Barcellona, una crisi
da 400 milioni di euro

Per soli 29 voti, Laporta, ex presidente del FC Barcelona, e la sua gestione economica finiscono sotto accusa dell’assemblea dei soci. Che ha preso atto di un debito di oltre 79 milioni di euro, accumulato soltanto nell’ultimo esercizio, e deciso di intraprendere un’azione sociale di responsabilità contro la vecchia presidenza. Un atto senza precedenti nella storia del Barça: la società chiederà conto alla precedente gestione, presieduta appunto da Joan Laporta, del deficit accumulato nell’ultimo esercizio: quegli 80 milioni di euro portano a oltre 400 milioni il “rosso” dei bilanci.
SPESE FOLLI – Non sono milioni spesi soltanto per acquistare fuoriclasse del pallone e rendere competitiva la squadra: dalla consulenza della KPMG, risultano voci quanto meno bizzarre, nella colonne delle uscite. Tipo: 2 milioni e mezzo di euro in detective privati e servizi di protezione della residenza di Laporta; 890 mila euro in biglietti di partite (come la finale di Champions, ma anche in concerti degli U2); altri 362 mila in voli in jet privati, affittati da due giocatori e da cinque dirigenti; 262 mila euro in ristoranti, mezzo milione di catering in un anno. Restano da chiarire trasferte a Roma, Monaco e Abu Dabi che non avevano apparenti ragioni sportive, ma che gravano sulla carta di credito del club, intestata a uno dei vice presidenti, per 26 mila euro. In totale i viaggi sono costati alle casse della società 5 milioni e 700 mila euro. Per Joan Laporta, che nei giorni scorsi aveva ferocemente difeso la sua gestione sostenendo di aver lasciato la società in attivo per 11 milioni di euro, la vertenza non poteva aprirsi in un momento meno opportuno: nel pieno della campagna elettorale per il governo della Catalogna, che lo vede in corsa per la carica di presidente della Generalitat, alla testa del suo nuovo partito indipendentista, “Solidarietà Catalana”. L’appuntamento con le urne è fra poco più di un mese, il 28 di novembre. Il nuovo presidente del Barça, Sandro Rosell, ha definito la votazione di sabato mattina, alla presenza di un migliaio di soci, “la più importante nella storia del club”. L’assemblea si è spaccata quasi a metà: 468 soci hanno votato a favore dell’azione proposta dal nuovo presidente contro Laporta, 439 hanno votato contro e 113 in bianco. (corriere.it)

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