Il Napoli all’inseguimento del Milan stellare

Punizione di Gargano dalla destra: lancio teso al centro, perfetto inserimento di Hamsik, colpo di testa dagli otto metri e palla sotto la traversa. La cronaca di Marassi ferma le lancette, in questo momento, al 35′. Sancisce che il Napoli può lanciarsi all’inseguimento del Milan. Secondo posto (aspettando Juve-Lazio) in un campionato anomalo, una posizione in classifica degna della banda Mazzarri nel senso di meritata, logica, sorretta da numeri indiscutibili. In questo campionato atipico il Napoli si muove a proprio agio. Ha perso poco (4 ko), pareggiato quanto basta (3) e vinto tanto (9). Guardando Hamsik, pur con l’errore di Veloso, mentre ribatteva di testa la palla-gol verrebbe da pensare: glielo facessero ripetere 14 volte segnerebbe 14 volte. Non è un caso che le reti della certezza le abbia fatte lui, d’altra parte dopo il bottino messo insieme l’anno scorso ed adesso (19) non bisogna stupirsi più di nulla. Nel Napoli la forza fisica è andata a braccetto con la forza mentale, con la forza di una rosa non d’alta classifica ma miscelata come se fosse tale. Dopo tante titubanze commesse, De Laurentiis e i suoi collaboratori hanno messo a disposizione di Mazzarri ciò che aveva chiesto e gli sarebbe occorso. Ieri il prepotente fiorire di Maggio come terzino ha inoltre consentito al tecnico di utilizzare Zuniga a centrocampo con ottimi risultati. Sembrava che l’abbondanza di soluzioni fosse più un pericolo che una sicurezza per Mazzarri. L’allenatore merita una riflessione. Appare migliorato nella gestione della squadra,  vale a dire di tutti gli effettivi, inclusi coloro che  vanno in tribuna. Progressi si registrano pure nella mentalità, meno fragile che in passato, nella concentrazione (idem) e la qualità del gioco. Manovra più fluida, precisa e veloce. Curiosamente, delle prime tre della classe il Napoli è l’unica a non disporre di un regista tradizionale mentre Il Milan schiera Pirlo, la Lazio Ledesma. Sotto questo profilo il Napoli ricorda le formazioni d’assalto e di eccellenza che coltivano la fisicità, la praticità, la corsa, l’ostinata difesa di un solo gol di vantaggio unite a una condizione atletica impressionante.  E adesso l’Europa League.
Toni Iavarone (Il Mattino)

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