Sono troppe le sconfitte
per pensare allo scudetto

Quote scudetto, il gioco del momento. Stravolte le previsioni dell’estate. L’Inter retrocede da 1,85 a 7. Il Milan recupera da 6 a 1,80. Leggero miglioramento per la Juve: da 6 a 5. Sprofonda la Roma da 6 a 13. Fa un balzo la Lazio da 300 a 20. Si mantiene stabile il Palermo, dato a 75. Il Napoli avanza: da 66 a 33. Secondo i bookmakers il Milan vincerà il titolo davanti a Juventus, Inter, Roma, Lazio, Napoli. Il Napoli ci fa un pensierino? Il momento magico degli azzurri fa sognare. L’anno si chiuderà a Fuorigrotta contro il Lecce terzultimo, un punto solo fuori casa su otto partite. L’anno scorso stava in B. La squadra pugliese ha la peggiore differenza reti (-17). In trasferta ha segnato appena 4 gol e ne ha incassati 22.
Il Napoli giocherà con una difesa inedita per la contemporanea squalifica dei tre titolari (più Pazienza). Punta alla quinta vittoria casalinga che sarebbe la quarta consecutiva al “San Paolo”. Nelle ultime otto partite, il Napoli non ha mai pareggiato (6 vittorie, 2 sconfitte).
Il Milan sembra la squadra più attrezzata per la vittoria finale (ha già vinto a Fuorigrotta), rinvigorito e risistemato da Allegri e con i tentacoli di Ibrahimovic sempre pronti a colpire. In casa ha fatto più punti del Napoli (19 a 13). Fuori il confronto è pari (17 punti). La differenza la fanno le sconfitte (due in più per il Napoli) e la migliore difesa rossonera (12 gol, Napoli 17) .
Può fare la sorpresa il Napoli? Facciamo il punto alla sedicesima giornata. La squadra di Mazzarri può ricordare quella furente di Vinicio che sfiorò lo scudetto nel 1975 finendo seconda.
Dopo sedici partite, la formazione di Mazzarri ha un bottino migliore di quella di Vinicio: 4 vittorie in più, 5 gol in più, però quattro sconfitte rispetto alle due del Napoli del “leone”.
Improponibile il paragone con le due squadre che vinsero lo scudetto nel 1987 e nel 1990. Dopo sedici turni, il Napoli di Mazzarri ha vinto 9 partite come le formazioni di Bianchi e Bigon. La differenza in negativo è sempre nella casella delle sconfitte: quattro per Mazzarri, una per Bianchi (1987), imbattuto il Napoli di Bigon (1990).
Oggi, a rendere più difficile l’impresa è il “passaggio” dai due ai tre punti per la vittoria. In passato, il pareggio faceva classifica. Oggi è una battuta di arresto.
Dopo sedici giornate, nel Napoli di Vinicio andarono a segno 7 giocatori (un numero ridotto, di poco superiore al Napoli di Mazzarri: 5 goleador). Nelle due squadre degli scudetti andarono a segno 11 giocatori la prima volta, 10 la seconda. I confronti sono sempre bloccati alla sedicesima giornata. Ma il Napoli di Mazzarri ha il miglior tridente offensivo: 20 gol tra Cavani, Hamsik e Lavezzi. Sedici i gol del terzetto Maradona-Careca-Carnevale, undici le reti del trio Maradona-Giordano-Carnevale, quindici il bottino del tridente di Vinicio (Massa-Clerici-Braglia).
In ogni caso, sarà la ripresa del campionato, dopo la sosta di fine anno, a chiarire le chances del Napoli che sarà impegnato in un durissimo finale del girone di andata: Inter-Napoli nel giovedì della Befana, Napoli-Juventus tre giorni dopo. Lasciamo perdere i sogni. Sarà dura, ma non impossibile, la conquista della zona-Champions.
Mimmo Carratelli

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