Lucarelli primo tifoso
Travolto in tribuna

Cristiano Lucarelli,  che oggi compie 35 anni, è intervenuto a Radio Marte, il giorno dopp la grande vittoria sulla Roma. Abbagliato dai sostenitori azzurri, sta seguendo con trepidazione, da primo tifoso, le gesta del Napoli.  “Ieri mi è piaciuto tutto: siamo stati devastanti, dilaganti, la cornice spettacolare. Ieri è stata una bellissima giornata. L’impresa assume dei contorni importanti anche perché si veniva da una partita di Bucarest incredibile. Era iniziata come un film di paura, poi con un rimontone da paura.  Aver giocato  ieri l’ultima mezz’ora a livelli super dimostra la salute della squadra. Siamo andati divinamente. Quel Napoli al secondo posto è un bel vedere è un Napoli che fa sognare”. Ma c’è anche un rammarico:  “Ne ho parlato anche con i compagni ieri.  A volte bisogna anche accontentarsi di un  punticino. Oggi saremmo stati davanti all’Inter e al Milan. Nell’arco di un campionato quei punticini sono importanti. Quella partita lì con il Chievo aveva mille insidie lo avevano capito tutti anche allo stadio. Abbiamo cercato di andare all’attacco, ma magari potevamo amministrare. Fermo restando il fatto che siamo lì insieme a squadre che hanno fatto massicci investimenti sul mercato è davvero bello”. Poi le emozioni da stadio: “La partecipazione di ieri del pubblico è stata stupenda: dico che  sarà difficile per tutti venire a giocare  a Napoli, il pubblico di ieri è stato molto bello ed ha trascinato la squadra al successo. Un Napoli così e un San Paolo così ti mette è una sofferenza grandissima. Ieri ho passeggiato tutta la partita in tribuna, passavo da un settore all’altro. Ero teso.. Qui a Napoli era sentita come la parttita dell’anno e girando ho capito tante cose. Sono stato travolto da una marea di persone. Mi hanno abbracciato mi sono venuti addosso. E ho capito come si vive la partita allo stadio”. Le mie condizioni?  Ho tolto il tutore al ginocchio che è asciutto e oggi si incomincia a lavorare dal punto di vista fisico”. Lavezzi ieri ha detto che il segreto della squadra è Mazzarri. ” Diciamo – ha aggiunto Crtisiano –  il segreto insieme alla squadra, nonostante ci sia una grande stima non gli ho mai visto fare un gol dalla panchina. Lui è stato bravo: si è costruito il Napol  a sua immagine e somiglianza. Un piccolo eesercito di 23 uomini che è pronto a lottare. Tutti si sentono parte integranti di un progetto. Vitale per esempio è entratoa e ha giocato una bella partita a Bucarest. Avete visto che  ognuno ha le sue responsabilità. Ragionare da grande squadre come succedono all’Inter e alla Juve deve essere la priorità. Se questa mentalità viene adottata da tutti io penso che il Napoli possa veramente raggiungere dei traguardi che in questo momento sono impensabili”. Come ho festeggiato?  Ieri sera sono andato a cena con Paolo Cannavaro, Aronica e altri. Ho pagato io ovviamente.  Menù a base di pesce. Sennò che marinari siamo”.

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