Venghino signori al gioco
del Calciomercato

Signore e signori benvenuti al mercato. Il Napolista ha fatto un gioco. Da quando siamo nati abbiamo indicato nella sezione il Napoli 2010/11 tutti, quasi tutti perché non siamo onniscienti e qualche nome ci potrà anche essere sfuggito, i giocatori che sono stati accostati al Napoli. Ad oggi sono 43 e il mercato ancora deve entrare nel vivo soprattutto perché fino a domenica scorsa il Napoli non era ancora sicuro della posizione di classifica che avrebbe occupato al termine del campionato. Ora no, ora è diverso. E allora proviamo a fare una pole position dei nomi.
Il primo è sicuramente Gokhan Inler. Un centrocampista alla Gargano dai piedi migliori. E se arrivasse questo svizzero di origine turca, avremmo il nostro Turco-napoletano e Totò potrebbe essere contento. Si tratta su 15 milioni e la prosa di Antonio Giordano ce lo racconta così: “piedi allo zucchero filato, petto in fuori e lancio millimetrico è di nuovo in pole position nella lista di gradimento della triade De Laurentiis-Bigon-Mazzarri, un desiderio da appagare a suon di euro però attraverso una trattativa complessa da definire possibilmente in fretta. Inler è la tentazione di sempre, un principe della metà campo che danza palla al piede, aspetto regale a sostegno d’una poliedricità indiscutibile: è mediano d’interdizione, mezzala di spessore ma all’occorrenza persino play maker”.
Dimentichiamoci Balotelli nonostante le sirene. Difficilmente il presidente De Laurentiis sarebbe disposto a sborsare diversi milioni d’ingaggio per una scommessa diciannovenne nonostante Mazzarri abbia sempre saputo gestire i campioni maledetti. Napoli e Inter potrebbero accordarsi per Rene Khrin corazziere che non ha trovato spazio nel centrocampo di Mourinho. La contropartita? Siamo proprio sicuri che Hamsik il prossimo anno giochi nel Napoli? E in attacco? La punta da venti gol? Beh, Denis sembra possa rientrare nella trattativa Inler mentre difficile che arrivi Amauri di cui anche si parla. L’afrotedesco Mlapa potrebbe essere seguito da Bigon per il prossimo anno. Nomi, tanti nomi. E pensare che in poco più di un mese siamo arrivati già a 43. Ora spazio ai commenti. Tanto un nome in più, un nome in meno, non lo si nega a nessuno.
Ah, dimenticavo. Nel gioco del calciomercato De Laurentiis non ammette deroghe alle sue regole: i diritti d’immagine sono tutti suoi e gli ingaggi hanno un tetto, con Quagliarella che guadagna 1,9 milioni l’anno ed è lo stipendio top. Tutto il resto è relativo.
Gianluca Agata

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