Cari bacchettoni
ben venga Balotelli

Cesare Lombroso, grande antropologo, giurista e criminologo, nel 1876 divulgò una originale  teoria affermando che i criminali portavano tratti anti-sociali dalla nascita, acquisiti per via ereditaria. Ripudiato dalla scienza giuridica moderna, i suoi libri andrebbero riletti e potrebbero servire a tutti i tifosi, e soprattutto ai napolisti, per capire perché di Balotelli ci si può fidare. I giocatori che ci hanno fatto entusiasmare e sobbalzare sugli stadi di tutto il mondo non sono mai stati alti, biondi e con il faccino pulito. Insomma fisiognomica pallonara! Dal petisso Pesaola a Canè, Peppinielllo Massa, e poi Sivori, il gringo Clerici, Careca,  Lavezzi e persino Roberto Filippi con le frenetiche falcate capelli al vento. I grandi, quelli che ci hanno fatti innamorare di un calcio fatto di cazzimma, cuore, classe e malatie sono sempre stati  curte, nire  e malancavate. E qualcosa vorrà pur significare… Naturalmente ogni regola ha la sua eccezione e la nostra si chiama: sua maestà Rudy Krol. Capace, come nessun altro, di uscire con l’eleganza di una regina, palla al piede e fronte alta,  da aree di rigore affollate come un autobus. Diego, il più grande del mondo, è la dimostrazione vivente della corretta lungimiranza delle teorie lombrosiane applicate alle caratteristiche genetiche dei calciatori. Ecco perché quando mi chiedono Balotelli al Napoli? io rispondo certo che sì! Nero, viziato, incazzoso, provocatorio, con grande personalità, classe e forza, alla ricerca di una maglia di cui innamorarsi. Napoli è capace, soprattutto con i calciatori lazzari, di diventare complice ed accogliente, nel bene e nel male, tollerandone vizi e limiti, ma esaltandone il genio calcistico e, soprattutto, il loro senso di appartenenza. Mazzarri è la persona adatta a gestire personalità particolari. Compriamo finalmente un giocatore leader e carismatico, che diventi riferimento in campo e nello spogliatoio, e poi che mille Balotelli vengano. Li aspettiamo a braccia aperta. Serpeggia nell’aria un po’ di bacchettonismo di maniera, sempre pronto a venire fuori soprattutto da parte di quelli che il calcio lo vedono solo in televisione, durante le conviviali notti mundial. Ci lascino fare e stiano tranquilli. Saremo sempre dalla parte di chi salta qualche allenamento e fa qualche innocua bravata notturna se poi la domenica è capace di regalarci passione ed emozioni. I  modelli, gli esempi, vanno cercati altrove non certo in un campo di pallone! Claudio Botti

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