio e il k-wai tutto azzurro per ripararmi dalla pioggia. No, non lo farò. Gli chiederò un gioiello. Tanto l’abbonamento, per quest’anno, già ce l’ho.
Ilaria Puglia

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